CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1320/A

DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sul sistema di telerilevamento degli incendi.

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Il sottoscritto,

premesso che, in data 17 gennaio 2017, è pervenuta la risposta all'interrogazione n. 833, a firma Cossa, Dedoni, Crisponi presentata nel settembre 2016, con la quale si chiedevano spiegazioni in merito al mancato utilizzo del sistema di telerilevamento degli incendi presente sul territorio;

ritenuto che, primariamente, si ritiene doveroso fare una breve precisazione in quanto sul territorio regionale sono presenti due diversi sistemi di rilevamento:
- il primo formato da alcune postazioni site in Lanusei, Sette Fratelli e Neoneli, regolarmente collaudato e in uso già dal 1986, realizzato dalla Teletron, e successivamente abbandonato dalla Regione;
- il secondo finanziato dallo Stato e dalla Commissione europea, realizzato dal RTI Selenia (oggi Selex ES), Progensar, Teletron il cui collaudo è stato rifiutato dalla Regione in quanto era stato ritenuto "inutile" e per il quale è attualmente pendente un giudizio innanzi al Tribunale civile di Cagliari;

considerato che il sistema di rilevamento fornito dalla Teletron ha correttamente funzionato sino all'arbitrario abbandono dello stesso da parte della Regione dopo oltre 17 anni;

constatato che i forestali hanno frequentato corsi di formazione per l'utilizzo del sistema che rileva in meno di 120 secondi, con precisione e con allarme e stampa degli eventi H/24, ogni incendio nel raggio di azione, oltre a essere in grado di effettuare una registrazione continua ad alta risoluzione "nel visibile e nell'infrarosso" degli eventi, e permette di esaminare con grande dettaglio l'evoluzione del fumo o dell'infrarosso generato dal principio di incendio, in modo tale da ottenere anche mappe termiche molto importanti per eventuali operazioni di spegnimento e attraverso centraline meteorologiche;

appurato che, come risulta da numerosissime registrazioni in tal senso a partire dal 1986, lo stesso sistema è anche in grado di verificare l'orario di arrivo dei mezzi di soccorso, la durata degli interventi ed efficacia degli stessi, nonché eventuali azioni di ripetizione delle fasi di estinzione nelle zone più calde rilevate dall'infrarosso, e può quindi essere utilizzato anche per risalire ad autori di reati ambientali;

valutato che il sistema di rilevamento risulta essere anche un indispensabile ausilio al personale impiegato nelle perlustrazioni, che potrebbe, infatti, svolgere la sua attività in massima sicurezza se dotato di dispositivi portatili collegati alle stazioni di rilevamento in grado di guidarli fuori da eventuali pericoli di coinvolgimento diretto negli incendi;

sottolineato che, già in fase di collaudo, in corso d'opera l'allora direttore dei lavori (verbale del 18 agosto 1990) ha dichiarato al termine delle prove che un fuoco (fuori dalle prove di collaudo) è stato rilevato in fase di sviluppo a una distanza di circa 18 km nelle campagne di Quartu S'Elena in condizioni di visibilità talmente precarie che la vedetta interpellata via radio non riusciva a localizzarlo nemmeno con il binocolo a disposizione;

visto che, nel 1999, l'allora comandante del CFVA ha condotto una campagna di verifica, senza avvisare l'azienda realizzatrice dei sistemi, concludendo con una relazione negativa alla Corte dei conti, il cui procuratore regionale, fuorviato da informazioni senza contradditorio, ha dichiarato che l'inaffidabilità e l'inefficacia del sistema;

appreso che, tuttavia, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente ha successivamente nominato una commissione di verifica, avvalendosi di esperti esterni all'amministrazione, che in una relazione presentata nel luglio 2000 ha ribadito che gli impianti erano tecnicamente rispondenti a quanto previsto in quanto tutti gli incendi erano stati rilevati, registrati nel visibile e nell'infrarosso e stampati, senza dare origine ad alcun falso allarme;

evidenziato che la Corte dei conti, preso atto delle conclusioni della nuova relazione che ribaltava quanto precedentemente affermato, ha invitato il CFVA ad attivarsi per il ripristino e l'adeguamento tecnologico del sistema e la rimessa in servizio dello stesso, nonché a fornire spiegazioni sul mancato utilizzo degli impianto e sulla loro disattivazione nell'anno 2002;

ricordato che il CFVA nel febbraio 2003 ha stipulato con la Teletron Euroricerche un contratto di ripristino, adeguamento tecnologico e manutenzione di 6 stazioni di monitoraggio e centri operativi per l'importo di euro 835.147,49 e che l'intervento è stato realizzato e interamente pagato in esito alle prove funzionali risultate positive senza alcuna riserva;

visti i dati sulla campagna antincendi 2017 forniti in questi giorni dal Presidente della Giunta, che registrano un aumento di circa il 40 per cento del numero dei roghi, anche se è affiancato a una riduzione delle superfici interessate di poco più del 10 per cento;

appurato che il 57 per cento dei roghi divampati nel 2017 sono di origine dolosa, ma risulta estremamente complicato risalire ai colpevoli;

sottolineato che il sistema di telerilevamento, attualmente inutilizzato, potrebbe risultare molto utile nella ricerca degli autori dei roghi, se fosse in uso,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se ritengano di effettuare una ulteriore e puntuale verifica di quanto esposto in premessa, anche alla luce dei dati emersi dall'ultima campagna antincendi;
2) se sia stata effettuata una comparazione dei costi economici necessari ai fini del ripristino del funzionamento di tali impianti, a fronte delle risorse spese negli ultimi anni per contrastare un fenomeno che sembrerebbe inarrestabile;
3) se sia stata effettuata una valutazione dei costi economici necessari al potenziamento degli impianti di telerilevamento, anche attraverso l'eventuale estensione della copertura del servizio e l'introduzione di nuove tecnologie, tra cui i droni e quelle che rafforzano la sinergia tra IR e Visibile;
4) quali determinazioni intendano assumere al fine di garantire la salvaguardia del patrimonio boschivo sardo.

Cagliari, 27 novembre 2017