CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1392/A

TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa i gravi ritardi nell'attuazione del Piano di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020 che hanno portato all'equivoca rappresentazione di 3.150 "start up" agricole e, comunque, di nuovi occupati, che hanno partecipato al bando per i finanziamenti del PSR 2014-2020 relativo all'inserimento dei giovani in agricoltura (misura 6.1) e che attendono gli esiti dell'istruttoria che invece potrà soddisfare non più di 900 domande.

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I sottoscritti,

premesso che, con la mozione n. 261 del 30 settembre 2016, denunciavano i gravi e forti ritardi nella pubblicazione dei bandi relativi al Piano di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020, la cui emanazione sarebbe dovuta avvenire prima entro la primavera 2016, poi entro settembre 2016 per, infine, slittare al 21 ottobre 2016, data in cui, invece, con decreto n. 2331 DecA n. 53 del 21 ottobre 2016 a firma dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale è stata disposta la pubblicazione dei bandi delle sottomisure 4.1, 4.2 e 6.1 rispettivamente entro il 7 novembre 2016, 14 novembre 2016 e 21 novembre 2016;

premesso, ancora, che con interrogazione n. 897/A dell'8 novembre del 2016, peraltro rimasta priva di risposta, chiedevamo al Presidente della Regione:
1) quali siano i motivi degli ulteriori gravi ritardi nella pubblicazione dei bandi dei PSR 2014-2020 che sarebbe dovuta avvenire prima entro la primavera 2016, poi entro settembre 2016 per, infine, slittare al 21 ottobre 2016 data in cui è stata disposta a novembre la loro emanazione;
2) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende avviare al fine di porre rimedio all'impossibilità di procedere all'istruttoria delle domande che perverranno, a causa di problemi tecnico-informatici che per stessa ammissioni dei funzionari ARGEA e dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale non sono risolvibili nell'immediato, rendendo di fatto il decreto assessoriale del 21 ottobre scorso, già adottato con forte ritardo, un atto di "mera facciata";
3) quali siano i provvedimenti che la Giunta regionale intende porre in essere per favorire fattivamente l'inserimento dei giovani sardi nel comparto agricolo consentendo loro di cogliere importanti opportunità occupazionali ed imprenditoriali, in armonia con lo spirito e le finalità delle misure dei PSR;

sottolineato che per i territori non ricadenti tra quelli svantaggiati come quello algherese e oristanese, uno dei requisiti di ammissibilità ai finanziamenti dei PSR 2014-2020 relativi all'inserimento dei giovani in agricoltura (misura 6.1), è rappresentato dall'aver conseguito lo status di imprenditore agricolo attivo nell'anno solare antecedente a quello nel quale viene presentata la domanda, ovvero, aver aperto nell'anno precedente la posizione IVA ed averla movimentata;

accertato che il bando relativo all'inserimento dei giovani in agricoltura (misura 6.1) è stato promosso in modo massiccio, tra gli altri, sui quotidiani regionali e per mezzo del progetto "Rural Trainer", il programma regionale di formazione, orientamento e consulenza che prepara gli operatori del settore primario all'accesso mirato ai fondi del PSR 2014-2020, creando immense ed ingiustificate aspettative fra i giovani sardi nonostante le domande finanziabili fossero obbiettivamente meno di 900;

evidenziato che per poter partecipare al bando della misura 6.1 i giovani sono costretti ad aprire un'impresa agricola (partita IVA, iscrizione alla Camera di commercio e INPS), passando così dallo stato di disoccupati a quello di occupati;

evidenziato, altresì, che mentre nel frattempo i più diligenti hanno avviato tempestivamente le pratiche il bando è stato prorogato di mesi e mesi perdendo così la possibilità, essendo trascorsi, oramai, più di 18 mesi dall'avvio dell'attività, di partecipare ad altri bandi per la medesima misura;

rilevato che quando le procedure di partecipazione sono state avviate, nonostante i fondi si siano esauriti nei primi 15 minuti dall'apertura del portale telematico il bando è stato tenuto aperto per un altro mese ancora, facendo crescere, così, la schiera dei giovani fittiziamente occupati;

evidenziato, ancora, che nonostante il bando prevedesse un'istruttoria di massimo 90 giorni, ad oggi (10 mesi circa dalla chiusura dello sportello) ancora non vengono resi pubblici i risultati dell'istruttoria delle domande;

considerato che a seguito di questi inammissibili ritardi gli indicatori statistici rappresentano falsamente 3.150 "start up" agricole e, comunque, un forte incremento in tempi brevi dell'occupazione giovanile e mantengono questi livelli per più di un anno;

considerato, altresì, che nel frattempo 2.269 giovani disoccupati, che a loro insaputa sono stati esclusi dal bando, continuano a rinfoltire falsamente le schiere dei giovani occupati in Sardegna,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano i motivi dei gravissimi ritardi nella pubblicazione dei bandi dei PSR 2014-2020;
2) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende avviare al fine di porre rimedio all'impossibilità di procedere all'istruttoria delle domande che perverranno, a causa di problemi tecnico-informatici che per stessa ammissione dei funzionari ARGEA e dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale non sono risolvibili nell'immediato, rendendo di fatto il decreto assessoriale del 21 ottobre scorso, già adottato con forte ritardo, un atto di "mera facciata";
3) quali siano i provvedimenti che la Giunta regionale intende porre in essere per favorire fattivamente l'inserimento dei giovani sardi nel comparto agricolo consentendo loro di cogliere importanti opportunità occupazionali ed imprenditoriali, in armonia con lo spirito e le finalità delle misure del PSR.

Cagliari, 9 febbraio 2018