CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1382/A

PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, in merito alla riabilitazione equestre e paralimpica della Sardegna, con un adeguamento normativo teso al riconoscimento dei corsi per gli Interventi assistiti con gli animali (IAA).

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I sottoscritti,

ricordate:
- la deliberazione n. 15/12 del 21 marzo 2017 avente ad oggetto "Recepimento Accordo tra il Governo, le Regioni e le Provincie autonome di Trenta e Bolzano sul documento recante Linee guida nazionali per gli Interventi assistiti con gli animali (IAA). Accordo ai sensi degli articoli 2, comma 1, lettera B) e 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1977, n. 281";
- la deliberazione n. 53/22 del 28 novembre 2017 si modificano alcuni aspetti di tale deliberazione;

premesso che:
- in Italia la pet terapy è stata riconosciuta come cura ufficiale con l'accordo del 6 febbraio 2003 tra il Ministero della salute, le regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e di pet terapy; in base a questo provvedimento si sono rilanciati nuovi orientamenti clinico terapeutici che poi si sono tradotti nel successivo accordo del 25 marzo 2015 "Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)";
- l'intervento in argomento si prefigge l'obiettivo di garantire le corrette modalità di svolgimento degli (IAA), da non intendersi rientranti nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) al momento dell'adozione del citato accordo, al fine di tutelare la salute dell'utente e il benessere dell'animale impiegato; si prefigge altresì l'obiettivo di affidare la promozione della diffusione degli IAA allo Stato, alle regioni e alle Provincie autonome di Trento e Bolzano nel rispetto di quanto sancito nell'accordo, anche al fine di favorire la corretta relazione uomo-animale;
- tale deliberazione stabilisce che gli enti formatori, pubblici o privati, per erogare i percorsi formativi di cui alle presenti linee guida devono essere in possesso dell'accreditamento regionale ai sensi del Sistema di accreditamento regionale delle agenzie e delle sedi formative secondo la deliberazione della Giunta regionale n. 7/10 del 22 febbraio 2005 e dai relativi atti attuativi;
- si prevede che gli IAA siano effettuati sia presso i centri specializzati che presso strutture, pubbliche o private, che, oltre a essere in regola con tutte le norme vigenti (amministrative, edilizie, sanitarie) rispondano a requisiti strutturali e gestionali correlati alla tipologia di intervento erogato e alla specie animale impiegata;
- in Sardegna, il percorso relativo al cavallo è senz'altro quello più praticato, anche perché la cultura equestre è radicata da tempo sul territorio isolano, con un numero crescente di appassionati; le competenze di conoscenza dell'animale, delle sue qualità e adattabilità agli dell'Associazione allevatori agricoli della Sardegna fanno parte della cultura che si acquisisce stando a diretto contatto per lungo tempo con la specie in questione che si differenzia da altri tipi di animali; una schiera nutrita di giovani stanno peraltro rivalutando questo settore, sia in ambito sportivo che in IAA;
- la crescente disoccupazione ha spinto molti giovani diplomati e laureati a utilizzare le loro conoscenze in ambito equestre, investendo tempo e denaro in percorsi formativi che li aiutassero a svolgere il lavoro di assistente o di tecnico della riabilitazione equestre; i titoli in questione sono rilasciati da federazioni sportive, quali la Fise, e spesso integrati con appositi titoli delle università regionali e i costi di tali corsi di formazione sono piuttosto onerosi e non possono non essere convalidati anche mediante ulteriore formazione aggiuntiva o integrativa;
- lo scorso settembre, per agevolare le procedure per acconsentire la convalida dei corsi, sono state presentate in Regione, da un ente di formazione, in sinergia con professionisti in IAA, le procedure afferenti 4 specifiche aree di attività (ADA) ritenute necessarie per lo svolgimento dei corsi, che al momento, non sono state ancora pubblicate dalla Regione, non permettendo quindi che gli enti di formazione riconosciuti possano richiedere i corsi in IAA, ed in particolare quelli base ed avanzato;
