CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1481/A

GAIA - ZANCHETTA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sull'ingiustificata esclusione di una cooperativa con concessioni ultra decennali di aree demaniali marittime dal Consorzio molluschicoltori di Olbia, che peraltro non ha mai comunicato le imprescindibili e fondanti motivazioni per la negata iscrizione.

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I sottoscritti,

premesso che:

-      il 23 giugno 2017, il Consorzio molluschicoltori di Olbia (CMO) ha ottenuto dalla Regione la concessione, a firma dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, per poter operare su 150 ettari di specchio acqueo del golfo per la durata di 15 anni;

-      sulla stessa area marina già in precedenza insistevano una quindicina di concessioni di piccole e medie dimensioni, su cui operavano da decenni altrettanti mitilicoltori, ai quali dovrebbe quindi essere garantita, prioritariamente e paritariamente, la sopravvivenza delle attività;

 

considerato che:

-      il dott. Mauro Monaco, presidente del CMO, anche a seguito dei paventati rischi sull'insorgenza di un monopolio della molluschicoltura nel Golfo di Olbia, ha sempre presentato il costituendo consorzio come un'opportunità e una forma di tutela per la prosecuzione e la crescita delle piccole e medie attività operanti nel settore;

-      lo stesso presidente garantiva che nella fase iniziale il CMO avrebbe ricompreso tutti gli operatori già titolari di singole concessioni nel Golfo di Olbia, avendo come primo obiettivo l'ampliamento del consorzio con l'ingresso di altri produttori;

 

appreso che:

-      contrariamente agli obiettivi dichiarati, risulta che, a tutt'oggi, titolari di preesistenti concessioni per la mitilicoltura, pur avendo costituito una cooperativa, così come previsto dagli atti consortili, si sono visti negare la richiesta di iscrizione al CMO;

-      a fronte di una decisione così grave, pregiudizievole e lesiva degli interessi della cooperativa richiedente, dal Consorzio non è stata fornita alcuna giustificazione, né sono state mai comunicate alla stessa, nonostante i ripetuti solleciti, le motivazioni alla base del diniego;

 

evidenziato che:

-      a seguito dell'esclusione dal CMO, ormai unico soggetto avente titolo ad operare nei 150 ettari di mare, la cooperativa, già concessionaria per decenni di circa 3 ettari delle aree demaniali marittime, ha visto venir meno qualsiasi possibilità di proseguire la propria attività, col blocco forzato dell'impresa che ha determinato anche le pesantissime perdite relative agli ingenti investimenti necessari per la realizzazione degli impianti per la mitilicoltura;

-      i titolari della concessione demaniale, molluschicoltori da diverse generazioni, vi hanno infatti operato per oltre un cinquantennio, sopportando costi ingentissimi per la costruzione e l'adeguamento degli impianti necessari, circa un centinaio di cosiddetti "corpi morti", in origine fissi e poi sostituiti da strutture galleggianti, che a tutt'oggi permangono nell'area marittima su cui ai legittimi proprietari è stato negato l'esercizio dei propri diritti,

 

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:

1)    se sia a conoscenza della suddetta situazione, gravemente lesiva delle aspettative e degli interessi della cooperativa esclusa senza motivazioni dal Consorzio molluschicoltori di Olbia;

2)    se non ritenga che un siffatto diniego, per i gravissimi danni che produce alla cooperativa esclusa, necessiti di motivazioni altrettanto gravi e cogenti e che non possa tradursi in un atto unilaterale, arbitrario e arrogante, in quanto non consente al soggetto danneggiato di esercitare i legittimi diritti al contraddittorio e alla difesa;

3)    quali urgenti iniziative voglia adottare a tutela del diritto delle piccole e medie imprese, già titolari di concessioni demaniali marittime, a non vedere ingiustamente distrutte, con un diniego non motivato all'iscrizione al CMO, le proprie legittime aspettative a poter proseguire l'attività cui per anni hanno dedicato investimenti e fatica.

Cagliari, 4 maggio 2018