CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1426/A

TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla penalizzazione per limiti di fatturato della gran parte delle aziende cooperative del nord ovest della Sardegna nella partecipazione al bando multi-misura "Progetti integrati di filiera" (PIF).

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I sottoscritti,

premesso che, con determinazione n. 2684 del 26 febbraio 2018 del Servizio competitività delle aziende agricole, l'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale approvava il bando multi misura "Progetti integrati di filiera";

premesso, ancora, che il bando predetto, la cui mission è favorire l'aggregazione tra produzione primaria, trasformazione e commercializzazione, promuovendo così l'instaurarsi di meccanismi virtuosi in grado di dare valore aggiunto alle produzioni e, contemporaneamente, rafforzare il sistema economico delle aziende coinvolte, pone dei limiti dimensionali in termini di fatturato per le imprese che dovranno svolgere il ruolo di "capofila", ovvero di coloro che si occuperanno di coordinare l'investimento all'interno dell'intera filiera;

accertato che nel caso del settore "ovicaprino da latte" i limiti dimensionali vengono stabiliti in 10 milioni di euro quale risultante della media del fatturato degli ultimi 3 anni, sulla scorta di parametri discrezionali individuati dalla Regione;

evidenziato che tali requisiti inerenti il fatturato escludono dal finanziamento la gran parte delle aziende cooperative del nord ovest della Sardegna, il cui fatturato medio (5-7 milioni di euro) è al di sotto dei limiti minimi previsti;

evidenziato, altresì, che l'esclusione di tali aziende cooperative avrà pesanti ripercussioni sul tessuto economico agropastorale locale bisognoso, più di altri, di innovarsi, incrementare le forme di certificazioni di qualità e diversificare le produzioni al fine di conquistare nuovi mercati per affrontare l'annosa crisi del pecorino romano;

rilevato che i sistemi cooperativistici in parola sono radicati nel tessuto sociale, economico e anche culturale dei territori di riferimento, rappresentano un baluardo per la permanenza delle realtà insediative e produttive in aree spesso marginali della nostra Sardegna e un importante freno allo spopolamento;

acclarato che è evidente l'obbiettivo del bando di riferirsi alle sole realtà produttive già leader del settore abbandonando, di fatto, ad un incerto e poco roseo destino le altre che comunque devono essere considerate importanti forme di presidio del territorio e meritano supporto nel loro percorso di crescita ed innovazione;

sottolineato che occorre incrementare nel contempo il plafond finanziario disponibile per soddisfare la possibilità di partecipazione delle aziende di più ampie dimensioni,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per sapere:
1) se non ritenga necessario sospendere il bando e ristrutturarlo dotandolo di plafond finanziario superiore, ponendo termini dimensionali di fatturato più prossimi alla realtà per consentire alle imprese cooperative del nord ovest Sardegna di partecipare adesso non pregiudicando la possibilità di partecipazione delle aziende di più ampie dimensioni;
2) se non ritenga che il Governo regionale abbia il dovere morale e politico di tutelare tutte le nostre eccellenze e di impiegare quale discriminante nella fattispecie la qualità in luogo della quantità.

Cagliari, 15 marzo 2018