CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1328/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sull'inquadramento dei dipendenti dell'Agenzia FoReSTAS all'interno del sistema Regione.

***************

Il sottoscritto,

premesso che con l'approvazione della legge regionale n. 8 del 2016 si è proceduto a un progetto di rilancio dell'attività forestale, attraverso la riforma dell'organismo che gestiva tale patrimonio, l'Ente foreste della Sardegna, e la sua conseguente trasformazione in un'agenzia denominata FoReSTAS;

osservato che:
- il personale coinvolto in tale agenzia sta portando avanti da mesi una battaglia relativa alla configurazione contrattuale degli operatori, con la rivendicazione dell'inquadramento come dipendenti regionali;
- i lavoratori segnalano, in merito, forti ritardi per il completamento dell'iter che, fin dallo scorso agosto, ha avuto inizio con la presa di impegni da parte dell'Amministrazione regionale con le organizzazioni sindacali per mandare avanti questo processo;
- ancora nulla è stato fatto per venire incontro alle richieste dei dipendenti;


considerato che:
- la Sardegna è dotata di un patrimonio boschivo che rappresenta un'immensa ricchezza ambientale, ma anche un potenziale di crescita economica;
- l'agenzia si configura quindi come una grande industria ambientale, con il personale addetto che fino a ora ha prodotto servizi di manutenzione e tutela ambientale, di prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi, difesa del territorio e delle aree montane;

accertato che, in base a quanto stabilito dall'articolo 48 della legge regionale n. 8 del 2016, l'Agenzia FoReSTAS applica ai propri lavoratori dipendenti il CCNL degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria e il Contratto integrativo regionale di lavoro (CIRL) negoziato dal CoRaN e dalle associazioni sindacali regionali di categoria;

valutato che:
- il personale dell'agenzia, che conta circa seimila addetti (di cui circa il 30 per cento precari) distribuiti in 173 cantieri, costituisce quindi un comparto di contrattazione distinto dal comparto dell'Amministrazione regionale e degli altri enti regionali;
- il CCNL per i lavoratori di sistemazione idraulico forestale e idraulico-agraria è un contratto di natura privatistica; infatti, la sua negoziazione non è preceduta dalla procedura di indirizzo e verifica della copertura finanziaria prevista per gli altri contratti del pubblico impiego;
- l'inquadramento previdenziale per questi professionisti è quello del settore agricolo e, in base a questa scelta operata dalle parti, agli operai assunti con contratto a tempo determinato spetta, nel momento di interruzione del contratto, il trattamento speciale agricolo (o disoccupazione agricola);
- inoltre, per le assicurazioni sociali (compresa la cassa integrazione in caso di sospensione del rapporto di lavoro dovuta ad agenti atmosferici e ambientali non imputabili al datore di lavoro), per l'assicurazione contro gli infortuni e per l'assistenza malattia e assegno per il nucleo familiare, trovano applicazione le norme di legge a cui fanno riferimento i dipendenti del settore agricolo e questa tipicità comporta un notevole risparmio per la Regione;

ne consegue che il complesso intreccio di norme e principi nazionali e regionali, nonché il comparto di contrattazione distinto dal comparto del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti regionali, pone il rapporto di lavoro del dipendente dell'agenzia, in una posizione differente sia rispetto ai lavoratori del settore privato sia rispetto ai dipendenti pubblici;

rilevato che la Regione ha licenziato velocemente la disciplina di inquadramento del personale dell'agenzia, senza però affrontare le criticità legate alla riqualificazione e alla stabilizzazione degli operai e degli impiegati, mantenendo di conseguenza un gap giuridico enorme nella gestione stessa del personale, ignorando il forte problema del precariato;

evidenziato che l'inquadramento del personale come strutturato dalla legge istitutiva della nuova agenzia pare come una stortura, in quanto la categoria contrattuale degli operai dell'ente è infatti differente da quella regionale; una grave situazione che penalizza i dipendenti dell'Agenzia FoReSTAS;

dichiarato illegittimo il contratto privato per i lavoratori del comparto, che di fatto sono dipendenti pubblici, così come determinato da diverse sentenze, ci troviamo di fronte a una disparità di trattamento rispetto al resto del personale regionale, peraltro in contrasto a quanto disciplinato dalle norme nazionali sul pubblico impiego; si tratta di una grave discriminazione e illecita differenziazione tra dipendenti di una stessa azienda, quale è il cosiddetto sistema Regione;

valutato che le forze sociali ritengono che tale situazione sia dovuta a una carenza di organico consolidatosi negli anni e che non possa essere risolta se non con le selezioni interne della forza lavoro;

annotato che:
- la vertenza principale, che in questi ultimi anni ha impegnato le organizzazioni sindacali e i lavoratori dell'ente, è stata quella che ha visto la contrarietà all'applicazione dell'articolo 9 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150;
- ai lavoratori forestali, anche in base alla deliberazione n. 139 del 30 settembre 2015, non è stato infatti riconosciuto l'adeguamento retributivo previsto dal rinnovo contrattuale per gli anni 2010-2012, in quanto secondo l'interpretazione dell'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente, dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio e dell'Assessorato affari generali, personale e riforma della Regione, questo accordo si poneva in contrasto con le norma nazionale di contenimento della spesa pubblica;

dato atto che, nei giorni scorsi, è stato approvato dal Consiglio regionale il disegno di legge n. 461/A, il quale prevede lo stanziamento di un pacchetto complessivo di sette milioni di euro il cui scopo è quello di far fronte ad alcune istanze del personale dell'Agenzia FoReSTAS e che, con il via libera di questo provvedimento, è stato varato un provvedimento tampone che lascia però aperta la vertenza sulla stabilizzazione di una parte importante del personale e sugli aspetti relativi al contratto;

constatato che:
- la volontà del Consiglio regionale di trasformare l'Ente foreste in Agenzia FoReSTAS era sorretta da aspettative che non si sono realizzate;
- la prima questione è l'applicazione di un solo contratto per tutti i lavoratori e la necessità che, qualunque riforma si intraprenda, questa riguardi tutti i lavoratori dell'Agenzia FoReSTAS, nessuno escluso;
- la cura giusta per FoReSTAS sono le regole certe per tutti, compresi i precari e non solo per i duemila lavoratori che svolgono mansioni superiori, compresi i duecento operai adibiti alle mansioni impiegatizie;

osservato che, a oggi, non risulta essere messo in atto alcun processo di stabilizzazione dei dipendenti di tale Agenzia e che occorre, dunque, porre fine alle lunghe attese, riconoscendo ai dipendenti dell'ente un contratto parificato al personale delle Regione,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere i motivi per cui non si è ancora provveduto a discutere in Consiglio regionale la proposta di legge di trasformazione dell'Agenzia FoReSTAS all'interno del sistema pubblico della Regione, considerati i vari passaggi nella Commissione competente e gli impegni presi nei vari incontri con le organizzazioni sindacali, con i Presidenti di gruppo e il Presidente del Consiglio regionale.

Cagliari, 30 novembre 2017