CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1482/A

GAIA - ZANCHETTA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulle criticità delle procedure e della discrezionalità dei criteri per il conferimento di incarichi negli Organismi indipendenti di valutazione (OIV), che risultano illegittimamente sbilanciati a favore di professionisti non sardi.

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I sottoscritti,

premesso che:

-      il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, recante "Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni", ha stabilito all'articolo 14 che "Ogni amministrazione, singolarmente o in forma associata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica", si debba dotare di un Organismo indipendente di valutazione (OIV) della performance, a cui attribuire il compito di misurare e valutare la "performance" complessiva, nonché proporre la valutazione annuale dei dirigenti di vertice;

-      lo svolgimento di tali funzioni sono state riservate ai professionisti muniti di specifiche competenze ed esperienza, inclusi in apposito elenco curato dal Dipartimento della Funzione pubblica;

-      con decreto ministeriale del 2 dicembre 2016 è stato istituito presso il Dipartimento della Funzione pubblica l'elenco nazionale dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione della performance (articolo 6, commi 3 e 4, del decreto del Presidente della Repubblica del 9 maggio 2016, n. 105), ove risultano inseriti numerosi professionisti sardi;

dato atto che sempre più frequentemente enti riconducibili o finanziati dalla Regione autonoma della Sardegna, pur indicendo i previsti e obbligatori bandi di selezione, stanno procedendo ad una discriminazione irragionevole nei confronti dei professionisti locali, pur dotati di straordinari curriculum;

visti, tra gli altri, gli incarichi di OIV conferiti dall'Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna (decreto del Presidente della Regione 21 dicembre 2017, n. 134), dal Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena (decreto 13 marzo 2017, n. 10), dall'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (determinazione 23 aprile 2018, n. 489), da cui emerge una preferenza nei confronti di professionisti non sardi;

ritenuto che il conferimento di incarichi a favore di professionisti non sardi comporta maggiori costi per l'ente, che dovrebbero trovare una motivazione in maggiori benefici per l'ente;

considerato che:

-      tali bandi di selezioni per la nomina degli OIV, non prevedendo criteri predeterminati e oggettivi, ma rinviando ad un esame soggettivo e quindi discrezionale del curriculum dei professionisti, si ponevano in contrasto con il principio di trasparenza, quale strumento atto a garantire il buon andamento e l'imparzialità delle istituzioni, che caratterizza la pubblica amministrazione già nella legge n. 241 del 1990, come modificata dalla legge 15 febbraio 2005, n. 15, in cui si pone come principio dell'attività amministrativa, accanto ai criteri di economicità, efficacia, imparzialità;

-      nel registro nazionale degli OIV figurano professionisti sardi di indubbia competenza, attestata dalla stessa iscrizione nell'elenco, i cui criteri di inserimento è noto sono rigidi e improntati su massima trasparenza e oggettività,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per sapere:

1)    se risulti che le selezioni indette da enti, collegati al sistema regionale, per la nomina degli Organismi indipendenti di valutazione, possano aver limitato la partecipazione dei professionisti sardi;

2)    se non ritengano che, a parità di requisiti e nell'ambio di scelte discrezionali da parte dei rispettivi presidenti, la nomina di professionisti non sardi comporti un danno per i maggiori costi derivanti dalle spese di trasferimento e una discriminazione verso i professionisti sardi e verso lo stesso sistema di formazione e istruzione regionale e universitario;

3)    quali provvedimenti di competenza intendano adottare a tutela del principio di trasparenza e dei criteri di economicità, efficacia e imparzialità dell'attività amministrativa, la cui mancata osservanza, nei casi evidenziati, comporta la lesione delle legittime aspettative dei professionisti sardi ad operare nella propria regione.

Cagliari, 4 maggio 2018