CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1368/A

LAI - COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sulle conseguenze derivanti dalla fusione dei Consorzi di bonifica della Sardegna meridionale, Basso Sulcis e Cixerri.

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I sottoscritti,

premesso che:
- i consorzi di bonifica sono enti economici di diritto pubblico, amministrati dagli stessi consorziati, che coordinano interventi pubblici e privati nel settore delle opere idrauliche e dell'irrigazione i cui ambiti territoriali sono definiti con riferimento ai bacini idrografici, che garantiscono con la loro presenza sul territorio una efficace funzione di presidio e di tutela territoriale;
- tra le loro finalità istituzionali rivestono particolare importanza: la difesa dalle esondazioni per la sicurezza della campagna e della città; l'irrigazione e la razionale utilizzazione del bene acqua ad usi plurimi; la difesa del suolo nei territori di collina e montagna; la vigilanza sul territorio; la partecipazione all'azione di pianificazione territoriale;
- la disciplina generale della materia dei consorzi di bonifica, è dettata dal regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215;

considerato che:
- la Regione ha regolamentato la materia con la legge regionale n. 6 del 2008 (Legge quadro in materia di consorzi di bonifica);
- la legge regionale n. 6 del 2008 incorpora alcuni principi che prevedono un servizio territoriale rispondente ai bisogni dell'utente produttore agricolo;
- la stessa legge regionale n. 6 del 2008, all'articolo 18, comma 4, recita che "all'individuazione, istituzione, fusione, modifica e soppressione dei comprensori e dei consorzi di bonifica si provvede, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di agricoltura, sentita la Commissione consiliare competente, con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta stessa";
- il comma 10 dello stesso articolo recita che "in caso di fusione dei consorzi di bonifica il Presidente della Regione, con proprio decreto, provvede allo scioglimento degli organi consortili e alla nomina di commissari straordinari, in armonia con le direttive impartite dalla Giunta regionale";

preso atto che:
- la legge regionale n. 6 del 2008, all'articolo 16, comma 4, recita "Lo statuto del consorzio di bonifica adottato o modificato dal consiglio dei delegati, è pubblicato per trenta giorni nell'albo consortile e negli albi dei comuni ricadenti nel relativo comprensorio di bonifica";
- dalla delibera commissariale n. 39 del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale "Approvazione Statuto Consorzio Bonifica della Sardegna Meridionale risultante dalla fusione per incorporazione dei Consorzi di Bonifica della Sardegna Meridionale, del basso Sulcis e del Cixerri. Recepimento osservazioni Assessorato Agricoltura" e dal conseguente complessivo esame risulta non applicata la procedura prevista da tale articolo;

rilevato che:
- tale momento pubblicistico è fondamentale per informare i cittadini e consorziati onde esercitare il diritto di fare rimostranze e opposizione alle decisioni prese dal Consorzio e che la sua assenza pregiudica tale diritto;
- allo stesso tempo tale assenza pregiudica la possibilità di interagire con le istituzioni locali e con i soggetti economici e sociali interessati per addivenire a una soluzione ottimale condivisa, considerato che sulla base di quanto stabilito dalla legge regionale n. 6 del 2008 nell'articolo 14, comma 1, i consorzi di bonifica sono enti pubblici al servizio dei consorziati, e operano secondo criteri di efficienza, efficacia, trasparenza ed economicità;

valutato che:
- la fusione tra i Consorzi del Basso Sulcis e del Cixerri, appartenenti a territori contigui nel posizionamento geografico e incorporati nel Consorzio della Sardegna meridionale comporta, inoltre, ulteriori disagi per i consorziati di tali (ex) consorzi, che vedono trasferite a Cagliari le loro sedi, quindi a diverse decine di chilometri di distanza dalle precedenti ubicazioni;
- tale decisione comporta un ulteriore distanziamento spazio-temporale tra i consorziati e la localizzazione dei livelli decisionali;
- essa inoltre, oltre a tradire lo spirito consortile, fondato sulla condivisione delle decisioni che afferiscono il proprio territorio di competenza, comporta l'ulteriore impoverimento di territori (il Basso Sulcis e il Cixerri) che si vedono deprivati di presidi territoriali, comunque portatori di reddito per le famiglie e i cittadini in essi impiegati,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere se:
1) siano a conoscenza delle anomalie riscontrate dalla mancata applicazione della legge regionale n. 6 del 2008, articolo 16, comma 4;
2) siano a conoscenza delle disfunzioni derivanti dal processo di fusione tra i Consorzi del Basso Sulcis e del Cixerri e del loro incorporamento nel Consorzio della Sardegna meridionale, nei loro aspetti organizzativi, economici e occupazionali;
3) non ritengano opportuno rivedere le decisioni prese nel caso evidenziato onde prevenire problematiche di ordine economico e sociale nelle zone coinvolte, già interessate da una profonda crisi economica, nel rispetto delle previsioni della normativa regionale e nazionale in materia.

Cagliari, 24 gennaio 2018