CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1424/A

COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sulla grave carenza di personale medico presso l'Ospedale di Ozieri.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- l'ospedale Antonio Segni di Ozieri rappresenta un importante presidio sanitario del centro-nord Sardegna che eroga importanti servizi di medicina specialistica ad una parte consistente della popolazione del Logudoro e del Goceano;
- con deliberazione n. 43/9 del 1° settembre 2015 la Giunta regionale ha dato avvio ad una drastica riduzione delle assunzioni per il personale dipendente attraverso il blocco parziale del turnover del personale dipendente o con altro rapporto di lavoro, il blocco totale del turnover del personale amministrativo e tecnico, il divieto di acquisizioni di personale tramite mobilità in entrata nell'ambito del comparto sanità ed altresì il blocco di tutte quelle tipologie di reclutamento ex novo di personale che comportino un incremento di spesa a carico del SSR;
- a seguito delle limitazioni della sopracitata deliberazione e delle carenze in organico venutasi a creare in seguito alla fruizione dei necessari turni di riposo, all'inabilità o alla malattia del personale medico e infermieristico, si è creata una situazione di sottodimensionamento del personale in servizio con gravi ripercussioni sulla continuità e sugli standard qualitativi dei servizi sanitari erogati;
- le deliberazioni n. 11/16 del 28 febbraio 2017 e n. 7/16 del 13 febbraio 2018 prevedono lo sblocco del turnover per le aziende ospedaliere consentendo una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse umane;

considerato che:
- la direzione sanitaria dell'ospedale Antonio Segni di Ozieri, ha più volte segnalato lo stato di particolare criticità di tutte le unità operative sollecitando una soluzione organizzativa che possa sopperire a tale situazione;
- diversi servizi essenziali garantiti dall'ospedale Antonio Segni sono stati ridimensionati, o sospesi, come quello di ostetricia e ginecologia, in cui il servizio è ristretto al solo livello ambulatoriale;
- l'Unità operativa di radiologia (radiologia convenzionale, tac, ecografia e risonanza magnetica) non permette di garantire un'adeguata continuità assistenziale ai pazienti in cura oltre alle necessarie condizioni di sicurezza per le urgenze radiologiche;
- l'Unità operativa di cardiologia non si riesce a garantire una corretta turnazione del personale medico, compromettendo il regolare svolgimento dell'attività operatoria e la sicurezza dei pazienti ricoverati;
- da diverso tempo i pazienti e il personale medico del distretto di Ozieri, lamentano una preoccupante carenza delle forniture di presidi medico-chirurgici e di farmaci dovuti principalmente all'avvenuta scadenza di quasi tutti i contratti di fornitura;

preso atto che:
- la legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 (Istituzione dell'Azienda per la tutela della salute (ATS)), ha profondamente ridefinito l'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale, con una nuova articolazione della rete ospedaliera per aree omogenee;
- il distretto di Ozieri, facente parte dell'area omogenea del nord/oves, comprende i comuni di Anela, Ardara, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Ittireddu, Mores, Nughedu San Nicolò, Nule, Ozieri, Pattada e Tula;
- il presidio ospedaliero di Ozieri eroga il servizio sanitario in un territorio montano geograficamente isolato e con scarsi collegamenti viari che non consentono alla popolazione del Logudoro e del Goceano un agevole e rapido raggiungimento di altri presidi ospedalieri dell'isola;

valutate:
- la grave situazione di disagio dei pazienti del territorio derivante dalle lunghissime liste di attesa per le visite specialistiche o dall'interruzione dei ricoveri;
- la necessità di dover garantire un efficiente e omogeneo servizio sanitario in tutto il territorio regionale;
- la necessità di dover garantire al personale in servizio la fruizione dei necessari turni di riposo, in ottemperanza al CCNL, con il rispetto del numero massimo di turni di pronta disponibilità notturna e festiva,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) siano a conoscenza della gravissima situazione che si è venuta a creare presso l'ospedale Antonio Segni di Ozieri con la riduzione/interruzione di importanti visite specialistiche e dei ricoveri anche in condizioni di emergenza e urgenza;
2) intendano porre immediatamente in essere una iniziativa che in termini perentori scongiuri l'interruzione dei servizi erogati;
3) sia opportuna una seria rivalutazione dell'organico delle unità operative dell'ospedale di Ozieri basato sull'effettivo fabbisogno assistenziale e non su valutazioni esclusivamente contabili e di bilancio.

Cagliari, 14 marzo 2018