CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1436/A

COSSA, con richiesta di risposta scritta, sull'erogazione del contributi regionali per il servizio di trasporto verso i centri di riabilitazione delle persone con handicap.

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Il sottoscritto,

premesso che l'articolo 92 della legge regionale n. 12 del 1985 (legge finanziaria 1985), ha stabilito di concedere ai comuni per le persone handicappate in essi residenti un contributo giornaliero pro capite per il trasporto dalle abitazioni ai centri di riabilitazione dove ricevono le cure da erogare agli enti ed istituti dietro presentazione di apposita richiesta;

considerato che si tratta di pazienti sottoposti a trattamenti globali diretti al recupero funzionale e sociale a seguito di minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali dipendenti da cause diverse, quali ictus, sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, autismo, disturbi dell'apprendimento, disturbi del linguaggio e tutte le patologie neurologiche;

rilevato che fino ad ora il servizio è stato espletato con i mezzi ed il personale dei centri riabilitativi, anche sopperendo alle carenze del Servizio sanitario e nonostante i ritardi dei comuni, nella corresponsione dei contributi;

visto l'articolo 7, comma 5, della legge regionale n. 1 del 2018 (legge di stabilità 2018) che ha modificato le modalità di erogazione del contributo prevedendo che gli enti locali eroghino le somme di cui sopra alle persone con disabilità, previa presentazione di apposita richiesta e relativa documentazione comprovante le spese sostenute, con un limite di reddito fissato, in termini di ISEE, in euro 15.000;

ritenuto che le nuove disposizioni non tengano conto delle effettive esigenze degli utenti, così come delle croniche insufficienze delle reti di trasporto pubblico e dei tempi di erogazione delle prestazioni;

evidenziato che a tutt'oggi, nonostante siano trascorsi più di due mesi dall'approvazione della legge di stabilità 2018, non è pervenuta da parte dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale alcuna comunicazione ai pazienti, ai comuni e ai centri riabilitativi per poter dare attuazione alla nuova normativa,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, la Giunta regionale e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) se non ritengano di dover immediatamente intervenire per dare soluzione ad una situazione che sta creando notevoli disagi ai pazienti ed alle loro famiglie nel godimento del diritto alle prestazioni riabilitative;
3) quali motivi abbiano impedito all'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale di emanare direttive esplicative per facilitare l'erogazione dei contributi, permettendo a tutti, pazienti, operatori ed enti locali, di ricevere quanto dovuto in termini di prestazioni e di rimborsi;
4) se non ritengano, infine, di migliorare la norma introdotta dalla legge di stabilità 2018, valutando con tutte le parti coinvolte, le opportune modifiche al fine di rendere più efficiente il servizio e più snelle le procedure di erogazione dei contributi.

Cagliari, 21 marzo 2018