CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1404/A

MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sui casi di discriminazione nel mondo del lavoro per favismo.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- nonostante il varo della legge n. 109 del 2010, recante disposizioni per l'ammissione dei soggetti fabici nelle forze armate e di polizia, con la quale si è fatta piena chiarezza e reso giustizia acclarando che la accertata, parziale o totale, carenza dell'enzima G6 PDH non può costituire causa di esclusione ai fini dell'arruolamento e, nel contempo, invitato i Ministeri competenti ad adeguare la propria normativa in materia adottando tutti gli opportuni provvedimenti necessari, sussistono ad oggi casi di clamorose discriminazioni nei confronti di soggetti sardi portatori sani di favismo;
- difatti, il decreto legislativo n. 217 del 2005 (per il quale era già allo studio una proposta di modifica) per l'accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco fa riferimento al decreto ministeriale n. 78 del 2008 che prevede ancora tra le cause di non idoneità le eritropatie da deficit enzimatico (quale la carenza dell'enzima G6PD, cd. "Favismo");

denunciato che:
- proprio in questi giorni, a conferma di quanto asserito precedentemente, è rimbalzata sulle cronache giornalistiche la notizia che riporta la vicenda dell'ingegner Francesca Matta, la quale pur essendo vincitrice di un concorso per la copertura di dieci posti per le mansioni di Vice direttore nei Vigili del fuoco, è stata esclusa per non idoneità poiché asseritamente affetta da "eritropatia da deficit enzimatico" e si è vista costretta a presentare, prima ricorso al TAR del Lazio e poi al Consiglio di Stato, al fine di essere riammessa e tutelare la propria dignità professionale;
- con ordinanza n. 5069/2016, il Consiglio di Stato l'ha riammessa con riserva al corso di formazione propedeutico all'assunzione, all'esito del quale, la stessa è stata assunta sempre con riserva e assegnata alla sede di Sassari;
- dopo un anno e mezzo di regolare servizio nel Corpo, rischia oggi di vedersi sospendere le funzioni di "soccorso", su indicazione dell'Ufficio sanitario centrale della sua amministrazione, per la qual cosa l'interessata intende presentare motivi aggiunti al TAR del Lazio al fine di mantenere integre le funzioni attinenti la sua qualifica;

atteso che la stessa Organizzazione mondiale della sanità ha giudicato, e con questo sancito il principio, che l'estromissione per carenza dell'enzima G6 PDH da qualsiasi professione rappresenta una ingiustificata discriminazione su base genetica;

posto che in Sardegna il favismo rappresenta una condizione con carattere endemico, quindi con caratteristiche e peculiarità proprie del nostro patrimonio genetico e come tale, nei casi richiamati di discriminazione, si profila come una inaccettabile mortificazione per i sardi del diritto a godere di pari condizioni per l'accesso nel mondo del lavoro,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) quali iniziative concrete intendano porre in essere al fine di rimuovere questa intollerabile e ingiustificata discriminazione che ancora oggi pende su molti sardi impedendone il normale accesso al mondo del lavoro;
2) se la Regione intenda adottare eventuali iniziative giudiziarie, quali costituzioni e/o interventi in tutte le cause intraprese dai sardi discriminati in quanto portatori sani di favismo.

Cagliari, 22 febbraio 2018