CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1446/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sull'incompatibilità dell'incentivo regionale all'assunzione quale misura delle "Politiche attive per il lavoro" e l'incentivo nazionale (sgravio contributivo) previsto dalla legge n. 2015 del 2017, articolo 1, commi 100, 893 e 894.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- il 2 marzo 2018 la Giunta regionale ha varato le "Politiche attive per il lavoro" che costituiscono il terzo capitolo del Programma LavoRas;
- tali politiche attive per il lavoro si sostanziano in due tipologie di misure: incentivi all'assunzione per le imprese con sede in Sardegna (34 milioni di euro) ed assegni formativi (9,1 milioni di euro) finalizzati a fornire competenze ai lavoratori con scarsa professionalità ed a colmare i disallineamenti tra la domanda e l'offerta di lavoro;
- in particolare l'incentivo regionale occupazionale consiste in un finanziamento, per ogni lavoratore assunto, pari ad un contributo massimo su base annua di 4 mila euro in caso di contratto a tempo indeterminato (stipulati entro il 31 dicembre) e di 3 mila euro in caso di contratto a tempo determinato (della durata minima di 12 mesi), rimodulabile proporzionalmente in caso di contratto di lavoro part time;
- il contributo regionale alle assunzioni a tempo indeterminato può cumularsi con gli sgravi contributivi previsti per le assunzioni dalla legislazione nazionale (8 mila euro massimi);

riscontrato che:
- la disciplina nazionale sulle politiche attive del lavoro prevede la non cumulabilità dell'incentivo nazionale (sgravio fiscale) con altri incentivi all'assunzione di natura economica e contributiva (articolo 9 del decreto ANPAL 2 marzo 2018);
- conseguentemente, quanto previsto nel Programma LavoRas con riferimento alle politiche attive per il lavoro e precisamente agli incentivi occupazionali, appare non compatibile con gli strumenti incentivanti previsti nella legge di stabilità nazionale;
- allo stato attuale, le imprese sarde si trovano nell'impossibilità di cumulare i vantaggi previsti dalla Regione per favorire le assunzioni a tempo indeterminato (incentivo occupazione) con i vantaggi previsti dallo Stato per la medesima finalità (sgravio contributivo);

considerato che:
- esiste una situazione di profonda crisi in cui versano molte aziende sarde;
- la disoccupazione rappresenta l'emergenza più grave che questa maggioranza è chiamata ad affrontare e risolvere;
- i cittadini sardi esclusi o espulsi dal mercato del lavoro ormai da quattro anni attendono la creazione di nuove opportunità di lavoro volte all'incremento e alla salvaguardia dei livelli occupazionali;

preso atto che il Programma integrato plurifondo per il lavoro (LavoRas) predisposto dalla maggioranza non pare pianificato ed elaborato coerentemente con quanto disposto a livello nazione in materia di politiche attive del lavoro;

ritenuto, per quanto esposto, di dover segnalare la necessità non più procrastinabile di attivare le misure di politica attiva del lavoro e, conseguentemente, di superare le criticità che attualmente impediscono alle imprese isolane e ai cittadini sardi di usufruire degli incentivi regionali e nazionali all'assunzione,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere per attivare in tempi rapidi le misure di politica attiva del lavoro previste dal Programma LavoRas;
3) quali iniziative siano state assunte al fine di superare la non cumulabilità dell'incentivo nazionale (sgravio fiscale) con l'incentivo regionale all'assunzione a tempo indeterminato.

Cagliari, 29 marzo 2018