CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1458/A

TEDDE - PITTALIS - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sull'inadeguatezza del sistema sanitario regionale e dell'assessore della Sanità nell'affrontare i problemi diretti e indiretti derivanti dal diabete e sulla necessità di fornire microinfusori d'insulina, misuratori di glicemia e dei nuovi farmaci antidiabetici; l'esigenza di dotare la Commissione del Prontuario terapeutico regionale (PRT) di uno o più specialisti in diabetologia e di riallinearne le decisioni alla giurisprudenza del Consiglio di Stato e della Corte costituzionale.

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I sottoscritti,

premesso che, con interrogazione n. 1045/A del 17 marzo 2017, peraltro rimasta ad oggi senza risposta in conclamata violazione del regolamento, i consiglieri del Gruppo di Forza Italia chiedevano al Presidente della Regione: quali azioni volesse intraprendere per rimuovere le cause che hanno determinato l'impossibilità per i diabetici sardi di disporre dei microinfusori d'insulina e dei misuratori di glicemia; quali fossero le cause che avevano determinato il blocco di numerose procedure amministrative finalizzate alla fornitura dei suddetti strumenti e di innumerevoli farmaci definiti salvavita, dei quali i sardi dall'inizio del 2017 non riescono a disporre a seguito dell'accorpamento delle ASL sarde in un soggetto unico; se l'Amministrazione regionale ritenga, sulla scorta di quanto già deliberato dalle regioni Toscana, Lazio ed Emilia Romagna, di decidere a favore della distribuzione anche in Sardegna dell'apparecchio Free style libre che consente la misurazione ostante del tasso glicemico del sangue;

premesso, altresì, che con emendamento n. 21 del 21 marzo 2017 alla legge di stabilità 2017 veniva proposto lo stanziamento di euro 300.000 da destinare alle aziende sanitarie locali per l'erogazione gratuita di sistemi di monitoraggio continuo della glicemia a favore dei pazienti diabetici;

sottolineato che tale emendamento veniva ritirato nella seduta del Consiglio regionale del 29 marzo 2017 a seguito dell'impegno assunto dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale di disciplinare "rapidamente con una delibera, con la partecipazione delle associazioni dei familiari dei pazienti diabetici" l'erogazione dei sistemi di monitoraggio in argomento;

sottolineato, altresì, che nonostante l'impegno espresso dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale la Giunta regionale non ha adottato alcuna delibera a distanza di oltre un anno;

evidenziato, ancora, che nella seduta del 14 marzo 2018 il Consiglio regionale ha approvato la mozione n. 399/36 che impegna il Presidente della Regione, la Giunta regionale stessa e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale a rimuovere le cause che determinano il diniego della fornitura dei dispositivi medici necessari per il monitoraggio in continuo della glicemia ai pazienti affetti da diabete;

osservato che nella replica in seno alla discussione l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale ha, tra le altre cose, dichiarato che alla base della grave problematica "non c'è un problema di soldi" e ha assicurato espressamente "l'impegno perché l'accesso alla tecnologia e alle nuove insuline, che non hanno una limitazione sarda" in quanto sarebbe "l'AIFA che dice chiaramente quello per cui bisogna utilizzare queste insuline. Perché (...) hanno una prescrizione legata al fatto che hanno dei tempi di azione più prolungati , e quindi (...) richiedono una prescrizione scientifica molto precisa, un rapporto col diabetologo molto preciso", prospettando limitazioni all'utilizzo delle nuove insuline poste dalla Agenzia italiana del farmaco (AIFA);

accertato che tali dichiarazioni sono destituite di fondamento, posto che l'AIFA disciplina in Italia l'utilizzo delle nuove insuline tramite un piano terapeutico, mentre la Regione scavalca l'AIFA creando un proprio piano terapeutico sostituivo ponendo limitazioni alla prescrizione di tali insuline;

acclarato attualmente che tutte le amministrazioni regionali italiane, fatta eccezione per la Sardegna, hanno deliberato al fine di consentire la prescrizione ed il rimborso a carico del SSN ai pazienti diabetici del cosiddetto FreeStyle Libre, strumento che consente la misurazione costante del tasso glicemico nel sangue, e dei nuovi antidiabetici;

