CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1389/A

PERU - PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa l'impossibilità per i diabetici sardi di poter disporre del dispositivo medico necessario per il monitoraggio in continuo della glicemia.

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I sottoscritti,

premesso che il diabete costituisce la malattia cronica più diffusa in Sardegna, interessando circa 100 mila sardi e oltre 4 milioni di cittadini italiani e che da numerosi pazienti, residenti soprattutto nelle aree di Cagliari e Sassari giungono segnalazioni riguardo al diniego della fornitura dei sensori per il monitoraggio in continuo della glicemia.

considerato che i dispositivi utilizzati sono principalmente due, il primo utilizzato da pazienti adulti, denominato Eversence CGM (≥18 anni) per il monitoraggio glicemico continuo, con una durata variabile da tre a sei mesi con accuratezza e precisione altissima; il secondo utilizzato sopratutto in età pediatrica è il cosiddetto Free Style (<18 anni) per il monitoraggio glicemico non capillare che consente la misurazione costante del tasso glicemico nel sangue che sostituirebbe in toto le strisce oggi utilizzate che hanno un costo simile al dispositivo descritto. Per quest'ultimo dispositivo tutte le regioni italiane hanno deliberato al fine di consentire la prescrizione ed il rimborso a carico del Servizio sanitario nazionale;

vista la deliberazione della Giunta regionale n. 46/13 del 10 agosto 2016, recante le "Linee di indirizzo regionali per la prescrizione e la gestione della terapia insulinica con microinfusori e con sistemi di monitoraggio continuo in età pediatrica ed in età adulta e per la prescrizione di dispositivi medici per l'autocontrollo della glicemia a domicilio", con la quale si regolamenta l'uso del CGM e dei microinfusori nella Regione;

preso atto che i disservizi nella regolare fornitura dei farmaci e dei presidi sembra legata a logiche economiche finalizzate alla quadratura dei bilanci più che alla salvaguardia e alla tutela della salute dei cittadini;

considerato che poter disporre di un presidio per il monitoraggio in continuo della glicemia permette ai pazienti di migliorare sensibilmente il compenso glicemico, mantenerlo a target per un periodo molto superiore rispetto a quanto non si ottiene con i tradizionali presidi per l'autocontrollo, determinando una importante ricaduta in termini di sensibile riduzione delle complicanze che altrimenti, con il tempo, andrebbero a deteriorare non solo la qualità della vita dei pazienti diabetici, ma anche le finanze della sanità pubblica;

rilevato che l'utilizzo dei dispositivi per il monitoraggio in continuo della glicemia, così come definito dagli atti promulgati da questa Giunta regionale rappresenta un risparmio di risorse nella gestione delle complicanze,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e la Giunta regionale per conoscere:
quali azioni immediate l'Amministrazione regionale intenda porre in essere al fine di rimuovere le cause che determinano il diniego della fornitura dei dispositivi medici necessari per il monitoraggio in continuo della glicemia ai pazienti affetti da questa patologia.

Cagliari, 8 febbraio 2018