CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1387/A

ZEDDA Paolo Flavio, con richiesta di risposta scritta, sui gravi ritardi relativi all'erogazione delle retribuzioni del personale dipendente dell'Associazione allevatori agricoli della Sardegna (ARAS).

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Il sottoscritto,

premesso che:
- l'Associazione allevatori della Sardegna esercita importanti funzioni in materia agricola, quali, in particolare, quelle connesse alle tecniche ed economiche nel settore zootecnico volte all'incremento ed al miglioramento delle produzioni animali e alla valorizzazione zootecnica, la promozione, d'intesa ed in collaborazione con gli organismi competenti, di azioni di profilassi e di lotta contro le malattie infettive e diffusive del bestiame, nonché, su incarico della Regione, funzioni di gestione del Programma regionale di identificazione elettronica degli animali iscritti ai Libri genealogici;
- la Regione svolge un ruolo decisivo per l'erogazione di tali servizi, così come previsto dall'articolo articolo 16 della legge regionale 14 novembre 2000, n. 21 (Adeguamento delle provvidenze regionali a favore dell'agricoltura agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e interventi a favore delle infrastrutture rurali e della silvicoltura), da ultimo prorogato con la legge regionale 14 settembre 2015, n. 25);
- tale legge ha confermato tra l'altro il ruolo dell'Agenzia Laore nell'erogazione degli aiuti, così come previsto dalla legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2008)), sulla base delle proprie disponibilità di bilancio;

premesso altresì che:
- si assiste in questi giorni all'ennesimo, gravissimo ritardo relativo all'erogazione delle retribuzioni dei dipendenti dell'associazione, con conseguenze anche drammatiche sul versante del minimo sostentamento per se stessi e per le proprie famiglie;
- tali inadempienze riguardano inoltre la certezza sulla contabilizzazione dei flussi finanziari, che da anni risultano non adeguatamente strutturati;

considerato che:
- non s'intravede al giorno d'oggi, nonostante la lunga lotta portata avanti in questi dai lavoratori in parola, una chiara e univoca soluzione alla vertenza dei dipendenti ARAS;
- i lavoratori suddetti continuano ad anticipare spese per l'espletamento di attività richieste anche da altri organismi;

dato atto che per tutti questi motivi le rappresentanza sindacali dei lavoratori ARAS hanno annunciato in queste ore la stato d'agitazione,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e della riforma agro-pastorale per sapere:
1) quali iniziative intendano assumere al fine di erogare nel tempo più breve possibile la retribuzione economica ai dipendenti dell'Associazione allevatori agricoli della Sardegna, anche al fine di scongiurare il blocco delle attività;
2) se non ritengano indifferibile intraprendere tutte le misure possibile, anche di livello normativo, al fine di stabilizzare la contabilizzazione dei flussi economici in favore dell'Associazione allevatori agricoli della Sardegna allevatori agricoli della Sardegna), per fornire la necessaria stabilità economica ai dipendenti dell'ARAS e alle loro famiglie.

Cagliari, 7 febbraio 2018