CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1384/A

RUBIU - OPPI, con richiesta di risposta scritta, sulla corretta composizione delle commissioni mediche per l'accertamento dell'invalidità civile ai sensi della legge 15 ottobre 1990, n. 295.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la materia dell'invalidità civile è assai delicata poiché coinvolge cittadini affetti da gravi disabilità, tali da menomare drasticamente la capacità di condurre una vita autonoma e "normale";
- tali cittadini hanno diritto ad una pensione, assegno, indennità o altro tipo di beneficio, riconosciuti dalla legge;
- al fine di ottenere le varie agevolazioni previste dalla normativa è necessario sottoporsi da un accertamento sanitario da parte di una commissione medica incaricata operante presso l'unità sanitaria locale competente territorialmente;
- tale commissione medica deve avere una composizione specifica, precisamente prevista dalla legge n. 295 del 1990;

riscontrato che:
- l'articolo 1, comma 2, dalla legge n. 295 del 1990 testualmente dispone: "Nell'ambito di ciascuna unità sanitaria locale operano una o più commissioni mediche incaricate di effettuare gli accertamenti. Esse sono composte da un medico specialista in medicina legale che assume le funzioni di presidente e da due medici di cui uno scelto prioritariamente tra gli specialisti in medicina del lavoro. I medici di cui al presente comma sono scelti tra i medici dipendenti o convenzionati della unità sanitaria locale territorialmente competente";
- in Sardegna sono attive due scuole di specializzazione di medicina legale con sede a Cagliari e a Sassari e che la Regione finanzia annualmente borse di studio destinate a questo percorso formativo professionalizzante;
- pertanto esistono numerosi medici specializzati in medicina legale e che annualmente viene pubblicato un bando per la formazione di una graduatoria delle specializzazioni ambulatoriali, tra le cui professionalità è presente anche quella di medico specialista in medicina legale;

preso atto che:
- in diverse ASL della Sardegna operano commissioni mediche incaricate di effettuare gli accertamenti sanitari relativi alle domande di invalidità civile che presentano una composizione non conforme a quanto previsto dalla legge (articolo 1, comma 2, della legge n. 295 del 1990);
- più precisamente in qualità di presidente di commissione vengono nominati medici privi della prescritta specializzazione in medicina legale;
- tali commissioni sono spesso composte da medici in servizio a tempo pieno presso i presidi ospedalieri o i servizi ambulatoriali territoriali dell'azienda ASL, i quali evidentemente svolgono le visite di accertamento fuori del normale orario di lavoro e, comunque, in fasce orarie non agevoli per l'utenza;

considerato che:
- non si intravede nessuna fondata motivazione atta a giustificare l'assenza di medici specialisti in medicina legale quali presidenti delle commissioni mediche incaricate degli accertamenti sanitari relativi alle domande di invalidità civile;
- la situazione sopra descritta non garantisce un corretto giudizio medico-legale ed ingenera il concreto rischio di una scarsa omogeneità di giudizio tra le commissioni presiedute da un medico specializzato e quelle presiedute da un medico privo delle specifiche competenze richieste dalla legge;
- da tale situazione potrebbero discendere gravi conseguenze sotto il profilo della legittimità della procedura di accertamento sanitario quando condotta da commissioni non ritualmente composte;

ritenuto, per quanto esposto, di dover segnalare la necessità di procedere alla nomina delle commissioni mediche incaricate degli accertamenti sanitari connessi alle domande di invalidità civile nel rispetto della previsione normativa di cui all'articolo 1, comma 2, della legge n. 295 del 1990,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere per verificare se vi siano le condizioni per nominare, in qualità di presidente delle commissioni mediche di cui alla legge n. 295 del 1990, medici specialisti in medicina legale;
3) quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere per verificare se le procedure fino ad oggi espletate da commissioni mediche non ritualmente composte siano legittime e non passibili di impugnazione da parte dei cittadini istanti non soddisfatti dell'esito della procedura.

Cagliari, 7 febbraio 2018