CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1332/A

TEDDE, con richiesta di risposta scritta, circa la decisione di procedere alla chiusura delle tre sedi INPS di Alghero, Thiesi e Ozieri.

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Il sottoscritto

premesso che l'INPS procederà a breve all'adozione del nuovo piano di riorganizzazione e razionalizzazione territoriale che prevederebbe il ridimensionamento e la trasformazione delle sedi INPS di Alghero, Thiesi e Ozieri nei cosiddetti punti INPS, ovvero in semplici strutture assimilabili a centri di ascolto dell'utente il quale per qualsiasi operazione sarà obbligato a rivolgersi alle sedi di Sassari e Olbia;

sottolineato che l'INPS eroga non solo pensioni, ma anche assegni di invalidità e redditi di inclusione sociale, oltre a innumerevoli altri servizi che in un territorio economicamente fragile come la Provincia di Sassari costituiscono per molti nuclei familiari l'unica fonte di sostentamento;

premesso, altresì, che i parametri minimi che lo Stato pone per il mantenimento delle sedi INPS non sono compatibili con le peculiarità di una regione come la Sardegna che per estensione è la seconda d'Italia e che per le problematiche legate all'insularità e alle condizioni delle infrastrutture stradali non può essere comparata con altre regioni che non scontano i negativi effetti di tali criticità;

rilevato che:
- ancora una volta lo Stato decide di arretrare in aree territoriali della Sardegna che, al contrario, necessiterebbero di una più consistente presenza anche in considerazione degli sforzi che le istituzioni locali come quella comunale hanno profuso nel tempo decidendo di accollarsi alcuni oneri che sarebbero di esclusiva competenza statale;
- nel caso specifico di Alghero il Comune da diversi anni sostiene i costi relativi ai canoni di locazione della sede INPS di Alghero e che esiste un accordo con l'ente locale al fine di ospitare gli uffici dell'istituto di previdenza presso locali di proprietà dello stesso Comune di Alghero al fine di garantire la presenza della sede INPS sul territorio comunale;

considerato che, a fronte di tale gravoso impegno, lo Stato e l'INPS non soltanto non hanno potenziato nel tempo i servizi offerti presso la città di Alghero ma, addirittura oggi decidono di arretrare ulteriormente;

considerato, altresì, che, come i professionisti sanno bene, il passeggio di numerosi servizi INPS sul canale telematico non risolve i numerosi problemi che sorgono tra utenti e INPS i quali molto spesso impongono di interloquire personalmente con gli uffici al fine di giungere a una rapida e corretta definizione delle pratiche potenzialmente fonte di contenzioso;

sottolineato che Alghero e il territorio immediatamente circostante arriva a un bacino di utenza che sfiora i 60 mila residenti, parametro fissato dallo Stato per avere diritto alla sede INPS;

sottolineato, altresì, che l'applicazione fredda e ragioneristica di tale parametro al territorio del nord-ovest della Sardegna non pare tenere conto delle particolari condizioni in cui i residenti e le imprese si trovano a operare;

osservato che a un continuo arretramento e disimpegno della Stato dalla Sardegna e, in particolare, dal nord-ovest dell'isola, non corrisponde un altrettanto consistente recesso sotto il profilo del prelievo fiscale e contributivo che, invece, continua a essere elevato a fronte di servizi che continuano a essere sottratti alla collettività di quest'area della Sardegna;

osservato, altresì, che la definitiva chiusura delle sedi INPS di Alghero, Thiesi e Ozieri costringerà utenti e imprese a sopportare oneri di gran lunga superiori dovuti agli spostamenti che i professionisti incaricati dovranno effettuare presso la sede di Sassari, già oggi congestionata e sottodimensionata per la mole di lavoro che è chiamata a svolgere;

valutati i disagi e i negativi effetti che tale decisione produrrà in considerazione del fatto che l'INPS gestisce la previdenza nazionale e, pertanto, si occupa di fornire prestazioni nei confronti di utenti che spesso hanno rilevanti difficoltà economiche e di movimento,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le misure che l'Amministrazione regionale intende adottare al fine di scongiurare il ridimensionamento e la trasformazione delle sedi INPS di Alghero, Thiesi e Ozieri nei cosiddetti punti INPS, ovvero in semplici strutture assimilabili a centri di ascolto dell'utente il quale per qualsiasi operazione sarà obbligato a rivolgersi alle sedi di Sassari e Olbia;
2) per quali ragioni i parametri e criteri freddamente e ragioneristicamente applicati per decretare la chiusura delle sedi INPS di Alghero, Thiesi e Ozieri non tengono doverosamente conto delle peculiarità di una regione come la Sardegna che per estensione è la seconda d'Italia e che per le problematiche legate all'insularità e alle condizioni delle infrastrutture stradali non può essere comparata con altre regioni che non scontano i negativi effetti di tali criticità;
3) per quali ragioni l'Amministrazione regionale non assuma una presa di posizione forte nei confronti dello Stato che continua inesorabilmente ad arretrare e a disimpegnarsi dalla Sardegna ma che è sempre molto puntuale e presente per quanto concerne l'esazione di tributi e balzelli.

Cagliari, 1° dicembre 2017