CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1347/A

GAIA - AGUS - BUSIA - COLLU - PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi criticità che si rilevano nella deliberazione commissariale n. 39/2017 del Commissario straordinario per la fusione dei consorzi Sardegna meridionale, Basso Sulcis e Cixerri e sulla necessità che l'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale ponga in essere con urgenza i conseguenti provvedimenti tesi alla rettifica delle stesse.

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I sottoscritti,

premesso che con deliberazione commissariale n. 39/2017 del Commissario straordinario per la fusione dei consorzi Sardegna meridionale (CBSM), Basso Sulcis (CBBS) e Cixerri (CBCIX) è stato approvato lo statuto del Consorzio di Bonifica della Sardegna meridionale, risultante dalla fusione per incorporazione dei tre originari consorzi;

considerato che:
- dall'esame degli atti amministrativi adottati dal Commissario straordinario per la fusione dei consorzi Sardegna meridionale, Basso Sulcis e Cixerri, si osserva innanzi tutto che non risulta applicata la procedura prevista dall'articolo16, comma 4, della legge n. 6 del 2008, che recita "Lo statuto del consorzio di bonifica adottato o modificato dal consiglio dei delegati, è pubblicato per trenta giorni nell'albo consortile e negli albi dei comuni ricadenti nel relativo comprensorio di bonifica";
- anche la delibera commissariale di approvazione dello statuto non indica questo adempimento, la cui ratio è quella di informare e consentire a cittadini e consorziati di esercitare il diritto di fare proprie osservazioni;

rilevato che l'assenza di questa fase pubblicistica prescritta dalla legge regionale, vizia irrimediabilmente gli atti adottati ed appare sconcertante che questo non sia stato evidenziato dal Servizio del controllo degli atti dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, che ha approvato gli stessi senza rilevare vizi di legittimità;

evidenziato che nelle delibere della Giunta regionale relative alla procedura da seguire si fa riferimento alla "fusione dei tre consorzi", prevedendo quindi la creazione di un nuovo soggetto giuridico, successivamente a "fusione per incorporazione", quindi un soggetto già costituito CBSM che incorpora gli altri due CBBS e CBCIX;

sottolineato che:
- le due fattispecie hanno ovviamente conseguenze giuridiche, amministrative ed economico-finanziarie del tutto differenti, ma questo non è chiaro in delibera ed in statuto;
- dal punto di vista politico appare non opportuno avere disatteso il coinvolgimento nel processo di fusione delle diverse componenti territoriali e socio-economiche perché non risulta attuato un adeguato confronto con organizzazioni categoria, sindacati e sindaci;
- lo statuto approvato è quello previsto per un consorzio già costituito; infatti non prevede nessun articolo per regolare la fase transitoria della fusione, sia per quanto attiene la posizioni economico- finanziarie presenti nei tre consorzi, sia riguardo la salvaguardia della rappresentatività dei territori incorporandi, molto più piccoli rispetto al consorzio incorporante e perciò sicuramente penalizzati in fase di espletamento della procedura elettorale per la scelta del futuro organo amministrativo consortile,

chiedono di interrogare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere se:
1) sia a conoscenza delle gravi criticità evidenziate nello statuto del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, risultante dalla fusione per incorporazione dei tre originari consorzi;
2) non ritenga necessario porre in essere con urgenza i provvedimenti necessari alla rettifica delle suddette criticità nel pieno rispetto delle norme che regolamentano la materia.

Cagliari, 15 dicembre 2017