CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1415/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito al disagio diffuso dei lavoratori ARST del Sulcis Iglesiente.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con legge regionale 20 giugno 1974, n. 16, e successive modifiche e/o integrazioni (comprendenti anche il Piano regionale dei trasporti), sono state varate Nuove norme per la riorganizzazione dell'Azienda regionale sarda trasporti (ARST) e abrogazione della legge regionale 9 giugno 1970, n. 3;
- l'ARST dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, concorre a promuovere ed a realizzare la pubblicizzazione dei trasporti in Sardegna, nell'ambito degli indirizzi e degli obiettivi della programmazione regionale; la pubblicizzazione dei trasporti è diretta ad assicurare prestazioni uniformi in tutto il territorio regionale, attraverso una rete unitaria di servizi;
- l'ARST è tenuta ad esercitare con i minimi costi di gestione le proprie finizioni in modo da fornire servizi rispondenti alle esigenze della collettività; a tal fine, d'intesa con l'Assessore regionale dei trasporti, indice, almeno una volta all'anno, conferenze regionali e zonali per assicurare la partecipazione delle comunità locali e delle forze sociali alla elaborazione dei programmi di sviluppo del settore;
- la funzione istituzionale dell'Azienda è quella relativa all'impianto ed alla gestione, nell'Isola, dei servizi di trasporto di persone e bagagli;
- ARST Spa rappresenta la maggior azienda di trasporto pubblico locale in Sardegna e una delle più importanti a livello nazionale; opera in tutta l'Isola prevalentemente con servizi extraurbani, nonché con servizi urbani nelle città di Alghero, Carbonia, Iglesias, Macomer e Oristano;

evidenziato che:
- si segnala un malcontento diffuso per le criticità dell'azienda, con particolare riguardo al territorio del Sulcis Iglesiente; pullman obsoleti, privi della necessaria manutenzione e molto spesso soggetti ad avarie durante il tragitto; mancato rinnovo delle macchine; personale ormai ridotto all'osso, tra meccanici, autisti e impiegati degli uffici;
- queste situazioni di malcontento sono state denunciate gli scorsi giorni nel corso di un sit in dai lavoratori ARST del Sulcis Iglesiente che quotidianamente, nonostante i problemi segnalati da anni e mai risolti, trasportano studenti, lavoratori e pendolari verso i maggiori centri, le industrie e verso il capoluogo isolano, Cagliari, spesso servito malamente dal gestore delle ferrovie;
- questa manifestazione di protesta è stata indetta dalle principali forze sindacali, con l'obiettivo di portare la vertenza davanti alla Giunta regionale, da tempo immobile sul fronte del potenziamento e dell'adeguamento dell'azienda;

appurato che il principale motivo del malfunzionamento dell'ARST sta innanzitutto nel fatto che il trasporto pubblico locale in Sardegna è stato da tempo sottofinanziato, con la riduzione delle risorse economiche a disposizione che si è tradotto in uno stato di abbandono dell'azienda suddetta; una condizione che peggiora soprattutto nelle sedi periferiche come quelle di Carbonia e Iglesias, con macchine ormai usurate e inadeguate al trasporto dell'utenza;

appreso che:
- per sopperire all'attuale situazione in cui versa l'attuale parco autobus della sede di Iglesias, si vorrebbero appaltare, a non meglio identificate aziende private, servizi ad oggi in concessione ad ARST Spa, con la logica conseguenza di tagliare numeri dall'organico conducenti;
- questo processo di esternalizzazione porterebbe al risultato di non risolvere le problematiche legate alla carenza di personale;
- con questa operazione, si pensa inevitabilmente di non colmare la mancanza di autisti nell'ambito dell'azienda, lasciando così incancrenite tutte le problematiche interne all'ente;

tenuto conto che è stato peraltro svolto un regolare concorso pubblico, con la conseguente redazione di un'apposita graduatoria di personale in attesa di assunzione; non ci sarebbe dunque nessuna speranza per l'inserimento delle persone risultate idonee all'interno dell'organico, rendendo così vano lo svolgimento delle selezioni;

valutato che appare assurdo che non venga utilizzato il personale interno per lo svolgimento dei servizi; gli autisti delle ditte esterne, per forza di cose, non hanno l'esperienza sufficiente per garantire un servizio all'altezza e questo si ripercuote sulla qualità complessiva del trasporto pubblico locale;

esaminato che:
- il suddetto processo di esternalizzazione, con la privatizzazione dei servizi, sembra solo l'inizio di un lungo processo, destinato a spalancare le finestre - o peggio le porte - all'ingresso dei privati, solo perché non si è in grado di gestire un'azienda pubblica;
- il pericolo è che venga messa in discussione la qualità del servizio oggi garantito da ARST sul territorio del Sulcis Iglesiente e non solo; la divisione dei servizi sul trasporto pubblico locale produce il rischio di spezzettamento del sistema mobilità, una condizione che rischia di affidare ad aziende medio piccole il servizio del trasporto pubblico locale gettando così la principale azienda del settore in uno stato confusionale, con il probabile taglio del personale interno all'ente e l'aumento selvaggio dei costi del servizio,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per:
1) sapere se siano a conoscenza del forte malcontento dei lavoratori ARST Spa del Sulcis Iglesiente, sfociato in un sit in di protesta sul territorio;
2) conoscere se si intenda investire nell'ambito della principale azienda di trasporto pubblico locale - attraverso l'incremento delle risorse in campo soprattutto per i territori marginali - con il potenziamento e adeguamento dei mezzi (ormai obsoleti), il ricorso a nuovo personale (attraverso lo scorrimento delle graduatorie in seguito alle selezioni effettuate) e la costante manutenzione delle macchine;
3) verificare se gli appalti esterni - con l'affidamento dei servizi ad aziende private - siano solo un'operazione provvisoria oppure un processo destinato ad andare avanti, con lo spauracchio di ripercussioni negative sul personale e sugli utenti.

Cagliari, 7 marzo 2018