CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1401/A

MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sulle problematiche relative alla viabilità nell'area vasta di Cagliari.

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Il sottoscritto,

viste le interrogazioni in materia:
- n. 372/A del 4 maggio 2015, MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sui disagi al traffico derivanti dalla chiusura della strada statale 554 bis;
- n. 390/A del 14 maggio 2015, MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sugli ulteriori disagi creati dall'ANAS a causa dei lavori di manutenzione ordinaria;
- n. 684/A dell'11 marzo 2016, MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sui disservizi causati dall'attivazione di un semaforo nella strada statale n. 387;
- n. 961/A del 13 gennaio 2017, MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sui lavori di ripristino della strada statale n. 554;
- n. 1015/A del 1° marzo 2017, MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sulle condizioni di pericolo e la messa in sicurezza della strada di circonvallazione Sinnai-Settimo San Pietro e della strada provinciale n. 15;
- n. 1100/A del 9 maggio 2017, MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sulla sicurezza dei soccorsi estivi lungo le strade e nelle località balneari del sud est della Sardegna connesse all'ulteriore ritardo dei lavori sulla strada statale n. 554 bis e sul completamento della viabilità di collegamento della strada statale n. 554 bis alla strada statale n. 554, all'incrocio di Quartucciu;

vista l'interpellanza in materia n. 121/A del 10 aprile 2015, MORICONI - COCCO Pietro - COZZOLINO - DERIU - SABATINI sulle problematiche relative alla strada statale n. 554 bis;

premesso che da quanto sopra evidenziato e dalle numerose altre iniziative del Consiglio e della stessa Giunta regionale, si evince la costante di una gestione ANAS delle strade in Sardegna caratterizzata da colpevoli ritardi e frequenti inadeguatezze sui lavori e sui tempi dei tanti cantieri stradali aperti sul territorio regionale;

considerati i disagi conseguenti la superficialità con la quale vengono effettuati perfino gli interventi di manutenzione ordinaria su arterie di traffico di primaria importanza e rilievo socioeconomico che rendono la Sardegna, se è possibile, ancora più isolata e ostaggio di una gestione di tipo coloniale di un territorio fra i più alti a vocazione turistica della Repubblica che meriterebbe ben altre attenzioni;

rilevato che il Patto per lo sviluppo siglato dall'allora Presidente del Consiglio dei ministri Renzi e dal Presidente Pigliaru nell'estate del 2016, grazie ad un importante lavoro di mediazione politica della Regione col Governo, ha stabilito uno stanziamento di 80 milioni di euro per la riqualificazione del tratto della strada statale n. 125 che da Gannì conduce sino al bivio di Quartucciu;

dato atto che l'intervento previsto è destinato a unire la strada statale n. 554 bis con la strada statale n. 554 attraverso l'ampliamento della carreggiata stradale che passa da due a quattro corsie, un'importante opera viaria, attesa da decenni, che permetterà l'eliminazione della causa generatrice delle code chilometriche di auto di turisti e residenti di ritorno dalle spiagge, oltre ad avere un impatto tutto l'anno di valore strategico con benefici per il riequilibrio del territorio e il suo sviluppo economico;

atteso che le esperienze precedenti nei rapporti tra la Regione e l'ANAS consigliano di mantenere alto il livello di guardia per non rischiare, a danno dei cittadini e degli operatori economici del territorio, di perdere altro prezioso tempo e sperperare lo straordinario valore di questa importante conquista,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per:
1) conoscere lo stato di attuazione della progettazione affidata dal Ministero delle infrastrutture all'ANAS e il cronoprogramma relativo alle diverse fasi della progettazione e allo svolgimento dei relativi lavori;
2) sapere se non ritengano opportuno e utile istituire una commissione di vigilanza e controllo, coordinata dall'Assessore regionale dei lavori pubblici e composta anche dai sindaci dei comuni sui cui territori ricadono i lavori, per monitorare il rispetto del cronoprogramma stabilito.

Cagliari, 20 febbraio 2018