CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1367/A

TEDDE, con richiesta di risposta scritta, sull'errata prassi del gestore unico del Servizio idrico integrato regionale Abbanoa Spa di ritardare l'emissione delle fatture con pesanti conseguenze sotto il profilo dell'esigibilità dei crediti e della capacità degli utenti di farvi fronte.

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Il sottoscritto,

premesso che frequentemente l'ente gestore del servizio idrico integrato regionale Abbanoa Spa emette fatture e richieda il pagamento del consumi idrici a distanza di parecchio tempo da quando i suddetti consumi sono stati effettuati;

premesso, altresì, che il canone per la somministrazione dell'acqua potabile costituisce corrispettivo periodico soggetto alla prescrizione quinquennale di cui all'articolo 2948, comma 4, del Codice civile;

considerato che tale prescrizione quinquennale decorre dal momento in cui il consumo si è verificato;

considerato, altresì, che Abbanoa ricorre all'errata prassi di ritardare, anche di anni, l'emissione delle fatture rispetto al momento in cui i relativi consumi si sono verificati ed i crediti sono maturati e sono, pertanto, esigibili;

osservato che la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere ex articolo 2935 del Codice civile, il quale, per consolidata giurisprudenza, nel caso di forniture periodiche come quella idrica, può essere esercitato già dall'ultimo giorno dell'anno o della frazione di anno cui i consumi si riferiscono;

osservato, altresì, che con riguardo alla possibilità di far valere il credito, non hanno rilievo eventuali ostacoli all'esercizio del relativo diritto ad esigerlo, quali la difficoltà di integrale contabilizzazione del credito o criticità di carattere organizzativo del creditore che ne ritardano la relativa fatturazione, stante il fatto che la prescrizione decorre per il credito già sorto ma non ancora liquido, giacché la mancanza di liquidazione costituisce un mero impedimento di fatto alla sua realizzazione e non ne impedisce l'esercizio ai sensi dell'articolo 2935 del Codice civile, cioè l'attività del creditore diretta alla sua soddisfazione;

precisato che, in ogni caso, l'emissione pur tardiva della fattura non costituisce atto sufficiente ad interrompere la prescrizione quinquennale e che secondo l'articolo 2943, comma 4, del Codice civile il termine prescrizionale è interrotto da ogni atto che valga a costituire in mora il debitore;

dato atto che la posticipazione dell'emissione della fattura rispetto al periodo in cui i relativi consumi si sono verificati determina l'impossibilità per l'utente di verificare la correttezza dei consumi accertati da Abbanoa, nonché l'aumento del rischio che i crediti divengano inesigibili in quanto prescritti con pesanti conseguenze economico-finanziarie per il gestore unico;

dato atto, altresì, che l'incapacità del gestore unico di riscuotere i crediti che si manifesta attraverso la consolidata prassi di fatturare cumulativamente consumi di anni pregressi in prossimità della scadenza dei termini di prescrizione, ha, inoltre, l'effetto di gravare finanziariamente sull'utente e privare la società di risorse finanziarie importanti nel momento in cui esse divengono disponibili;

considerato che tale prassi determina l'accumulo di ingenti crediti in larga parte inesigibili, inidonei a generare un flusso finanziario adeguato alle esigenze gestionali di Abbanoa con gravi criticità finanziarie che sono alla base della decisione del management di ricorrere ad un prestito obbligazionario di 180.000.000 di euro e di richiedere ai soci continue iniezioni di capitale per munire Abbanoa delle risorse finanziarie indispensabili al proseguo della gestione ordinaria;

considerato, altresì, che tale quadro configura l'inattendibilità degli ultimi bilanci del gestore unico dai quali risultano crediti che in larga parte non potranno essere incassati dal gestore unico perché prescritti;

sottolineato che le criticità sopra rappresentante hanno formato oggetto delle interrogazioni n. 1198/A e n. 1225/A ad oggi rimaste prive di riscontro;

sottolineato, altresì, che è rimasta in particolare è rimasta priva di riscontro l'interrogazione n. 1168/A del 30 giugno 2017 relativa alla condanna di Abbanoa da parte del Consiglio di Stato per una serie di pratiche commerciali gravemente scorrette tra le quali quella della fatturazione di crediti già prescritti per i quali non solo il gestore unico non ha rinunciato all'attivazione delle procedure di recupero ma ha addirittura proceduto all'esecuzione di operazioni di slaccio di utenze o comunque esercitato forti condizionamenti tesi al previo pagamento degli importi contestati e già prescritti,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano:
1) i provvedimenti che l'Amministrazione regionale intende adottare affinché la fatturazione avvenga in tempi ragionevoli e compatibili con le esigenze finanziarie di Abbanoa che consentirebbero di scongiurare la prescrizione dei crediti, fornirebbero al gestore unico le risorse finanziarie di cui necessita e non porrebbero gli utenti nell'impossibilità di verificare l'effettiva correttezza dei consumi o nella difficile condizione di far fronte a debiti idrici che si riferiscono a più annualità;
2) le motivazioni che, nonostante le difficoltà finanziarie attestate dalle continue iniezioni di capitali da parte dei soci ed al ricorso ad un prestito obbligazionario di 180.000.000 di euro, inducono il gestore unico a ricorrere alla lesiva ed errata prassi di ritardare l'emissione delle fatture rispetto al momento in cui i consumi si sono verificati ed i relativi crediti sono divenuti esigibili.

Cagliari, 24 gennaio 2018