acclarato, altresì, che in tutte le regioni italiane è rimborsabile un nuovo farmaco per la cura del diabete di tipo 2 in grado di minimizzare le pericolose ipoglicemie, costituito da un'associazione tra insulina basale e un analogo del GLP-1;

evidenziato che la Sardegna è l'unica regione in Italia in cui il nuovo farmaco non è rimborsabile, in quanto la Commissione del Prontuario terapeutico regionale (PRT) ne ha impedito l'introduzione con motivazioni lacunose, impedendo ai diabetici sardi l'uso di un nuovo farmaco utile per la cura della patologia e per la prevenzione delle pericolose ipoglicemie e delle costose complicanze croniche;

considerato che la Commissione del PRT, composta da 19 medici, non presenta al suo interno specialisti in diabetologia e che il Consiglio di Stato con sentenza n. 4546 del 29 settembre 2017, richiamando anche l'insegnamento della Corte costituzionale in tema di riparto di competenze Stato-Regioni, ha espresso il principio secondo il quale compete solo all'AIFA la valutazione circa l'appropriatezza terapeutica dei farmaci, l'equivalenza tra i principi attivi impiegati per la cura di gravi patologie e la rimborsabilità dei medicinali da parte del servizio sanitario;

riaffermato che ad oggi la Regione non è ancora in grado nemmeno di fornire gli strumenti base necessari per la cura del diabete, una patologia che in Sardegna colpisce direttamente circa 100.000 persone e indirettamente circa un quarto dei sardi, con un'incidenza che risulta fra le più alte al mondo;

considerato, altresì, che il sistema sanitario regionale e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale hanno dimostrato di non essere in grado di gestire queste patologie in modo dignitoso, così come avviene invece in tutta Italia;

considerato, inoltre, che questa seria e preoccupante negligenza pare ispirata a principi di risparmio effimero, posto che la mancata distribuzione dei microinfusori di insulina e dei misuratori di glicemia e il mancato uso di farmaci di nuova generazione provoca riduzioni di impegno finanziario immediato, ma aumenta le ospedalizzazioni per complicanze croniche della malattia con conseguenze sanitarie devastanti e costi sociali elevatissimi,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) se non ritenga di sostituire con effetto immediato l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale alla luce della sua inadeguatezza a gestire una patologia così grave, che coinvolge direttamente ed indirettamente oltre 350 mila sardi, e dei suoi ripetuti impegni disattesi, o, in alternativa, di assumerne direttamente la responsabilità gestoria per allineare la Sardegna al resto d'Italia nell'affrontare tale patologia;
2) quali siano le azioni urgenti che l'Amministrazione regionale intende porre in essere al fine di rimuovere le cause che hanno determinato la sospensione da circa quindici mesi della distribuzione dei microinfusori di insulina e dei misuratori di glicemia ai pazienti sardi affetti da diabete;
3) se e in che tempi l'Amministrazione regionale ritenga, sulla scorta di quanto già deliberato da tutte le regioni italiane, di procedere alla distribuzione anche in Sardegna dell'apparecchio FreeStyle Libre e al rimborso del costo del nuovo farmaco per la cura del diabete di tipo 2, in grado di minimizzare le pericolose ipoglicemie, costituito da un'associazione tra insulina basale e un analogo del GLP-1;
4) come e in che tempi intenda riallineare le decisioni della Commissione del PRT alla giurisprudenza del Consiglio di Stato (sentenza n. 4546 del 29 settembre 2017) e della Corte costituzionale in tema di riparto di competenze Stato-Regioni, che ha affermato il nitido principio secondo il quale compete solo all'AIFA la valutazione circa l'appropriatezza terapeutica dei farmaci, l'equivalenza tra i principi attivi impiegati per la cura di gravi patologie e la rimborsabilità da parte del servizio sanitario e se intenda dotarla di uno o più specialisti in diabetologia.

Cagliari, 12 aprile 2018