CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1364/A

TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla fusione dei consorzi di bonifica della Sardegna meridionale, del Cixerri e del Basso Sulcis e sull'approvazione del nuovo statuto del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con la deliberazione della Giunta regionale n. 47/11 del 29 settembre 2015 e il successivo decreto del Presidente della Regione n. 126 del 19 novembre 2015, veniva approvata, ai sensi dell’articolo 18, comma 4, della legge regionale n. 6 del 2008, la proposta di fusione tra i consorzi di bonifica della Sardegna meridionale, del Cixerri e del basso Sulcis, prevedendo, altresì, che con successivo decreto, previa deliberazione dell’organo esecutivo, si sarebbe provveduto agli adempimenti di cui all'articolo 18, comma 10, della sopra citata legge regionale n. 6 del 2008; 
- la deliberazione della Giunta regionale n. 20/13 del 2016 ha stabilito la fusione tra il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, del basso Sulcis e del Cixerri;
- lo statuto del nuovo ente è stato approvato con deliberazione commissariale del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale n. 036 del 28 novembre 2017 e deliberazione commissariale n. 039 del 7 dicembre 2017;

considerato che:
- alcuni atti commissariali, fra i quali quello relativo all’organizzazione del nuovo consorzio adottato e approvato celermente dal controllo dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale nel mese di dicembre 2017, hanno fatto riferimento al nuovo statuto considerato come vigente, senza aver rispettato quanto indicato dall’articolo 16, comma 4, della legge regionale n. 6 del 2008, che prevede, tra l'altro, la richiesta di parere alla competente commissione consiliare e, la pubblicazione di questo statuto per 30 giorni nell’albo pretorio dei comuni facenti parte del comprensorio consortile;
- l’articolo 53 dello statuto ha previsto l’entrata in vigore del nuovo statuto dal 1° gennaio 2018;
- l'entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 è chiaramente incompatibile con la tempistica della procedura prevista dalla legge regionale n. 6 del 2008 e, a maggior ragione, il nuovo statuto non è utilizzabile per l’adozione di atti in data antecedente al 1 gennaio 2018;

valutato che:
- successivamente all’opposizione delle organizzazioni sindacali consortili, la procedura di cui all’articolo 16, comma 4, della legge regionale n. 6 del 2008 è stata avviata, limitatamente alla comunicazione ai comuni facenti parte del comprensorio consortile, ma pur non essendo ancora conclusa, sono stati comunque adottati diversi atti che risultano pertanto viziati ab origine perché riferiti ad uno statuto non vigente per le ragioni su esposte;
- lo statuto potrà ritenersi legittimo ed efficace solo dopo la cessazione dei termini di pubblicazione e l’eventuale recepimento di osservazioni ed opposizioni provenienti da amministrazioni, istituzioni o agricoltori dei territori interessati alla fusione;

visto che:
- in nessuno degli atti sopraccitati o adottati con il vecchio statuto è contemplato un provvedimento che regoli le posizioni debitorie dei consorzi di bonifica del basso Sulcis e del Cixerri, al fine di determinare correttamente l’importo dei debiti e le modalità di risanamento che ciascuno di questi consorzi dovrà attivare in maniera inequivocabile, senza che questi ricadono sui contribuenti dell'ente inglobante;
- i vizi procedurali e di sostanza riferiti allo statuto approvato possono determinare, conseguentemente, la nullità di tutte le deliberazioni commissariali, adottate in data successiva, che richiamano al loro interno lo statuto in parola;

considerato, altresì, che:
- la nuova organizzazione del consorzio, approvata con deliberazione consortile n. 01 del 2018, nei compiti da assegnare ai dipendenti, in diversi punti non rispetta quanto previsto nel contratto dei lavoratori vigente e nella legge regionale n. 6 del 2008, producendo potenzialmente la violazione dei diritti dei lavoratori a tempo indeterminato, determinato e a quelli stagionali del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale;
- non è chiaro l'impatto determinato dalla presunta situazione debitoria dei due consorzi inglobati all'interno del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale;

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere se:
1) sia a conoscenza delle gravi criticità evidenziate relative all'adozione del nuovo statuto del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, risultante dalla fusione per incorporazione dei tre originari consorzi;
2) non ritenga necessario porre in essere con urgenza i provvedimenti necessari alla rettifica delle suddette criticità, nel pieno rispetto delle norme che regolamentano la materia;
3) non intenda verificare l'impatto della situazione debitoria dei due consorzi inglobati all'interno del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale al fine di scongiurare la compromissione del positivo andamento economico dell'ente inglobante e un conseguente aumento dei tributi consortili ai danni dei consorziati.

Cagliari, 17 gennaio 2018