CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1369/A

COMANDINI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione della società Vesuvius Italia-stabilimento di Assemini-Cagliari e sulla possibilità di investimento e recupero dei posti di lavoro.

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Il sottoscritto,

in riferimento alla mia interrogazione n. 861/A del giorno 11 ottobre 2016, alla luce della situazione che si presenta nello stabilimento di Avezzano premette quanto segue:
- la multinazionale Vesuvius, società operante nel campo della produzione di materiale refrattario destinato al comparto siderurgico sia nazionale che estero, era presente in Italia attraverso gli stabilimenti di Cagliari - Assemini, di Avezzano in Abruzzo, la sede amministrativa e commerciale di Genova e la sede di Vermezzo in Lombardia adibita a magazzino;
- nelle sedi Italiane della Vesuvius trovavano impiego, in totale, circa 260 lavoratori, di cui 105 nello stabilimento di Cagliari-Assemini;
- in data 16 settembre 2016 il management della Vesuvius ha comunicato ai rappresentanti della Regione Sardegna e della Regione Abruzzo, alle organizzazioni sindacali nazionali, regionali e di categoria la volontà di chiudere gli stabilimenti di Assemini e di Avezzano con il conseguente licenziamento delle maestranze;
- la multinazionale ha proceduto con il licenziamento collettivo dei lavoratori, 105 dello stabilimento di Assemini e 86 dello stabilimento di Avezzano che dal 1 gennaio 2017 si sono ritrovati senza lavoro;

considerato che:
- la multinazionale ha attribuito i maggiori costi di produzione, rispetto agli altri stabilimenti europei, allo stabilimento di Cagliari-Assemini, ritenendo quindi necessario dirottare la produzione presso altri stabilimenti attivi nelle altre sedi europee;
- da attente verifiche non è risultato che lo stabilimento sardo abbia prodotto perdite ma, l'azienda ha avuto bisogno di delocalizzare nei Paesi dell'est europeo dove i costi di produzione, soprattutto quelli della forza lavoro, sono nettamente inferiori;
- l'azienda ha delocalizzato nei Paesi dell'est europeo, ma ha mantenuto il mercato italiano che rappresenta il suo principale cliente europeo;

considerato ulteriormente che:
- nel settembre del 2016, all'incontro convocato dall'Assessorato regionale dell'industria per affrontare le problematiche della multinazionale, i vertici della Vesuvius non si sono presentati;
- il 10 ottobre 2016, dopo una complicata assemblea tenutasi nello stabilimento di Macchiareddu tra i sindacati e i dipendenti, si è arrivati ad una sola conclusione: "I dipendenti e i sindacati auspicavano un serio e tempestivo impegno da parte di tutte le parti politiche, sindacali ed istituzionali affinché si evitasse la chiusura dello stabilimento e il conseguente licenziamento collettivo già notificato;
- il 18 ottobre 2016 la vertenza è ritornata sul tavolo del MISE, stesso giorno in cui i sindacati hanno proclamato 24 ore di sciopero, senza produrre alcuna soluzione;

visto che:
una nuova realtà produttiva e coprirà una fetta di mercato servita dalla Vesuvius;
- alcuni imprenditori legali al vecchio sito della multinazionale, col supporto della Regione Abruzzo, hanno investito nel settore recuperando i lavoratori licenziati e creando i presupposti per arrivare a 200 dipendenti nei prossimi tre anni;
- la nuova azienda non avrà alcun rapporto con la multinazionale che ha disertato gli impegni con l'Italia e sarà all'avanguardia dal punto di vista energetico e della sostenibilità, con un investimento di circa 23 milioni di euro si farà partire un grande progetto lavorativo;

preso atto che i dipendenti si trovano tutti disoccupati con gli ammortizzatori sociali,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria, per sapere quali strategie e i relativi tempi di attuazione si stanno applicando per risolvere la questione Vesuvius negli stabilimenti di Cagliari-Assemini, per recuperare i posti di lavoro, oltre che un'importante attività produttiva capace di creare sviluppo per il futuro.

Cagliari, 25 gennaio 2018