CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1402/A

GAIA - ZANCHETTA - PERRA - COCCO Daniele Secondo - ZEDDA Alessandra - USULA - COLLU, con richiesta di risposta scritta, sulla decisione di Abbanoa di avviare immediatamente le procedure di ricollocazione per 207 lavoratori in eccedenza che potrebbero ritrovarsi nella drammatica condizione di prossimi esuberi e futuri disoccupati.

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Il sottoscritto,

premesso che: 
- Abbanoa Spa, nella riunione plenaria delle RSU del 19 febbraio 2018, ha dichiarato di dover avviare le procedure alla ricollocazione di 207 lavoratori in esubero, divisi nei diversi settori aziendali, presentando la decisione aziendale relativa ai decreti attuativi della delega PA (decreto legislativo n. 175 del 2016, "corretto" dal PA (decreto legislativo n. 100 del 2017) che detta la disciplina per le eccedenze di personale delle società partecipate pubbliche;
- già nel Piano industriale 2016 Abbanoa rilevava eccedenze di organico pari a 250 lavoratori all'interno dell'azienda, nonostante negli anni precedenti si fosse trovata una soluzione condivisa, anche con le organizzazioni sindacali, che prevedeva il mantenimento dei livelli occupazionali e l'impegno da parte della Società  di stabilizzare oltre 60 lavoratori con contratto a termine;

evidenziato che:
- a tutt'oggi Abbanoa non solo non ha provveduto alla concordata stabilizzazione dei suddetti lavoratori precari, per i quali non ha neanche rinnovato i contratti di lavoro a tempo determinato, ma addirittura dichiara l'eccedenza di 207 lavoratori per cui intende avviare immediatamente le procedure di ricollocazione;
- nel contempo l'ente gestore del servizio idrico procede indisturbato con la "privatizzazione mascherata" nella gestione degli impianti e dei servizi, che affida all'esterno tramite appalti, addirittura profilando ipotesi di concessione in project financing, con conseguenti nuovi rischi per il mantenimento dei livelli occupazionali ed il pericolo concreto di ulteriori aumenti delle tariffe dell'acqua in Sardegna,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere se:
1) sia a conoscenza della gravissima decisione assunta da Abbanoa di avviare la procedura di ricollocazione per 207 lavoratori, in contrasto con gli impegni assunti dalla Società al fine di garantire i livelli occupazionali, anche a seguito degli ingenti e ripetuti finanziamenti regionali destinati a ripianare i passivi societari;
2) non ravvisi il contrasto con la dottrina e la giurisprudenza comunitaria e nazionale in tema  di affidamento in house providing nella gestione Abbanoa, società in house cui, in deroga alle norme sul libero mercato e la libera concorrenza, è affidata la gestione del servizio idrico integrato regionale, costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili e industriali, di fognatura e depurazione delle acque reflue secondo livelli di efficienza, efficacia ed economicità, in base alle direttive della legge Galli (legge n. 36 del 1994), e a sua volta affidi come operatore economico privato gli stessi servizi fondamentali in concessione o in appalto ad altri operatori economici privati;
3) non ritenga che la concessione di impianti e servizi operata da Abbanoa sia tanto più censurabile in quanto determina la riduzione del fabbisogno occupazionale e gli inaccettabili tagli  di centinaia di posti di lavoro;
4) non ritenga peraltro paradossale che, mentre la Regione si fa carico di salvaguardare i dipendenti delle aziende private, in crisi per fattori spesso indipendenti dalle capacità gestionali, una società quasi totalmente partecipata dalla Regione, tagli 207 posti di lavoro e metta a repentaglio la vita di tantissimi dipendenti, che dovrebbero essere "riassorbiti" in altre partecipate regionali, rischiando di finire nella drammatica spirale della disoccupazione.

Cagliari, 21 febbraio 2018