CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1411/A

TOCCO - PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TEDDE - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, in merito all'andamento dei tetti di spesa nei Centri riabilitativi isolani.

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I sottoscritti,

premesso che:
- in base all'articolo 8 bis, comma 1, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modificazioni e integrazioni, le regioni assicurano i livelli essenziali e uniformi di assistenza di cui all'articolo 1 avvalendosi dei presidi direttamente gestiti dalle aziende unità sanitarie locali, dalle aziende ospedaliere, dalle aziende universitarie e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, nonché dei soggetti accreditati ai sensi dell'articolo 8 quater, nel rispetto degli accordi contrattuali di cui all'articolo 8 quinquies;
- l'articolo 32, comma 8, della legge n. 449 del 1997 e l'articolo 72, comma 3, della legge n. 448 del 1998 prevedono che le regioni individuano preventivamente per ciascuna istituzione sanitaria pubblica e privata i limiti massimi annuali di spesa sostenibili con il Fondo sanitario nonché gli indirizzi e le modalità per la contrattazione;
- ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 28 luglio 2006, n. 10, le ASL definiscono gli accordi con le strutture pubbliche ed equiparate e stipulano contratti con quelle private e con i professionisti accreditati, tenuto conto dei piani annuali preventivi e nell'ambito dei livelli di spesa stabiliti dalla programmazione regionale, assicurando trasparenza, informazione e correttezza dei procedimenti decisionali; la Giunta regionale stabilisce appositi indirizzi per la formulazione dei programmi di attività delle strutture interessate alla stipula di accordi e contratti e predispone uno schema-tipo degli stessi;

dato atto che:
- quindi anche la Regione dovrebbe stabilire annualmente per ciascuna istituzione sanitaria pubblica e privata i limiti massimi annuali di spesa sostenibili con il Fondo sanitario nonché gli indirizzi e le modalità per la contrattazione;
- con le decisioni assunte si lasciano le diverse strutture accreditate nella morsa della più totale incertezza, senza conoscere con certezza i budget da utilizzare in base alle risorse;

evidenziato che:
- in data 21 gennaio 2016 le ASL comunicano alle strutture accreditate la possibilità di erogare le prestazioni sulla base dei tetti 2015, in attesa che si pronunci la Regione;
- con deliberazione n. 41/19 del 12 luglio 2016, avente ad oggetto "Determinazione dei tetti di spesa per la stipula dei contratti tra le ASL e gli erogatori privati per l'erogazione di prestazioni di riabilitazione globale per gli anni 2016, 2017 e 2018. Legge regionale 28 luglio 2006, n. 10, articolo 8", la Giunta regionale provvede a fissare i livelli di spesa;
- successivamente alla delibera succitata, in data 26 luglio 2016, la ASL n. 8 comunicava che ci sarebbe stata una riduzione del tetto calcolato nel 21 per cento rispetto al 2015; di fatto il decremento ammonta ad una quota pari al 12 per cento a partire da fine settembre, ma con decorrenza gennaio 2016;
- la riduzione dei tetti di spesa nel corso dell'anno, con attività già programmate, risulta avere un impatto negativo sui livelli di assistenza globale e sul personale delle strutture accreditate, con diversi centri costretti a drastici ridimensionamenti;

appurato che:
- con note prot. n. 16421 del 23 febbraio 2017 e prot. n. 148033 del 21 aprile 2017 aventi ad oggetto "Contratti per acquisizione di prestazioni sanitarie e socio sanitarie per il 2017", l'Azienda tutela della salute comunica che al fine di evitare l'interruzione dell'assistenza erogata, le strutture accreditate sono autorizzate a proseguire - sino alla data del 31 maggio 2017 - l'erogazione delle prestazioni alle medesime condizioni contrattuali in essere e nei limiti di spesa pari a 1/12 mensile del tetto assegnato per l'anno 2016;
- si confermano dunque i limiti di spesa come il 2016, con riserva di diminuzione sulla base di determinazioni regionali; una misura che appare in contraddizione con la deliberazione suddetta n. 41/19 che assegnava i tetti di spesa per il triennio 2016-2019;

