CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1472/A

LAMPIS - TRUZZU - ORRÙ - FUOCO, con richiesta di risposta scritta, sul mancato funzionamento del depuratore consortile sito in Comune di Guspini (SU).

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I sottoscritti,

premesso che nel territorio di Guspini (SU), sito in località Murt'e Canna, nei pressi della zona artigianale PIP, è stato realizzato oltre 10 anni fa il depuratore consortile che avrebbe dovuto sostituire i malfunzionanti depuratori al servizio dei Comuni di Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga e Pabillonis;

ritenuto che l'impianto, all'epoca innovativo, è costato sinora oltre 5 milioni di euro, parte di un finanziamento di 23.000.000 di euro del Ministero dell'ambiente sui fondi della legge 135 "Per il riassetto ambientale dei territori" ottenuto nel 2003 dalla Comunità montana "Monte Linas" con lo scopo di intervenire sulle reti urbane separando acque bianche ed acque nere, sostituire i depuratori comunali inefficienti e causa di problemi ambientali e fornire acqua destinata all'attività agricoltura;

preso atto che, nelle aspettative, l'opera avrebbe dovuto finalmente porre rimedio ai problemi di smaltimento delle acque reflue, dato che i depuratori esistenti non erano in grado di trattare l'intera portata delle acque al sommarsi delle acque meteoriche e nei periodi di punta, con conseguenti sversamenti di reflui urbani nella rete territoriale di canali e corsi d'acqua con ripercussioni sullo stagno di San Giovanni a Marceddì ed inquinamento diffuso, che aggrava nel Guspinese una situazione già compromessa dovuta agli scarichi della Miniera di Montevecchio;

visto che, stando ai fatti, il depuratore consortile non è mai entrato in funzione, giace in una situazione di abbandono ed incuria e, a fronte di un evidente spreco di risorse pubbliche, tuttora il territorio in cui si trova versa in condizioni ambientali critiche;

verificato che l'impianto di depurazione pare non risultare adatto alle esigenze a causa di criticità strutturali e necessita di ulteriori lavori di adeguamento del costo di alcuni milioni di euro;

appurato che nel Comune di Guspini il vetusto depuratore in utilizzo, sito in località Nureci, è motivo di crescente malcontento a causa degli sversamenti di acque nere che inquinano terreni privati e fattorie, rendendo l'ambiente insalubre ed esalando effluvi maleodoranti che in certe condizioni si fanno insopportabili e si percepiscono anche nel centro abitato;

acclarato che la questione ha assunto profili di forte preoccupazione quando a giugno 2015 l'Amministrazione comunale di Guspini ha ricevuto una busta contenente una lettera minatoria ed un proiettile di pistola calibro 9, con insulti e minacce anche di incendi al patrimonio boschivo qualora l'Amministrazione stessa non avesse preso provvedimenti contro Abbanoa, rea di inquinare i terreni agricoli con gli scarichi fognari nelle campagne del paese;

appreso che sollecitata dai sindaci dei comuni interessati, i quali hanno rappresentato il problema anche al Prefetto di Cagliari, nel 2016 Abbanoa ha comunicato lo stanziamento di 2.500.000 euro per il completamento e l'avvio dell'opera, ma in assenza di successivi atti e certezze sui tempi di realizzazione degli interventi, persistono il malessere e le proteste oltre che lo scetticismo su una risoluzione in tempi brevi,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per conoscere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) per quali ragioni l'impianto, apparentemente terminato da oltre dieci anni non è mai stato attivato e giace in uno stato di abbandono ed incuria e conseguente degrado;
3) a quale ente vanno attribuite le responsabilità per la mancata attivazione del depuratore;
4) se sia vero che Abbanoa Spa abbia stanziato la somma di 2.500.000 euro per il completamento e l'avvio del depuratore ed in base a quali atti;
5) entro quanto tempo saranno realizzati i lavori ed entrerà in funzione il depuratore consortile ponendo fine ai rischi igienico sanitari dovuti allo sversamento dei reflui.

Cagliari, 26 aprile 2018