CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1370/A

RUBIU - OPPI, con richiesta di risposta scritta, sulla indizione delle elezioni di secondo grado dei presidenti delle province e dei consigli provinciali della Sardegna (decreto del Presidente della Regione n. 6 del 23 gennaio 2018).

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I sottoscritti,

premesso che: 
- il Presidente della Regione autonoma della Sardegna con decreto n. 6 del 23 gennaio 2018 ha indetto le elezioni di secondo grado dei presidenti delle province e dei consigli provinciali della Sardegna;
- la data fissata per le suddette elezioni è il giorno 27 marzo 2018;

riscontrato che:
- secondo quanto statuito dall'articolo 1, comma 60, della legge n. 56 del 2014, richiamato dall'articolo 26 della legge regionale n. 2 del 2016, sono eleggibili alla carica di presidente della provincia i sindaci dei comuni della medesima provincia il cui mandato non scada prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni;
- gli organi elettivi di circa il 50 per cento dei comuni della Sardegna concludono il proprio mandato in data antecedente ai "diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni" di cui alla norma di legge sopra richiamata;
- tra questi, rientrano anche i sindaci di numerosi comuni della provincia del sud Sardegna, compreso un comune particolarmente popoloso e rappresentativo come quello di Iglesias;

considerato che:
- la data della procedura elettorale fissata dal Presidente della Regione nel proprio decreto n. 6 del 2018 comporta, in attuazione della disposizione normativa di cui all'articolo 1, comma 60, della legge n. 56 del 2014, l'esclusione di numerosi sindaci dell'intera Regione dalla categoria degli eleggibili alla carica di presidente della propria provincia;
- tale situazione risulta quindi fortemente discriminante poiché esclude dall'elettorato passivo circa il 50 per cento dei sindaci dei comuni dell'intera Regione rispetto alla provincia di riferimento;
- tale circostanza comporterebbe in particolare lo svolgimento di una consultazione elettorale non pienamente rappresentativa e quindi fortemente penalizzante nei confronti di numerose popolazioni sarde;
- tale condizione è destinata a ripetersi anche in occasione della successiva procedura elettorale e all'infinito, considerate le regole che governano la scadenza naturale del mandato degli organi di governo elettivi (salvo scadenza anticipata per cause patologiche);

ritenuto, per tutto quanto sopra esposto, di dover segnalare l'urgente necessità di modificare la data delle elezioni di secondo grado dei presidenti delle province e dei consigli provinciali della Sardegna così come stabilita nel decreto del Presidente della Regione n. 6 del 23 gennaio 2018,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
1) se siano consapevoli di quanto sopra esposto e delle connesse conseguenze socio-politiche ed economiche;
2) quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere al fine di posticipare la data delle elezioni di secondo grado dei presidenti delle province e dei consigli provinciali della Sardegna, fissandola ipoteticamente per il giorno 30 settembre 2018, così da scongiurare le conseguenze negative sopra meglio descritte;
3) in ogni caso quali iniziative intendano assumere a livello nazionale per sollecitare la modifica della disposizione normativa di cui all'articolo 1, comma 60, della legge n. 56 del 2014 (e conseguentemente la legge regionale n. 2 del 2016 di attuazione) nella parte in cui prevede il riferimento ad uno specifico periodo di scadenza del mandato di sindaco quale presupposto per l'eleggibilità alla carica di presidente della provincia.

Cagliari, 31 gennaio 2018