CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1425/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulla modifica dei requisiti di ammissione alla procedura ad evidenza pubblica per la nomina del direttore generale dell'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL).

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con determina del direttore generale dell'Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale n. 33760/4131 del 17 ottobre 2016, veniva indetta una procedura ad evidenza pubblica per l'acquisizione di manifestazioni d'interesse alla nomina del direttore generale dell'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL);
- l'avviso pubblico (di seguito Bando A - 2016) era rivolto a "persone in possesso di comprovata esperienza e competenza in materia di servizi per il lavoro e politiche attive che abbiano svolto, per almeno cinque anni, funzioni dirigenziali in strutture pubbliche o private (art. 14, comma 2, legge regionale 17 maggio 2016, n. 9)", (articolo 1 dell'avviso pubblico);
- consequenzialmente e coerentemente, tra i requisiti di ammissione alla procedura si prevedeva il "possesso di comprovata esperienza e competenza in materia di servizi per il lavoro e politiche attive" (articolo 2 dell'avviso pubblico);

preso atto che:
- in data 3 maggio 2017, con delibera n. 22/43 dell'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale è stato nominato un nuovo direttore generale dell'Assessorato, il dottor Luca Galassi, succeduto al precedente direttore generale dottor Eugenio Annichiarico con incarico ad interim in virtù di un decreto assessoriale del 22 gennaio 2017;
- il nuovo direttore generale in data 20 febbraio 2018 ha adottato la determinazione n. 7155/527 con la quale ha indetto nuovamente una procedura ad evidenza pubblica per l'acquisizione di manifestazioni d'interesse alla nomina del direttore generale dell'ASPAL;

constatato che:
- l'avviso pubblico approvato con la sopra citata determina (di seguito Bando B - 2018) è rivolto a "persone in possesso di comprovata esperienza di almeno due anni in materia di servizi per il lavoro e politiche attive che abbiano svolto, per almeno cinque anni, funzioni dirigenziali in strutture pubbliche o private (art. 14, comma 2, legge regionale 17 maggio 2016, n. 9)" (articolo 1 dell'avviso pubblico);
- consequenzialmente e coerentemente, tra i requisiti di ammissione alla procedura si prevedeva il "possesso di comprovata esperienza di almeno due anni in materia di servizi e politiche attive per il lavoro" (articolo 2 dell'avviso pubblico);
 
riscontrato che:
- i due avvisi pubblici per manifestazione d'interesse alla nomina del direttore generale dell'ASPAL divergono nel contenuto esclusivamente quanto alla platea dei destinatari e quindi ai requisiti di ammissione;
- più precisamente il secondo avviso pubblico (Bando B - 2018) non prevede più quale requisito di ammissione la competenza in materia di servizi per il lavoro e politiche attive, ma esclusivamente la comprovata esperienza in materia di servizi e politiche attive per il lavoro e inserisce un periodo temporale "personalizzato" di almeno due anni relativamente alla comprovata esperienza;

considerato che:
- nell'atto pubblico di adozione dell'Avviso non pare rinvenirsi alcuna motivazione di tale scelta che, pur rientrando nell'ambito di discrezionalità dell'organo amministrativo, non pare giustificata da ragioni specifiche tali da giustificare la contrazione della platea dei potenziali interessati a partecipare alla procedura di selezione;
- questa maggioranza di governo in diverse occasioni ha indicato quale linea di indirizzo del proprio operato - tra altre - la meritocrazia;
- pertanto l'espunzione dall'avviso pubblico (Bando B - 2018) del requisito della comprovata competenza in materia di servizi per il lavoro e politiche attive, si palesa come una scelta illogica e irrazionale;

rilevato che l'introduzione delle sopra indicate modifiche ai requisiti di ammissione potrebbero indurre a ritenere che la procedura ad evidenza pubblica sia stata "personalizzata" in funzione dell'individuazione di specifiche figure professionali,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto;
2 non ritengano di dover immediatamente intervenire presso la direzione generale dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per chiarire le motivazioni che hanno determinato la necessità di approvare un secondo avviso pubblico per l'acquisizione di manifestazioni d'interesse alla nomina del direttore generale dell'ASPAL con la previsione di requisiti di ammissione alla procedura ad evidenza pubblica più precisi e stringenti;
3) acquisite dagli uffici competenti le spiegazioni in merito, non ritengano di dover intervenire affinché siano intraprese tutte le iniziative necessarie al fine di annullare l'avviso pubblico (Bando B- 2018) e riaprire la procedura di selezione ad una più ampia platea di destinatari potenziali interessati, a garanzia della selezione di un direttore generale dotato della necessaria "comprovata esperienza e competenza in materia di servizi per il lavoro e politiche attive".

Cagliari, 14 marzo 2018