CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1357/A

COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sulla paventata esclusione dei docenti titolari del diploma di maturità magistrale dalle graduatorie ad esaurimento ed il conseguente licenziamento di migliaia di diplomati magistrali abilitati.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- coloro che hanno conseguito il diploma di maturità magistrale lamentano una grave forma di discriminazione posta in essere da parte del Ministero dell'istruzione;
- il decreto del Presidente della Repubblica n. 323 del 1998, all'articolo 15, comma 7, stabilisce che "i titoli conseguiti nell'esame di stato a conclusione dei corsi di studio dell'istituto magistrale iniziati entro l'anno scolastico 1997/1998 conservano in via permanente l'attuale valore legale e abilitante all'insegnamento nella scuola elementare"; pertanto il diploma magistrale conseguito prima del 2002 consente l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento (ex permanenti), in quanto in esse sono iscritti i docenti in possesso di abilitazione;
- la legge n. 296 del 27 dicembre 2006 oltre a trasformare le graduatorie permanenti (GP) in graduatorie ad esaurimento (GAE), dispone di privare il diploma magistrale del suo valore abilitante determinando l'inserimento dei diplomati magistrali nelle graduatorie della terza fascia d'istituto ed escludendoli dalle graduatorie ad esaurimento;
- a seguito del parere del Consiglio di Stato, sez. II, n. 3813 dell'11 settembre 2013 (recepito con decreto del Presidente della Repubblica del 25 marzo 2014 e, in via generale, con decreto ministeriale n. 353 del 22 maggio 2014), il Ministero dell'istruzione riconosce ai titolari del diploma magistrale il titolo abilitante per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento ma, di fatto, inseribili solo nelle graduatorie di seconda fascia d'istituto a causa del blocco di nuovi inserimento nelle GAE;
- in data 20 dicembre 2017 il Consiglio di Stato a sezioni riunite ha deciso, in via definitiva, che gli insegnanti in possesso di un diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 dovranno essere esclusi dalle graduatorie a esaurimento, cioè dalle graduatorie a cui sono iscritti i docenti in possesso di abilitazione all'insegnamento e che sono utilizzate per l'assunzione in ruolo;

considerato che:
- prima dell'attivazione dei corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, l'unico titolo abilitante alla professione d'insegnante era quello rilasciato dalle scuole e dagli istituti magistrali;
- la decisione del Consiglio di Stato colpisce decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola italiana (decine di migliaia) con anni di precariato alle spalle e apre la strada a quello che si prospetta essere un gigantesco licenziamento di massa dei diplomati magistrali abilitati;

preso atto che:
- nella sopracitata sentenza i giudici hanno anche stabilito che le decisioni prese dovranno essere eseguite "dall'autorità amministrativa", cioè dal Ministero dell'istruzione;
- la sentenza non solo ribalta in maniera inspiegabile tutti i giudizi precedenti, ma crea una disparità di trattamento tra i diplomati magistrali che hanno ottenuto il ruolo definitivo e coloro che se lo vedono strappare via, costretti a ritornare precari;
- numerosi cittadini sardi in possesso del suddetto titolo di studio si trovano in questa drammatica situazione lavorativa e tale problematica non può trovare soluzione in ambito regionale,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, per sapere se:
1) siano a conoscenza di tale situazione discriminante;
2) intendano interloquire con il MIUR al fine di conoscere gli intendimenti in merito alla posizione dei titolari di maturità magistrale e scongiurare il licenziamento di centinaia insegnanti sardi.

Cagliari, 5 gennaio 2018