CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1405/A

TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla circolare del 19 febbraio 2018 inviata dall'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale agli enti gestori degli ambiti PLUS e ai comuni della Sardegna con la quale si invitano i destinatari ad accogliere tutte le domande REI e REIS, ma a dare priorità all'utilizzo delle risorse nazionali del REI.

***************

I sottoscritti,

premesso che con la legge regionale 2 agosto 2016, n. 18, è stato istituito il Reddito di inclusione sociale (REIS) quale misura di contrasto all'esclusione sociale e alla povertà;

acclarato che, ai sensi dell'articolo 3 della predetta legge regionale, il REIS costituisce una misura complementare e aggiuntiva rispetto alla misura nazionale prevista dall'articolo 1, comma 387, della legge di stabilità 2016 denominata SIA (Sostegno di inclusione attiva), la cui finalità è quella di assicurare l'erogazione delle prestazioni ad una platea più ampia di soggetti;

sottolineato che l'articolo 2 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, ha sostituito il SIA con il REI (Reddito di inclusione) quale misura unica nazionale di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale;

evidenziato che il predetto decreto legislativo n. 147 del 2017 prevede, all'articolo 4, comma 3, lettera c), che non devono essere decurtate dal REI le misure integrative di sostegno al reddito per le quali é previsto un progetto personalizzato a carico dei comuni o degli ambiti territoriali, in quanto non computabili tra i redditi da decurtare di cui al comma 2;

ritenuto che con circolare del 19 febbraio 2018 l'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale ha invitato gli enti gestori degli ambiti PLUS e i comuni della Sardegna ad accogliere tutte le domande REI e REIS, ma a dare priorità all'utilizzo delle risorse nazionali del REI, rendendole alternative, in quanto, a suo dire "lo stesso cittadino non può essere destinatario di entrambe le misure";

ritenuto, altresì, che i contenuti della predetta circolare sono stati assunti in palese dispregio della norma regionale di istituzione del REIS che all'articolo 3 inquadra tale misura come "complementare e aggiuntiva rispetto alla misura nazionale" che in origine era il SIA e dal gennaio del 2018 il REI;

accertato che questa violazione del quadro normativo disciplinante il reddito di inclusione regionale e nazionale comporterà una decurtazione drastica del contributo economico mensile per una importante fascia di utenza in carico ormai da anni ai servizi, il cui disagio appare cronicizzato;

osservato che in una economia debole come quella sarda l'avvio di una deriva di riduzione del sostegno economico alle famiglie assistite rischia di creare un problema sociale oltreché un disagio economico,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano:
1) le ragioni che hanno determinato l'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale a invitare gli enti gestori degli ambiti PLUS e i comuni della Sardegna ad accogliere tutte le domande REI e REIS, ma a dare priorità all'utilizzo delle risorse nazionali del REI, rendendole alternative, in palese dispregio della norma regionale di istituzione del REIS che all'articolo 3 inquadra tale misura come "complementare e aggiuntiva rispetto alla misura nazionale";
2) gli atti che vorrà assumere e in quali tempi per evitare che le famiglie sarde in stato di bisogno si vedano ridotte il dovuto contributo economico di sostegno.

Cagliari, 23 febbraio 2018