CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1380/A

PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERÙ - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, in relazione alla tutela e valorizzazione della produzione artigianale del Fiore sardo DOP.

***************

I sottoscritti,

considerato che:
- il Fiore sardo è l'unico formaggio ovino a latte crudo che si avvale del riconoscimento di origine protetta (DOP), ottenuta nel 1996, e rappresenta un prodotto lattiero-caseario dal forte valore identitario posto che in esso si riscontrano conoscenze ed esperienze condivise e tramandate di generazione in generazione, grazie al sapiente lavoro dei nostri pastori che hanno saputo preservare le regole del processo produttivo, trasformando il latte ovino fresco, intero e crudo, in un formaggio ricco di profumi e sfumature di gusto, dalle inconfondibili caratteristiche sia nel sapore che nell'aspetto;
- il Fiore sardo DOP ha conquistato una importante fetta del mercato nazionale ed internazionale e che il prodotto oggi immesso nel mercato presenta un'evidente eterogeneità dovuta alle naturali differenze dipendenti sia dall'arte del casaro che dal territorio di produzione (con le relative caratteristiche di pascolo) che rendono ogni produzione unica;
- negli ultimi tempi si constata da parte di numerosissimi pastori il ricorso a scorrette pratiche di produzione, spesso in contrasto con quelle indicate nel disciplinare, volte all'ottenimento di un prodotto contraffatto, che si rivela completamente diverso dal Fiore sardo, sia nell'aspetto che nel gusto;
- tale situazione è favorita, tra l'altro, da anacronistiche quanto ingiuste disposizioni normative, ed in particolare quelle relative ai requisiti di rappresentatività, in forza delle quali un'associazione, per ottenere il riconoscimento ministeriale, è tenuta a dimostrare la partecipazione nella propria compagine sociale di un numero di soggetti che rappresentino almeno i 2/3 della produzione verificata dall'organismo di controllo;
- siffatto sistema ha favorito esclusivamente le industrie casearie, le quali hanno avuto la possibilità di inserirsi all'interno del percorso produttivo, come dimostrano alcuni significativi dati: in circa tre anni si è verificato un aumento smisurato della produzione di Fiore sardo (+400 per cento), detenendo così il controllo della produzione a scapito della qualificata produzione artigianale, dei piccoli produttori e consumatori;
- come evidenziato, tra le caratteristiche principali che definiscono l'eccellenza gastronomica rappresentata dal Fiore sardo, vi è quella dell'utilizzo del latte crudo, e che ad oggi non si riscontra la presenza di una metodologia capace di individuare, a prodotto finito, se il latte utilizzato è stato termizzato o meno;
- al riguardo, il progetto denominato "QUALIFYORE - Nuovi strumenti per la tutela e la valorizzazione del formaggio Fiore sardo DOP" di Porto Conte Ricerche, eseguito tra il 2014 e il 2015, finanziato dalla Regione autonoma della Sardegna, si proponeva di portare evidenze analitiche che potessero permettere una differenziazione oggettiva del Fiore sardo DOP rispetto alle sue imitazioni ottenute da latte trattato termicamente, aprendo la via all'applicazione di metodi innovativi di analisi, atti a definire come alcune proprietà microstrutturali del formaggio, finora non studiate, vengano influenzate dai trattamenti termici sul latte;
- il risultato favorisce la riduzione del danno indotto dalla contraffazione, fornendo metodiche scientifiche rigorose per il riconoscimento di imitazioni di Fiore sardo DOP prodotto da latte termizzato o pastorizzato,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, per conoscere:
1) quali azioni intendano porre in essere per la tutela della produzione artigianale dell'unica DOP a latte crudo in Italia rappresentata dal Fiore sardo DOP;
2) quali iniziative intendano avviare presso il Ministero delle politiche agricole per rendere operativo il controllo del parametro principale della produzione, il latte crudo appunto;
3) se intendano avviare una campagna di comunicazione al riguardo a tutela dei piccoli produttori e dei consumatori, anche attraverso la divulgazione delle risultanze del progetto di ricerca denominato "QUALIFYORE".

Cagliari, 6 febbraio 2018