CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1453/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata apertura delle sale operatorie del presidio ospedaliero Cto di Iglesias.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- in data 30 dicembre 2016 sono state inaugurate le nuove sale operatorie all'interno del presidio ospedaliero Cto di Iglesias;
- tali strutture, con apparecchiature di ultimissima concezione sanitaria, sono dotate delle più moderne tecnologie, con circa mille metri quadri destinati a interventi di chirurgia ortopedica - traumatologica, chirurgia generale, chirurgia pediatrica, otorino e ginecologia; il costo complessivo dell'opera - tra infrastrutture murarie, dotazioni tecnologiche e strumentali, è stato di circa 5 milioni di euro finanziato con fondi FSC (fondo sviluppo e coesione);
- il taglio del nastro, con una cerimonia in pompa magna, si è poi trasformato in un bluff, visto che il blocco operatorio risulta ancora chiuso;
- il bando di gara per la dotazione degli arredi all'interno delle suddette sale deve essere ancora espletato; una situazione che si tradurrà in un ulteriore allungamento dei tempi per l'apertura dell'impianto destinato agli interventi chirurgici;
- il polo operatorio sarebbe già potuto essere un punto di riferimento non solo per il territorio e un fiore all'occhiello per la nuova ASL unica regionale, ribattezzata ATS (Azienda per la tutela della salute) al servizio di un'area strategica come il Sulcis Iglesiente, che segna l'avanzamento dell'età demografica e quindi richiede una maggiore operatività negli interventi;

accertato che:
- nonostante le promesse inerenti l'apertura del complesso, non sono ancora iniziati i lavori per l'adeguamento antincendio del dipartimento;
- le sale risultano essere già state parzialmente collaudate, ma mancherebbero una serie di interventi per renderle utilizzabili;

rilevato che attualmente i chirurghi delle diverse attività specialistiche - ortopedia, traumatologia, chirurgia generale, chirurgia pediatrica, otorino e ginecologia stanno continuando ad operare nei vecchi spazi, con la disponibilità di un solo spazio operatorio inadeguato agli interventi;

valutato che:
- il complesso include la sala di preparazione, quella del risveglio, le sale parto e tutto il blocco operatorio ma, a parte il ricordo della cerimonia inaugurale, non è rimasto nulla, con la chiusura che si protrae da tempo;
- all'interno del Cto risulta solo uno spazio utilizzabile per gli interventi, vecchio ed inadeguato, con una serie di anomalie e difformità rispetto agli standard sanitari;

 
annotato, peraltro, che:
- la mancata apertura del nuovo blocco operatorio ha determinato la drastica riduzione delle sedute operatorie;
- di fatto, con la presenza di una sola struttura operatoria, secondo una tendenza che vede il nosocomio iglesiente, e la sanità del territorio, perdere sempre più pezzi, non si riesce a far fronte alle esigenze dei pazienti e si è costretti a rimandare gli interventi anche di oltre un anno;
- con l'apertura delle nuove sale, si potrebbero effettuare interventi tutti i giorni, con la disponibilità di spazi adeguati e tecnologicamente all'avanguardia;

dato atto che la mancanza delle nuove sale operatorie, ancora misteriosamente chiuse, produce disservizi sanitari infiniti per i pazienti, con liste d'attesa infinite e tempi d'intervento ormai insostenibili;

appreso che:
- sono in numero sempre più crescente i pazienti che emigrano in altre strutture sanitarie all'interno della Sardegna o si trovano costretti a varcare il Tirreno;
- gli effetti negativi si riflettono anche sui medici, che non sono messi nelle condizioni di lavorare con le adeguate apparecchiature e sono quindi obbligati a trasferirsi in altre strutture per gli interventi;

constatato che, con le carenze degli spazi sanitari nel territorio del Sulcis Iglesiente, sarebbe indispensabile comprendere quali siano i progetti della Giunta regionale e dell'ATS per il potenziamento e l'ammodernamento del Cto di Iglesias e degli altri ospedali sparsi nel distretto in argomento, dal Santa Barbara sino al Sirai,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) sapere i motivi per cui a tutt'oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non hanno portato all'adeguamento delle nuove sale operatorie all'interno del Cto di Iglesias, con quattro impianti che andrebbero a garantire tempistiche brevi sugli interventi chirurgici;
2) comprendere se i tempi per l'apertura del blocco operatorio all'interno del presidio ospedaliero, con il bando di gara per gli arredi ancora da espletare, siano destinati ad allungarsi;
3) verificare se siano a conoscenza delle lunghe liste d'attesa per gli interventi nel territorio del Sulcis Iglesiente, prodotti dalla mancata apertura dei servizi sanitari in argomento;
4) conoscere gli altri progetti della Giunta regionale e dell'ATS per l'implementazione dei servizi sanitari nel Cto e nel Sulcis Iglesiente, per evitare ulteriori penalizzazioni che andrebbero a riflettersi su medici e pazienti.

Cagliari, 10 aprile 2018