CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1373/A

LEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di assegnare ai lavoratori dell'Agenzia FoReSTAS le mansioni superiori.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'ormai nota questione della configurazione contrattuale dei dipendenti dell'Agenzia FoReSTAS va avanti da tempo e sempre con le promesse dietro l'angolo di una pronta risoluzione;
- secondo alcune notizie di stampa la Procura regionale della Corte dei conti sta conducendo degli accertamenti a carico dell'Agenzia FoReSTAS tesi a verificare eventuali responsabilità erariali in capo ai dirigenti dell'agenzia, in merito all'attribuzione illegittima di mansioni superiori;
- il conferimento di mansioni superiori al di fuori dalle modalità dei casi ed ammessi per legge, ossia quelle previsti dall'articolo 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001 è illegittima, ed il dirigente che le abbia autorizzate è responsabile del maggiore costo; il danno erariale ipotizzato dai giudici contabili sarebbe superiore ai 5 milioni di euro;

considerato che:
- sino ad ora le mansioni superiori sono state attribuite dai dirigenti in attuazione delle delibere dell'amministratore unico, il quale opererebbe le proprie indicazioni nel rispetto delle norme che regolano la materia; tuttavia, tali norme appaiono travisate o quantomeno liberamente interpretate come nel caso dell'articolo 50 della legge regionale n. 8 del 2016 (Legge forestale della Sardegna), il quale riporta: "SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ CON SPECIFICA QUALIFICAZIONE O SPECIALIZZAZIONE.
1. Per esigenze specifiche legate ai lavori forestali come programmati negli atti di pianificazione triennale, all'attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi e di protezione civile gli operai dell'Agenzia possono essere utilizzati nello svolgimento di attività per le quali è richiesta una specifica qualificazione o specializzazione, in base a criteri definiti con regolamento interno.";
- nell'interpretazione estensiva fatta dai vertici dell'agenzia, il presente articolo autorizzerebbe l'uso di mansioni superiori, demandandone la disciplina al regolamento interno, in palese violazione del decreto legislativo n. 165 del 2001;
- l'amministratore con la deliberazione n. 5 del 24 gennaio 2018 ha approvato un indirizzo per l'assegnazione degli operai a mansioni superiori; vi si legge infatti: "RILEVATO che la suddetta norma e le disposizioni regolamentari consentono di assegnare il personale operaio allo svolgimento di attività che richiedono una particolare qualificazione o specializzazione, superiore a quella propria del livello contrattuale di appartenenza, qualora ciò sia necessario per consentire l'esecuzione delle attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, protezione civile, lavori forestali come programmati negli atti di pianificazione triennale.";

sottolineato che le responsabilità ricadrebbero quindi solo, ed esclusivamente, sui dirigenti dei servizi territoriali che di fatto autorizzerebbero tali mansioni, sarebbe opportuno e doveroso, da parte dell'organismo di vertice aziendale, evitare indirizzi che espongano i propri dirigenti ad assumersi la responsabilità di atti verosimilmente illegittimi e sanzionabili;

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore degli affari generali personale e riforma della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, per sapere se:
1) non ritengano eccessiva ed estensiva, da parte dell'amministratore unico di FoReSTAS, l'interpretazione dell'articolo 50 della legge regionale 27 aprile 2016, n. 8, tale che lo stesso possa superare il dettato dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001, e quindi autorizzare mansioni superiori extra legem;
2) non ritengano opportuno dare indirizzi all'amministratore unico dell'agenzia, in merito alle questioni trattate, tali che sia garantita la non imputabilità di reato erariale in capo ai dirigenti dell'agenzia FoReSTAS.

Cagliari, 1° febbraio 2018