CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1460/A

GALLUS, con richiesta di risposta scritta, sul dirottamento degli utenti della ATS-ASSL Oristano che hanno scelto l'RSA di Milis verso altre RSA fuori provincia.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- le Residenze sanitarie assistenziali (RSA) sono strutture di ricovero temporaneo, in regime di lungodegenza, rivolte a persone non autosufficienti, affette da patologie cronico-degenerative o invalidanti, non assistibili a domicilio e bisognose di riabilitazione globale; esse forniscono ospitalità, prestazioni sanitarie, di recupero funzionale e di inserimento sociale; tali strutture possono essere sia pubbliche che private;
- in Sardegna l'inserimento in RSA è regolamentato da norme, che sono state recentemente aggiornate con il decreto della Giunta regionale n. 22/25 del 3 maggio 2017, che ha rivisto il sistema tariffario e i requisiti organizzativi e con il decreto della Giunta regionale n. 23/25 del 9 maggio 2017, che ha aggiornato i tetti di spesa annui;
- l'utente destinato all'inserimento in RSA e/o i suoi familiari esprimono attraverso apposito modulo la preferenza della struttura di destinazione, generalmente in base ad esigenze personali e organizzative; il paziente viene valutato dal medico di medicina generale (se si trova al proprio domicilio) oppure dal medico ospedaliero (se si trova ricoverato), i quali inviano apposita richiesta al Punto unico di accesso (PUA) di appartenenza del paziente (in base alla residenza); il PUA provvede, tramite la sua commissione multidisciplinare, ad autorizzare l'inserimento in RSA degli utenti che posseggono i giusti requisiti, stilando un verbale dove viene indicata sia la durata dell'inserimento che il profilo assegnato all'utente;
- attualmente i profili di inserimento in RSA assegnati agli utenti sono stati ridotti da 11 a 4 (decreto della Giunta regionale n. 22/25 del 3 maggio 2017), di cui: i primi due sono "ad alta intensità sanitaria" e dunque a totale carico del Sistema sanitario regionale (SSR), mentre gli ultimi due prevedono che l'utente compartecipi alla retta;

rilevato che:
- in Sardegna le rette assegnate ai profili dei pazienti inseriti in RSA sono state disposte tramite una deliberazione (decreto della Giunta regionale n. 22/25 del 3 maggio 2017) e dunque sono le medesime (a parità di profilo) in tutto il territorio regionale, nelle strutture sia pubbliche che private;
- generalmente l'unico motivo per cui l'ASSL di appartenenza dell'utente non rispetta la scelta dell'RSA di destinazione espressa dall'utente o dai suoi familiari è dovuto al superamento, da parte della struttura in questione, del budget mensile di spesa assegnatole dall'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale;

considerato che:
- relativamente al tetto di spesa del primo trimestre 2018, l'ATS, in attesa della firma del nuovo contratto (previsto per aprile 2018), ha prorogato il precedente del 2017 per i primi quattro mesi dell'anno, riducendo il budget dell'1,5 per cento;
- per quanto concerne il budget a disposizione dell'RSA di Milis, nel primo trimestre 2018 le ASSL hanno sottoutilizzato il budget a disposizione della struttura, nonostante le numerose richieste di inserimento,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza dei fatti esposti;
2) per quale motivo, nonostante le numerose richieste di inserimento presso l'RSA di Milis da parte degli utenti e/o dei loro familiari e nonostante il sottoutilizzo del budget assegnato e dei posti letto rimasti liberi in tale struttura nei primi quattro mesi del 2018, alcuni di questi utenti della provincia di Oristano vengono dirottati verso altre RSA fuori provincia oppure verso strutture sociali non adeguate (comunità integrate e/o comunità alloggio), senza alcun risparmio per le ASSL e, invece, con aggravio di risorse economiche e umane per i familiari e sapere quali sono i provvedimenti che si intendono adottare per porre fine a questa situazione.

Cagliari, 12 aprile 2018