- il prossimo 25 marzo, in base alla normativa nazionale, scadrà la data per il riconoscimento della formazione ed esperienza pregressa;
- il centro di referenza nazionale in IAA ha confermato che non potranno esserci proroghe e che le persone potranno richiedere, entro la data suddetta, i riconoscimenti, ma concludere la formazione anche successivamente;
- le persone con alta formazione/esperienza possono fare richiesta diretta al centro di referenza in IAA, gli altri, in base ai differenti requisiti presenti nel dettaglio nella normativa del 2016 (nota del Ministero della salute n. 13013 del 26 maggio 2016 sul riconoscimento della formazione pregressa), devono fare richiesta agli enti di formazione e/o comitati scientifici che organizzano i corsi;
- in Sardegna, non potendo esserci corsi riconosciuti al momento, tutte queste persone, tra cui diversi operatori che aderiscono alla Federazione italiana sport equestri, sezione Sardegna, rischiano di non avere la formazione e/o esperienza convalidata, quindi di dover rifare i corsi per ottenere l'idoneità; si specifica peraltro che la normativa nazionale non fa riferimento a commissioni regionali deputate a questo riconoscimento, ma solo a enti di formazione;
- peraltro da marzo 2015, alcuni enti hanno svolto dei corsi di formazione per IAA, in linea con la normativa nazionale, ma non con quella regionale, che non rende possibile richiedere un corso riconosciuto; si ritiene pertanto necessario che gli operatori che hanno svolto questi corsi siano riconosciuti, in via ufficiale, in modo da poter proseguire la formazione stessa e non dover ricominciare daccapo, anche perché tali corsi sono stati qualificanti e con spese ingenti per la preparazione;
- la normativa prevede che gli IAA siano svolti da una equipe multidisciplinare, con apposita idoneità in IAA e al momento, in Sardegna, sono pochissime le persone abilitate e riconosciute, per cui appare difficile che sia dato avvio ad un effettivo sistema di controllo e visione;
- sono attivi vari progetti, anche finanziati con enti pubblici e privati, che non seguono la normativa già recepita dalla Regione;
- sembra opportuno quindi appurare quale dovrebbe essere l'organo di controllo e vigilanza;
- il centro di referenza nazionale ha istituito un portale, che svolge la funzione di banca dati nazionale, attualmente in fase di sperimentazione solo in Emilia Romagna e quindi occorre chiarire chi si occuperà della vigilanza del presente portale nella Regione Sardegna;
- con la previsione che i corsi di formazione per IAA debbano rientrare nella formazione regionale, sarebbe necessario seguire alcune procedure, che però non tengono conto del coinvolgimento in questi corsi di persone con disabilità e soprattutto di animali;
- quindi sarebbe necessario che la Regione sia più efficiente nel riconoscere i corsi in IAA,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e assistenza sociale e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e assistenza sociale:
1) per sapere i motivi per cui non si è ancora provveduto ad adeguare la normativa regionale in merito alle Linee guida nazionali per gli Interventi assistiti con gli animali, viste le imminenti scadenze per il riconoscimento della formazione ed esperienza pregressa;
2) per valutare la possibilità di una deroga che permetta il riconoscimento, a livello regionale, della formazione pregressa, rispetto alla pubblicazione delle linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali, impartita dai vari enti di formazione accreditati;
3) per conoscere gli altri progetti della Regione in merito al settore della Riabilitazione equestre e paralimpica della Sardegna, anche in merito al controllo e alla vigilanza del comparto relativamente ai corsi di formazione;
4) per verificare la possibilità di scongiurare ulteriori penalizzazioni agli operatori del settore, con un numero sempre più crescente di giovani impegnati nei corsi di formazione, rendendo più agevole il riconoscimento dei titoli mediante ulteriori specifiche appendici normative.

Cagliari, 7 febbraio 2018