CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1438/A

GAIA - PERRA - COCCO Daniele Secondo - USULA, con richiesta di risposta scritta, sull'utilizzo da parte di Abbanoa dell'ulteriore e gravissima misura sanzionatoria dello slaccio dalla rete fognaria per morosità, provvedimento non previsto dal vigente Regolamento del Servizio idrico integrato e che genera grave pericolo e allarme per la salute pubblica.

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I sottoscritti,

appreso che:
- Abbanoa spa, in un avviso di sospensione della fornitura idrica indirizzato a un condominio, appone la formula ormai tristemente famosa per cui "con riferimento all'utenza idrica a servizio del condominio, sussiste nei confronti di Abbanoa spa una posizione insoluta non ancora regolarizzata per la quale è stata avviata e conclusa la procedura di messa in mora e di preavviso di sospensione. I1 servizio sarà interrato a far data dal ….";
- nello stesso avviso l'ente gestore del servizio idrico integrato, non ritenendo sufficientemente dannosa la misura ritorsiva adottata, arriva persino ad aggiungere che: "Successivamente al blocco della fornitura, seguirà l'interruzione anche del servizio fognario";

denunciati il pericolo e l'estrema gravità delle conseguenze comportati dall'interruzione del servizio fognario in un'abitazione, o come risulta dal citato atto in un intero condominio, con gli evidenti rischi non solo per gli utenti diretti ma anche per la salute e l'igiene pubblica;

rilevato che.
- il Regolamento del Servizio idrico integrato, aggiornato in base alla deliberazione del commissario n. 34 del 21 ottobre 2014, prevede il distacco sanzionatorio per morosità solo per l'allaccio idrico e non per quello fognario;
- è da ritenersi illegittimo qualsiasi atto non conforme posto in essere da Abbanoa, che invece nei nuovi contratti per i condomini inserisce il seguente punto: "resta, ferma la responsabilità solidale del condominio in caso di impossibilità di escussione del singolo moroso o di sua insolvenza ed il diritto del gestore, in tali casi, a tutelare il proprio credito anche tramite l'interruzione della fornitura sul contatore master. La sospensione della fornitura idrica, fognaria e di depurazione effettuata sul contatore generale comporterà la mancata erogazione del servizio per tutte le utenze divisionali ad esso collegate";

evidenziato che:
- destinatari degli atti di sospensione del servizio idrico sono spesso famiglie in gravi difficoltà economiche impossibilitate ad abbandonare la propria dimora per non finire in mezzo a una strada;
- se lo slaccio dell'acqua in un'abitazione, pur arrecando pesantissimi disagi, consente margini di sopravvivenza, col ricorso ad approvvigionamenti alternativi, pur se faticosi e limitati nelle quantità, il blocco degli scarichi fognari impedisce lo svolgimento di qualsiasi attività della vita quotidiana, in primis i più elementari bisogni fisiologici, rendendo di fatto la casa totalmente inagibile;

rimarcato che:
- gli atti di sospensione del servizio idrico sono spesso posti in essere da Abbanoa in difetto di contraddittorio, senza che all'utente sia pienamente consentito il diritto alla difesa, spessissimo sulla base di bollette "pazze" che arrivano ad addebitare all'inconsapevole consumatore cifre di decine di migliaia di euro non dovute, con la minaccia che in tempi strettissimi il gestore procederà all'interruzione del servizio di erogazione dell'acqua;
- il potere coercitivo utilizzato da Abbanoa risulta tanto più grave quando si consideri possa essere diretto verso singoli soggetti o intere famiglie incolpevoli, che possono essere privati di un servizio pubblico essenziale sulla base di valutazioni largamente unilaterali dell'ente gestore e che pertanto solo a posteriori, quando ormai i danni subiti dagli utenti sono gravissimi, possono dimostrarsi erronee e prive di fondamento,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:
1) se sia conoscenza del fatto che Abbanoa Spa (la cui costituzione di società in house providing della Regione è stata dichiarata illegittima da ANAC, AGCRN e Consiglio dei ministri), utilizza nei confronti degli utenti, giudicati pressocchè unilateralmente in condizioni di morosità, l'ulteriore e gravissima misura sanzionatoria dello slaccio dalla rete fognaria, non previsto dal vigente regolamento del Servizio idrico integrato e che genera grave pericolo per la salute pubblica;
2) quali urgenti iniziative intenda adottare per evitare che Abbanoa possa illegittimamente servirsi di questa drammatica e aggiuntiva arma coercitiva contro i cittadini della Sardegna, già costretti a subire, in posizione di parte più debole, atti vessatori come la privazione di un servizio essenziale quale l'erogazione dell'acqua potabile, contro il principio sancito dall'Organizzazione mondiale della sanità che stabilisce il diritto inalienabile di ciascun individuo a una quantità minima garantita.

Cagliari, 22 marzo 2018