CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1419/A

TEDDE, con richiesta di risposta scritta, circa il piano di ristrutturazione del personale con 207 "eccedenze" avviato da Abbanoa Spa in difetto di controllo analogo di Egas.

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Il sottoscritto,

premesso che a metà febbraio del 2018 Abbanoa Spa, gestore unico m Sardegna del servizio idrico integrato, ha dichiarato la presenza di 207 "eccedenze" nel personale, senza apparente motivazione plausibile, in difetto di un organigramma definito e di una efficace ricognizione del personale;

accertato che nella proposta fatta da Abbanoa Spa ai sindacati queste "eccedenze" verrebbero ricomposte all'interno di una cornice di declassamento e trasferimenti di sede del personale fondata su una generica e non meglio definita applicazione di nuove tecnologie;

evidenziato che un sistema informativo (Siris), costato ben 6 milioni di euro, dopo 4 anni è stato sostituito da altro programma (Neta) che già aveva dato prova di scarsa efficienza ed era stato sostituito presso la sede di Sassari proprio con l'oggi accantonato Siris;

appreso che tale piano di ristrutturazione del personale non è stato comunicato preventivamente al Comitato istituzionale d'ambito di Egas, che era all'oscuro del progetto sia in sede di esame del piano di ristrutturazione del debito di Abbanoa Spa che al momento dell'approvazione delle nuove tariffe che sono state predisposte utilizzando i dati del costo del personale ante "eccedenze";

atteso che con l'impugnazione del Governo davanti alla Corte costituzionale della legge Egas del dicembre del 2017, che prevede il trasferimento della totalità delle quote ai comuni entro il 2020, ha confermato che la totalità delle quote azionarie doveva essere immediatamente trasferita ai comuni che devono esercitare il cosiddetto controllo analogo, cioè un controllo pari a quello esercitato sui propri servizi, e debbono avere il potere di nominare gli organi di vertice di Abbanoa;

ricordato che questi principi derivano dalla giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di giustizia, e sono stati ribaditi dall'Antitrust e dall'Anticorruzione che nei loro autorevoli pareri sottolineano che la scelta dell'affidamento cosiddetto "in house providing", in deroga al principio dell'evidenza pubblica, può avvenire solo a favore di un soggetto per il quale ricorrano i tre requisiti soggettivi ed oggettivi che, a partire dalla sentenza Teckal, hanno trovato esplicitazione anche nel nuovo Codice dei contratti pubblici e nel Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica e che si estrinsecano nella titolarità pubblica del capitale sociale del soggetto affidatario (Abbanoa), nello svolgimento dell'attività prevalente in favore dell'ente affidante (comuni ed Egas) e nel cosiddetto controllo analogo dell'ente affidante sulla società di gestione affidataria del servizio che spetta ad Egas;

rilevato che in questa delicata fattispecie che coinvolge le sorti di 207 dipendenti ad Egas non è stato consentito di effettuare il doveroso e preventivo controllo analogo,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano gli interventi immediati che intende porre in atto al fine di consentire ad Egas di attuare il controllo analogo sul progetto di Abbanoa Spa teso a ricomporre 207 lavoratori asseritamente "eccedenti" all'interno di una quadro di declassamenti e di trasferimenti.

Cagliari, 12 marzo 2018