appreso che:
- con deliberazione n. 23/25 del 9 maggio 2017 sono stati definiti i tetti di spesa e sono state approvate le linee di indirizzo generali e specifiche relative all'acquisto, da parte dell'Azienda per la tutela della salute, delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie dalle strutture private accreditate per l'anno 2017;
- con nota prot. n. 200224 del 6 giugno 2017 l'ATS autorizzava ad erogare sino al 30 giugno 2017 le prestazioni alle medesime condizioni contrattuali previste per l'anno 2016 ma nei limiti di spesa pari all'80 per cento del tetto assegnato per l'anno 2016, con la precisazione che le prestazioni erogate fino alla stipula dei contratti fossero state ricomprese nel tetto di spesa che verrà assegnato per il 2017;
- con questa decisione si è avuto un drastico passo indietro per le strutture convenzionate; il taglio del budget all'assistenza ha provocato una protesta dei lavoratori riuniti nell'Acris (Associazione centri di riabilitazione sardi), con il supporto dei dipendenti Aias (Associazione italiana assistenza spastici);
- la riduzione delle spese - che si aggira sul 20 per cento rispetto all'anno precedente - ha determinato un drastico ridimensionamento della programmazione di alcuni centri;

tenuto conto che con nota prot. n. 10959 del 9 gennaio 2018 l'Azienda tutela della salute ha comunicato che, nelle more della stipula dei contratti per l'anno 2018 relativi all'acquisto di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie dalle strutture private accreditate ed al fine di evitare l'interruzione dell'assistenza erogata, le strutture in indirizzo sono autorizzate a proseguire - sino alla data del 30 aprile 2018 - l'erogazione delle prestazioni alle medesime condizioni contrattuali in essere e nei limiti di spesa pari al 25 per cento del tetto assegnato per l'anno 2017; questo comporta un'ulteriore diminuzione dei limiti di spesa;

valutato che con nota prot. n. 0021011 del 17 gennaio 2018 si precisa che la temporanea limitazione dell'utilizzo di tetto di spesa per l'acquisto di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie per l'anno 2018 è da intendersi così articolata; per l'acquisto di prestazioni di assistenza ospedaliera, di assistenza specialistica e di assistenza riabilitativa riduzione complessiva, per il periodo della proroga (1° gennaio 2018 - 30 aprile 2018) del 7 per cento rispetto al tetto globale assegnato alla struttura per l'anno 2017; per l'acquisto di prestazioni di assistenza residenziale (RSA - CDI - Hospice), di assistenza termale, dipendenze patologiche, salute mentale, Aids e patologie correlate, riduzione complessiva, per il periodo della proroga (1° gennaio 2018 - 30 aprile 2018) dell'1,5 per cento rispetto al tetto globale assegnato alla struttura per l'anno 2017;

esaminato che:
- con i suddetti atti che si susseguono annualmente e con il rinvio continuo della stipula dei contratti, le strutture non sono in grado di conoscere in via preventiva il livello dei tetti di spesa consentiti;
- il pericolo è che venga messa in discussione la qualità del servizio oggi garantito dalle strutture accreditate e convenzionate senza la certezza del budget da utilizzare;
- attualmente, si resta in attesa di capire la decisione riguardo i vincoli di spesa, considerando che i diversi centri hanno una lista d'attesa di pazienti, soprattutto in età evolutiva, e sono a rischio numerosi posti di lavoro,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) sapere se siano a conoscenza della grande incertezza delle strutture accreditate e/o convenzionate, annualmente sottoposte a variazioni del tetto di spesa, impossibilitate a programmare le prestazioni a favore dei pazienti per la continua revisione dei tetti di spesa;
2) conoscere se si intenda mettere fine a questa indeterminatezza - che mette a rischio operatori e pazienti dei centri - dando una garanzia sui livelli di spesa consentiti per il 2018.

Cagliari, 7 marzo 2018