CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1484/A

LEDDA, con richiesta di risposta scritta, sui tagli ai finanziamenti destinati a sostenere le spese per l'assistenza domiciliare per gli over 65 previsti dalla legge n. 162 del 1998.

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Il sottoscritto,

premesso che:

-      la legge 21 maggio 1998, n. 162 del 1998 nasce per garantire un valido aiuto alle numerosissime famiglie che si ritrovano a dover sostenere e supportare un parente affetto da disabilità, talvolta molto grave, per il quale è necessaria un'assistenza domiciliare;

-      nel 2015 la Giunta regionale con deliberazione n. 33/12 del 30 giugno ha approvato le "Linee guida per la valutazione multidimensionale, il finanziamento e il monitoraggio dei piani personalizzati" per avviare la sperimentazione di un nuovo sistema di valutazione per poi prorogare l'applicazione dei piani personalizzati fino all'anno in corso;

considerato che:

-      la legge n. 162 del 1998 prevede che i destinatari del piano personalizzato per accedere alle agevolazioni devono usufruire anche della legge 5 febbraio 1992, n. 104, quindi automaticamente ritenuti affetti da gravi disabilità con attestata e accertata necessità di assistenza;

-      il pesante compito non può essere lasciato esclusivamente alle famiglie di cui il disabile fa parte;

evidenziato che:

-      il nuovo sistema di valutazione prevede l'introduzione di un meccanismo a punteggio;

-      il meccanismo a punteggio comporta una rivalutazione annuale dello stato di gravità delle disabilità;

-      è superfluo rimarcare che, se un individuo è affetto da gravi disabilità così da essere inserito nel piano personalizzato, non si tratta di condizioni limitanti temporanee, ma al contrario di stati di impedimenti permanenti;

-      una categoria svantaggiata da questo sistema di rivalutazione è quella dei disabili over 65 per i quali il punteggio, nella classifica prevista dal piano personalizzato, diminuisce con conseguente riduzione dell'importo messo a disposizione dalla regione per la loro assistenza fino al compimento del 65° anno di età, pur usufruendo dei benefici della legge 104 e del diritto all'assistenza domiciliare;

-      le gravi disabilità della suddetta categoria non cessano o migliorano col passare degli anni, anzi ai disagi derivanti dalla disabilità ovviamente si aggiungono quelli dovuti all'anzianità con conseguente carico per i familiari conviventi;

-      si va a colpire una fascia di popolazione che, data la fragilità e le sfortunate condizioni in cui si trova, avrebbe al contrario bisogno di maggiori tutele e garanzie da parte delle istituzioni;

-      alcune amministrazioni locali, per non creare ulteriori disagi alla categoria dei disabili intervengono con fondi propri riducendo inevitabilmente le disponibilità previste per altri interventi di carattere generale;

-      non è pensabile che ancora una volta debbano essere i comuni, con i bilanci resi insufficienti dai continui tagli, a subire gli effetti di un problema che dovrebbe essere a carico dell'amministrazione regionale,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se intendano intervenire per modificare o rimuovere il piano personalizzato sostituendolo con un sistema più garantista, per tutelare il diritto all'assistenza e restituire dignità a una parte di popolazione già provata dalle gravi condizioni di disabilità.

Cagliari, 8 maggio 2018