CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1378/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulle modalità di ricovero di un paziente presso il presidio extra-ospedaliero Santa Maria Bambina di Oristano.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la settimana scorsa è stato contattato da un cittadino sardo  il quale ha esposto in maniera accorata un problema di salute che lo affigge da diversi mesi e ha chiesto un intervento volto a sensibilizzare il mondo politico, ed in particolare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, in ordine alla specifica problematica e alla risoluzione della stessa;
- il cittadino in questione ha brevemente ripercorso le tappe principali della vicenda, che si riassumono di seguito:
- in data 20 agosto 2017 è rimasto vittima di un grave incidente in moto ed è stato in un primo momento ricoverato all'ospedale San Martino di Oristano con una paralisi agli arti inferiori;
- successivamente, per circa tre mesi, è stato trasferito in varie strutture sanitarie cagliaritane: Brotzu, Ospedale Marino, Casa di Cura Sant'Anna, ma le cure prestate si sono rivelate inadeguate ed il paziente è ancora totalmente privo di mobilità agli arti inferiori, costretto all'uso della sedia a rotelle a fini di deambulazione;
- dopo diverse vicissitudini, finalmente in data 16 novembre 2017 è stato ricoverato presso il presidio extra-ospedaliero Santa Maria Bambina di Oristano, struttura riabilitativa di eccellenza in Sardegna nella cura di pazienti affetti da disturbi motori;
- dopo un brevissimo periodo di terapia specifica presso il Centro di Oristano, proprio quando si iniziavano ad intravedere i primi miglioramenti, è stato dimesso dall'Istituto di riabilitazione per motivi strettamente burocratici: la mancanza della necessaria autorizzazione al ricovero da parte dell'ASL di Carbonia;

considerato che:
- l'ASL di Carbonia a tutt'oggi nega l'autorizzazione per mancanza di specifica valutazione e conseguente prescrizione di "Riabilitazione Intensiva Residenziale" da parte della struttura ospedaliera di provenienza (Clinica Sant'Anna) all'atto della dimissione del paziente, secondo un Progetto riabilitativo da sottoporre all'attenzione dell'Unità di valutazione territoriale (UVT);
- la Clinica Sant'Anna, nella "Relazione alla dimissione" in data 30 ottobre 2017, ha prescritto: "si consiglia prosieguo della FKT riabilitativa neuro-motoria globale domiciliare";
- la "Richiesta di valutazione multidimensionale per inserimento in trattamento riabilitativo", inoltrata in data 8 gennaio 2018 dal cittadino in questione all'ASL di Carbonia per il tramite del proprio medico curante, è stata respinta poiché non rispettosa delle modalità previste nelle "Linee di indirizzo della Regione Sardegna sull'attività Sanitaria di Riabilitazione Globale ex art. 26";

riscontrato che:
- le condizioni di salute del paziente sono di nuovo peggiorate e necessitano di terapie immediate e specialistiche;
- il paziente non è in condizioni di ricevere assistenza a domicilio a causa delle barriere architettoniche che connotano la sua abitazione, dove vive con il padre ottantunenne peraltro attualmente ricoverato in un ospedale di Cagliari;
- si rendono assolutamente necessarie terapie immediate e specialistiche, mirate al recupero della mobilità;
- tali terapie possono essere prestate solo presso il presidio extra ospedaliero Santa Maria Bambina di Oristano, struttura all'avanguardia nella riabilitazione motoria, dotata di personale specializzato e di macchinari specifici;
- in particolare la struttura è dotata di un dispositivo robotico specifico per la riabilitazione degli arti inferiori, il Lokomat, il cui uso garantisce un recupero pieno ed in tempi brevi della deambulazione;

valutato che:
- si è rivelato vano ogni tentativo fin'ora intrapreso dal cittadino: richiesta, presso la clinica Sant'Anna di Cagliari e l'ASL n. 7 di Carbonia, della documentazione necessaria al ricovero presso il Centro di cura e riabilitazione di Oristano, appelli di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui quotidiani locali: L'Unione Sarda e Nuova Sardegna, petizione inoltrata tramite i social, alla quale hanno fatto seguito, ad oggi, oltre 66mila firme di sostenitori);
- si è altresì rivolto, con lettera scritta, al Ministro della salute e all'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, senza peraltro ottenere alcun riscontro;
- si è quindi rivolto al sottoscritto chiedendo un intervento volto a sensibilizzare il mondo politico, in particolare afferente il settore sanitario, sulla necessità di ottenere il ricovero presso l'Istituto di riabilitazione Santa Maria Bambina di Oristano al fine di ricevere le cure specifiche ed adeguate alla propria patologia;

ritenuto, per quanto esposto, di dover segnalare la necessità non più procrastinabile bensì assolutamente urgente di ottenere il ricovero presso il presidio-extra ospedaliero di Oristano, dove il paziente potrà ricevere assistenza medica qualificata e conseguire una pronta e completa guarigione,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) quali motivi impediscano il ricovero presso l'Istituto di riabilitazione Santa Maria Bambina di Oristano;
3) quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere per consentire il ricovero presso l'Istituto di riabilitazione Santa Maria Bambina di Oristano;
4) conseguentemente quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere per superare ogni e qualsiasi ostacolo burocratico impedisca tale ricovero.

Cagliari, 6 febbraio 2018