CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1335/A

DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di difficoltà in cui versa il Porto canale di Cagliari e sulla costituzione della nuova Agenzia del lavoro per la ripresa del traffico portuale.

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Il sottoscritto,

premesso che nel 2016 la Cagliari International Container Terminal (CICT), concessionaria del Porto canale di Cagliari, movimentava circa 650.000 Teus (unità di misura dei container) all'anno con una media mensile di 19.000 unità paganti (cioè i container movimentati che generano profitto) e che attraccavano circa 20 navi/container alla settimana creando notevoli scambi commerciali e stabili prospettive di occupazione per molti lavoratori;

rilevato che oggi la situazione si è notevolmente ridimensionata a circa 6/7 navi settimanali con una media di 5/6.000 unità paganti, quindi con una differenza di traffico evidente e preoccupante;

constatato che la costante diminuzione del traffico viene attribuita dalla CICT alla fusione della linea di navigazione Hapag Lloyod, che faceva scalo a Cagliari, con la Uasc, altro colosso arabo, con uno stravolgimento dei traffici e la conseguente ridistribuzione in diversi porti del Mediterraneo ha ridotto drasticamente vari servizi importantissimi come il Feeder (piccole navi che smistano i container dalle grandi navi);

considerato che le imprese che ruotano attorno alla CICT hanno visto drasticamente compromessa la situazione economica e conseguentemente hanno ridotto i dipendenti, lasciando i lavoratori senza stipendio, TFR e senza contributi versati;

ritenuto che, nonostante la posizione favorevole all'interno del Mediterraneo e gli sforzi della CICT di fornire servizi efficienti ed affidabili, sia necessario che lo Stato fornisca strumenti fiscali e finanziari in grado di rendere il Porto canale di Cagliari competitivo rispetto agli altri porti che, oltre ad avere un costo della mano d'opera molto basso, non fanno pagare tasse di ancoraggio ed anzi consentono incentivi ai clienti;

visto che il Ministero dei trasporti ha comunicato all'Autorità portuale di Cagliari di non poter più autorizzare la costituzione di un'Agenzia che assorba i lavoratori portuali, a causa dei bassissimi livelli di traffico registrati nell'ultimo anno di attività;

appreso che le infrastrutture e le attrezzature presenti nel porto canale non sono più in grado di soddisfare le esigenze dei clienti perché oramai inadeguate ed obsolescenti,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) non ritengano di dover immediatamente valutare la possibilità di adottare misure urgenti per evitare che circa 700 lavoratori che operano tra le banchine del porto canale perdano il lavoro;
3) non ritengano di predisporre con urgenza nuovi strumenti fiscali per rendere il porto di Cagliari effettivamente concorrenziale rispetto ad altri porti, come Malta che vedono crescere i loro traffici in maniera esponenziale.

Cagliari, 6 dicembre 2017