CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1341/A

TEDDE - ZEDDA Alessandra - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sull'affidamento illegittimo di servizi disposto nell'ambito dell'ATS Sardegna in favore del medesimo operatore aggiudicatario di una precedente gara attraverso l'estensione dell'originario contratto.

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I sottoscritti,

premesso che con deliberazione del direttore generale n. 237 del 27 aprile 2017 dell'ATS Sardegna, su proposta del direttore dell'ASSL di Cagliari, è stata approvata la variante in corso d'opera del contratto stipulato dalla ex ASL di Cagliari con l'operatore economico Gruppo Servizi Associati Spa per i servizi di sorveglianza attiva antincendio, comprendente l'estensione del servizio ad ulteriori undici presidi ospedalieri, la ridefinizione delle quantità delle attrezzature, dei DPI e dei servizi migliorativi e la rimodulazione della durata del contratto;

premesso, altresì, che con deliberazione del direttore generale n. 776 del 18 agosto 2017 dell'ATS Sardegna, su proposta del direttore dell'ASSL di Cagliari, è stato approvato l'incremento del quinto delle prestazioni contrattuali ricomprese nel contratto per la fornitura di un sistema RIS-PACS e servizi complementari per l'ASSL di Cagliari a favore della ASSL di Sanluri;

evidenziato che gli atti sopra richiamati a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, costituiscono fattispecie nelle quali la direzione generale dell'ATS è incorsa nella violazione e falsa applicazione degli articoli 30, 35, 36 (comma 2, lettere a) e b)), e 37 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (Codice degli appalti);

rilevato, infatti, che con riferimento alla deliberazione del direttore generale dell'ATS Sardegna n. 237/2017 è stato esteso il contratto originario a favore del medesimo operatore che si era aggiudicato la relativa gara, riducendone la durata da 3 anni a 12 mesi, assegnando allo stesso un numero maggiore di servizi presso ulteriori undici presidi ospedalieri non previsti nel bando di gara originario e, pertanto, modificandone illegittimamente ex post le condizioni e falsando l'applicazione dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità;

rilevato, altresì, che con riferimento alla deliberazione del direttore generale dell'ATS Sardegna n. 776/2017, è stato illegittimamente esteso a favore della ASSL di Sanluri un contratto stipulato a seguito di gara attivata e definita dalla ASSL di Cagliari, concretizzando sostanzialmente un affidamento diretto;

dato atto che con sentenza del 18 ottobre 2017 il TAR Sardegna, a seguito di ricorso proposto dalla AB Med Sas contro l'ATS Sardegna e la ASSL di Nuoro per annullamento di ogni atto amministrativo con il quali i suddetti soggetti avevano esteso l'efficacia di una gara aggiudicata dalla ASSL di Sassari alla ASSL di Nuoro, si è pronunciato accogliendo il ricorso ed annullando gli atti impugnati;

dato atto, altresì, che il Tribunale regionale amministrativo (TAR) Sardegna ha stabilito che l'estensione contrattuale disposta da altra amministrazione per il medesimo oggetto non prevista nelle originarie regole di gara e nel contratto che ne è seguito, costituisce un affidamento diretto illegittimo, in quanto disposto in favore del medesimo operatore che partecipò e si aggiudicò altra gara, analoga, espletata da una amministrazione diversa da quella alla quale gli effetti del contratto vengono estesi;

sottolineato che il TAR Sardegna con l'accoglimento del ricorso stabilisce che in tali fattispecie sono rilevabili la violazione e la falsa applicazione degli articoli 30, 35, 36, comma 2, lettere a) e b), e 37 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (Codice degli appalti), nonché la violazione dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità, cui l'azione della pubblica amministrazione deve sempre informarsi;

precisato che l'estensione dell'oggetto e dell'ambito del contratto è ammesso solo allorché la gara preveda "ab origine" la possibilità di estendere il contratto, con la previsione dell'ambito oggettivo della possibile estensione della preventiva determinazione del corrispettivo massimo;

considerato che, alla luce della recente sentenza del TAR Sardegna, gli atti amministrativi sopra richiamati sono afflitti da vizi di illegittimità e che è ragionevole ritenere che siano stati adottati altri atti non richiamati in questa sede contenenti i medesimi vizi;

considerato, altresì, che le violazioni sanzionate dal TAR Sardegna sono particolarmente gravi soprattutto perché reiterate e in quanto paiono far parte di una prassi consolidata nel quotidiano operare della direzione generale dell'ATS e delle direzioni delle ASSL della Sardegna,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano:
1) i provvedimenti che l'Amministrazione regionale intende adottare presso l'ATS al fine di impedire per il futuro l'illegittima estensione dei contratti in violazione del Codice degli appalti e, contestualmente, disporre affinché vengano annullati in autotutela gli atti amministrativi adottati in violazione di legge;
2) le ragioni in base alle quali l'ATS spesso ricorre all'estensione del contratto originario, già censurata dal TAR Sardegna, fermo restando che tali motivazioni non possono risiedere nell'urgenza o nell'eccezionalità della situazione stante la ricorrenza con la quale simili tali operazioni vengono poste in essere.

Cagliari, 13 dicembre 2017