CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1474/A

CONGIU - CHERCHI - MANCA - DESINI - UNALI, con richiesta di risposta scritta, sulle criticità emerse dall'inappropriata conduzione del processo di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale avviato dall'ATS nel corso dell'anno 2017 con il conferimento di incarichi dirigenziali di responsabilità delle strutture complesse.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con deliberazione del direttore generale dell'Azienda per la tutela della salute (ATS) n. 1256 del 18 dicembre 2017, rettificata con successiva deliberazione n. 1259 del 21 dicembre 2017, venivano approvati il funzionigramma, la graduazione delle funzioni e l'avviso di selezione riguardo gli incarichi di struttura complessa;
- il funzionigramma individua complessivamente 49 strutture complesse (sono ricomprese strutture amministrative, tecniche e multidisciplinari);
- l'Atto aziendale dell'ATS è stato adottato dapprima con deliberazione n. 721 dell'11 agosto 2017 e, successivamente, in via definitiva, con deliberazione n. 943 del 5 ottobre 2017;
- con deliberazione n. 1210 dell'11 dicembre 2017, il direttore generale ha approvato il regolamento aziendale di affidamento e revoca degli incarichi dirigenziali;

atteso che:
- l'affidamento, la conferma, la revoca e la graduazione degli incarichi dirigenziali è disciplinata dagli articoli 27 e 28 del CCNL dirigenza per l'area sanitaria professionale, tecnica ed amministrativa del 3 novembre 2005, i quali stabiliscono che alla scadenza dell'incarico, a seguito di valutazione positiva da parte del collegio tecnico, il dirigente viene confermato nel medesimo incarico o in mancanza della medesima struttura in un altro incarico di uguale valore;
- in sede di evoluzione normativa sulla materia, per effetto delle modifiche apportate al decreto legislativo n. 165 del 2001 dal decreto legge n. 78 del 2010, convertito in legge n. 122 del 2010, sono state eliminate le cosiddette clausole di salvaguardia per i dirigenti;

rilevato che:
- tale regolamento aziendale, all'articolo 4 introduce arbitrariamente una norma di salvaguardia contrattuale per i dirigenti medici, contrariamente a quanto stabilito dal decreto legge n. 78 del 2010;
- inoltre, l'articolo 10 del regolamento aziendale, che riguarda il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la parte amministrativa, non contiene alcun riferimento alla clausola di salvaguardia, venendo quindi a configurarsi una contraddizione fra l'articolo 4 del regolamento e lo stesso articolo 10, con conseguente grave ed ingiustificata disparità di trattamento tra la dirigenza medica-veterinaria e la dirigenza amministrativa, sanitaria, tecnica e professionale;

 
rilevato, altresì, che:
- l'articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legge n. 158 del 2012, convertito in legge n. 189 del 2012, ha modificato e integrato il disposto dell'articolo 15 del decreto legislativo n. 502 del 1992 "Disciplina della dirigenza medica e delle professioni sanitarie", prevedendo che per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa, la selezione venga effettuata da una commissione composta dal direttore sanitario dell'azienda interessata e da tre direttori di struttura complessa nella medesima disciplina dell'incarico da conferire, che la Commissione presenti al direttore generale una terna di candidati idonei che abbiano conseguito i migliori punteggi attribuiti sulla base dell'analisi comparativa dei curricula e dei requisiti professionali posseduti e che il direttore generale individui il candidato da nominare nell'ambito di tale tema;
- l'articolo 4 del regolamento, al comma 8, riferendosi ai dirigenti medici e veterinari, si richiama all'articolo 10 del regolamento stesso, disponendo che: "L'attribuzione degli incarichi di struttura complessa, individuati dall'Atto aziendale, per i quali venga prevista la possibilità di accesso a dirigenti di differenti aree contrattuali (quindi le cosiddette strutture multidisciplinari), verrà effettuata in base alle modalità ed ai criteri individuati per le strutture di area professionale, tecnica ed amministrativa di cui all'articolo 10 del presente regolamento";
- pertanto, l'accesso alla struttura complessa da parte della dirigenza amministrativa, sanitaria, tecnica e professionale verrebbe disciplinato dall'articolo 10 del regolamento, in forza del quale all'individuazione dei candidati idonei all'attribuzione dell'incarico si provvede mediante una apposita Commissione composta da tre membri di comprovata professionalità ed esperienza nel settore, la quale accerta il possesso, da parte dei candidati, dei requisiti generali e specifici di ammissione, proponendo quindi al direttore generale i candidati idonei allo svolgimento delle funzioni di cui all'avviso, predisponendo una scheda riportante la profilatura professionale desunta dalla domanda e dal curriculum di ciascun candidato;
- sempre ai sensi dell'articolo 10 del regolamento, per il conferimento dell'incarico il direttore generale, relativamente ai nominativi degli idonei all'incarico individuati dalla commissione, può eventualmente integrare la valutazione effettuata dalla commissione con ulteriori elementi di valutazione riferiti alle attitudini personali ed alle capacità gestionali dei candidati, attraverso apposito colloquio con i candidati stessi;
- il regolamento, quindi, invocando la multidisciplinarietà, consente la partecipazione eterogenea di medici e amministrativi, giacché assoggetta tutti i candidati ad un'unica commissione di valutazione, quella prevista per la dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa, con la conseguente illegittimità della procedura prevista;

ritenuto che per tali motivi il combinato disposto degli articoli 4, comma 8, e 10 del regolamento, si ponga in contrasto con le vigenti disposizioni legislative in materia;

considerato, inoltre, che:
- questi pericolosi e dannosi ''fuori norma" appaiono determinati da discutibili scelte gestionali, che mentre consentono che il conferimento finale dell'incarico dirigenziale di responsabile di struttura complessa avvenga in modo discrezionale da parte del direttore generale, il quale sceglie tra una rosa di idonei individuati da apposita commissione, contemporaneamente sottopone i candidati ad un processo comparativo di confronto curriculare e professionale, del quale non è dato sapere l'esito sia in termini di valutazione che di attribuzione di punteggio, violando il principio di trasparenza e non dando conto dell'adozione di tutte le clausole valutative che presiedono all'esercizio del principio di precauzione ed adeguatezza nell'assegnazione di tali delicatissimi ed importanti incarichi direttivi;
- come conseguenza di tale procedura, la Struttura complessa multidisciplinare "Pianificazione strategica" è stata conferita ad un pediatra e la Struttura complessa "Formazione" è stata conferita ad un veterinario, con una evidente inconferenza fra professionalità posseduta ed incarico attribuito;
- alla luce di tali pregiudizievoli decisioni, assunte senza la minima giustificazione e trasparenza nei processi comparativi adottati per la scelta non solo degli idonei ma anche delle reali competenze poste in gioco,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano al corrente di tali gravi accadimenti e se abbiano valutato il rispetto di tutti i crismi di legittimità e proporzionalità nell'attribuzione degli incarichi sulla base del regolamento aziendale, in violazione della disciplina normativa governante la materia;
2) quali iniziative intendano assumere al fine di porre rimedio alla evidente illegittimità degli atti di nomina dei direttori di struttura complessa all'interno della ATS, viziati da violazione di legge ed eccesso di potere e adottati in difetto della necessaria trasparenza e adeguatezza amministrativa.

Cagliari, 27 aprile 2018