CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1361/A

TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulle modalità di erogazione dei contributi ai pazienti celiaci e loro familiari.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la celiachia è l'intolleranza permanente al glutine presente nel grano, orzo, segale causata dalla presenza della proteina gliadina che è responsabile dell'inappropriata risposta immunitaria;
- l'unica cura per la celiachia finora è la totale esclusione del glutine dalla dieta;
- la celiachia è l'intolleranza alimentare più frequente a livello mondiale;

considerato che:
- in Sardegna la celiachia è stata accertata in un sardo su 70, più precisamente su 6.197 persone, di cui 4.690 donne e 1.507 uomini;
- la Sardegna, insieme alla Regione Toscana, è purtroppo in cima alla classifica, per incidenza dell'intolleranza succitata;

verificato che:
- il servizio sanitario garantisce alle persone affette da malattia celiaca l'erogazione gratuita di alimenti privi di glutine;
- in Sardegna le persone celiache in possesso di attestato di esenzione si presentano all'ASL di appartenenza la quale, dopo aver provveduto alla verifica del diritto alla prestazione, rilascia "carnet di buoni cartacei" con validità mensile, da richiedere semestralmente e spendibili in un anno;

valutato che:
- l'attuale sistema di erogazione dei buoni, con ritiro degli stessi presso le sedi ASL di appartenenza, è obsoleto e spesso causa di disservizi per i pazienti, che più di una volta, anche dopo lunghi viaggi, non hanno potuto ritirare i buoni per interruzione del servizio di consegna;
- il buono cartaceo non è frazionabile e pertanto deve essere speso in un'unica attività commerciale fornita di prodotti senza glutine, con evidenti complicazioni sia per il paziente che per il commerciante;
- l'attuale sistema di erogazione dei buoni andrebbe migliorato con la dematerializzazione dei buoni cartacei e la possibilità per i celiaci di ritirare gli alimenti senza glutine utilizzando la tessera sanitaria;
- dal 2012, la Regione Lombardia ha istituito un sistema di gestione telematica software "Celiachi@_RL" (Sistema regionale per l'erogazione dei prodotti dietetici senza glutine);

appurato che:
- questo sistema prevede che l'accreditamento dell'importo del buono mensile avvenga direttamente sulla tessera sanitaria, utilizzabile in qualsiasi punto vendita accreditato che disponga della apposita piattaforma informatica;
- le Regioni Lazio, Piemonte e Toscana sono oramai avviate ad adottare medesimo sistema;

ritenuto che:
- l'adozione di questo metodo di pagamento permette alla persona intollerante e/o al familiare di poter scegliere  più punti vendita dove acquistare i prodotti senza glutine e non uno solo come attualmente avviene;
- consente alla Regione un contemporaneo risparmio economico, con contestuale miglioramento della qualità del servizio offerto ai pazienti celiaci, nonché un passo in avanti nel rispetto dell'ambiente con la riduzione dell'utilizzo dei buoni cartacei;
- una maggiore concorrenza tra gli esercizi commerciali potrebbe consentire un abbassamento dei prezzi di vendita e un risparmio per le famiglie ma anche una notevole agevolazione per gli utenti studenti-lavoratori trasfertisti che potranno acquistare il prodotto in un qualsiasi esercizio commerciale accreditato nel territorio regionale,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali azioni intenda compiere per fare sì che anche la Regione Sardegna aderisca alla piattaforma nazionale "Nuova celachia"
2) quali azioni intenda compiere per chiedere alla Regione Lombardia il riutilizzo del software "Celiachi@_RL" (Sistema regionale per l'erogazione dei prodotti dietetici senza glutine) e attivare le successive convenzioni con gli esercizi commerciali accreditati per semplificare maggiormente l'erogazione dell'assistenza per i cittadini celiaci e i loro familiari.

Cagliari, 15 gennaio 2018