CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1383/A

LEDDA, con richiesta di risposta scritta, sull'esclusione per circa 140 soci armatori, dagli indennizzi agli operatori economici della pesca del comparto marittimo di Oristano, interessati dagli sgomberi degli specchi d'acqua per le esercitazioni militari nel poligono di Capo Frasca.

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Il sottoscritto,

premesso che il 9 agosto 1999 è stato siglato un protocollo d'intesa tra il Ministero della difesa e la Regione autonoma della Sardegna, che prevede l'erogazione di un indennizzo agli operatori economici per lo sgombero dì specchi d'acqua interessati da esercitazioni militari, individuando le marinerie interessate e i criteri di attribuzione degli indennizzi;

rilevato che:
- in data 26 ottobre 2016 l'Amministrazione della difesa e la Regione autonoma della Sardegna hanno convenuto sulla necessità di pervenire ad un intesa volta ad estendere le misure dì indennizzo previste dal protocollo d'intesa del 9 agosto 1999 e successive modifiche e integrazioni, alle marinerie interessate da interdizioni all'ancoraggio, alla pesca e al transito nelle aree marine prospicienti il poligono di Capo Frasca;
- a causa delle esercitazioni militari nel poligono, i marittimi subiscono forti limitazioni nello svolgimento delle loro attività lavorative;

considerato che:
- il bando con le modalità di partecipazione presenta alcune carenze: molti operatori non sono tutelati in quanto tra le varie tipologie di appartenenza alle cooperative non è prevista la loro; più specificatamente nel modulo delle richieste pubblicato possono partecipare le cooperative armatrici delle imbarcazioni di proprietà della cooperativa e i pescatori armatori autonomi, ossia ditte individuali con partita iva, ma non è prevista la categoria dei soci armatori proprietari delle imbarcazioni regolarmente conferite in cooperativa; questo li esclude dal beneficiare dell'indennizzo nonostante siano in possesso di tutti i requisiti richiesti;
- questa situazione riguarda circa 140 marittimi, ovvero un terzo dei richiedenti indennizzo, oltre ad altre numerose cooperative che non possono beneficiare dell'indennizzo per non avere la sede in prossimità del mare;
- quella dei pescatori è una categoria già allo stremo per la crisi esistente viste le diverse calamità che hanno dovuto affrontare con grandi difficoltà,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'ambiente per sapere quali azioni intendano intraprendere perché venga riconosciuto anche alla categoria dei soci armatori proprietari delle imbarcazioni regolarmente conferite in cooperativa, il diritto a beneficiare degli indennizzi e limitare così i danni all'attività di pesca alle cooperative di pescatori che operano nelle acque adiacenti il poligono di Capo Frasca.

Cagliari, 7 febbraio 2018