CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1408/A

AGUS, con richiesta di risposta scritta, sulla gratuità dei vaccini previsti nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 e sull'applicazione delle disposizioni ministeriali.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con legge regionale 27 luglio 2016, n. 17, è stata istituita l'Azienda per la tutela della salute (ATS) della Regione con l'obiettivo di garantire il conseguimento dei livelli essenziali di assistenza in maniera omogenea su tutto il territorio regionale, da conseguire attraverso l'adeguamento istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale;
- in data 19 gennaio 2017 è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni il nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV) 2017-21019 che costituisce lo strumento normativo principale in cui si individua la riduzione o l'eliminazione del carico delle malattie infettive prevenibili da vaccino come obiettivo di sanità pubblica per tutto il territorio nazionale; il Piano, che prevede l'individuazione di strategie efficaci e omogenee da implementare sull'intero territorio nazionale, individua, tra gli altri, i seguenti obiettivi prioritari:
- garantire l'offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni, l'accesso ai servizi e la disponibilità dei vaccini,
- garantire gli obiettivi specifici di copertura vaccinale per tutte le vaccinazioni inserite nel calendario vaccinale allegato al PNPV;
- il PNPV di prevenzione vaccinale ha introdotto nuovi vaccini gratuiti, ampliando così fino a 10 le vaccinazioni obbligatorie e prevedendo 4 vaccinazioni "consigliate" comunque offerte dalle Regioni in maniera attiva e gratuita;
- il PNPV era atteso da tempo, e risponde all'importante esigenza sanitaria e sociale di limitare la perdita progressiva di copertura vaccinale della popolazione riscontrata negli ultimi anni, in quanto fenomeno capace di generare una nuova diffusione di malattie infettive pressoché debellate;

rilevato che:
- si stanno riscontrando sul territorio regionale difformità di interpretazione delle direttive ministeriali relativi agli aspetti operativi da adottare, da parte della regioni, per la piena ed uniforme implementazione del nuovo PNPV 2017-2019;
- in particolare, le problematiche interpretative riguardano la gratuità dei vaccini da somministrare in età pediatrica in funzione della data di nascita del soggetto da vaccinare: a titolo d'esempio, la vaccinazione anti-rotavirus (prevista nel PNPV) è considerata gratuita per i nati nel 2018, mentre per i nati nel 2017 la gratuità è talvolta, e senza univocità di interpretazione delle direttive, messa in discussione dagli operatori del Servizio sanitario regionale che esigono l'acquisto delle dosi del vaccino da parte del soggetto che voglia vaccinarsi (per un importo pari a 70 euro);

considerato che:
- tutte le vaccinazioni incluse nel calendario nazionale del PNPV 2017-21019 sono state inserite tra i nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA) approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017, e la legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha definito un finanziamento ad hoc per il concorso al rimborso alle regioni per l'acquisto dei vaccini ricompresi nel PNPV;
- la legge 31 luglio 2017, n. 119, con modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, ha previsto che le regioni assicurino l'offerta attiva e gratuita dei vaccini, in base alle specifiche indicazioni del calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita delle vaccinazioni cosiddette "consigliate", tra cui il vaccino anti-rotavirus;
- le circolari ministeriali n. 7903 del 9 marzo 2017 e, in particolare, la n. 25146 del 14 agosto 2017, hanno chiarito e specificato che le vaccinazioni consigliate (anti-meningococcica B, C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus) sono somministrazioni già previste in offerta attiva e gratuita dal calendario vaccinale del PNPV 2017-2019 ed incluse tra i LEA, in quanto rivestono una elevata importanza di sanità pubblica in termini di protezione dell'individuo e della comunità e, pertanto, hanno invitato gli operatori dei servizi vaccinali a promuovere tali vaccinazioni sia nei nuovi nati (2018) sia nelle coorti da recuperare (nati prima del 2017), sottolineando il beneficio derivante dalla protezione nei confronti di malattie potenzialmente gravi e a rischio di ospedalizzazione, di complicanze e di decesso;

ritenuto che:
- debba essere garantita l'armonizzazione delle strategie vaccinali in atto in tutto il territorio regionale, in modo coerente e uniforme, al fine di garantire alla popolazione, indipendentemente da luogo di residenza, reddito e livello socio-culturale, i pieni benefici derivanti dalla vaccinazione, attraverso l'equità nell'accesso a vaccini, sia obbligatori che consigliati, e la relativa disponibilità nel tempo (prevenendo, il più possibile, situazioni di carenza);
- sia fondamentale garantire la gratuità della vaccinazione anche a favore di coloro che aderiscono alla vaccinazione in ritardo, e per coloro che, recependo completamente gli intenti promossi dal PNPV, vogliano aderire volontariamente alla vaccinazione non obbligatoria e prevederne la somministrazioni per i propri figli in età pediatrica;

posto che l'uniformità di conseguimento dei livelli essenziali di assistenza in tutto il territorio regionale è obiettivo primario e irrinunciabile posto in capo all'ATS regionale della Sardegna,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale per conoscere se:
1) sia a conoscenza dei fatti sopra riportati e, in generale, di problematiche di attuazione delle direttive che comportano disomogeneità di comportamento degli operatori sanitari regionali in merito alla gratuità dei vaccini previsti nel PNPV 2017-2019;
2) come intenda procedere per garantire uniformità e univocità di applicazione in tutto il territorio regionale delle direttive attuative del PNPV e per limitare al minimo i disagi della popolazione che voglia procedere alle somministrazioni dei vaccini.

Cagliari, 27 febbraio 2018