CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1490/A

?DERIU - PISCEDDA - BUSIA - PERRA - CHERCHI - ZANCHETTA - UNALI - AGUS - SOLINAS - COZZOLINO - MORICONI - TENDAS - FORMA - COMANDINI, con richiesta di risposta scritta, sui lunghi tempi di attesa nei pronto soccorso della città di Cagliari delle ambulanze convenzionate con il servizio 118, rilevati e indicati nella risposta del 16 novembre 2017 RAS-Prot n. 2017/8089 all'interrogazione consiliare n. 1139/A del 7 giugno 2017.

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I sottoscritti,

premesso che:
- restano valide tutte le premesse già indicate nell'interrogazione consiliare n. 1139/A del 7 giugno 2017;
- il fenomeno delle attese delle ambulanze del Sistema di emergenza-urgenza 118 nei pronto soccorso del sud Sardegna è un problema tra i più critici da risolvere;

considerato che:
- sono risultate veritiere le segnalazioni indicate nell'interrogazione n. 1139/A del 7 giugno 2017 rispetto al fatto che a seguito del triage dei pronto soccorso di Cagliari gli operatori delle ambulanze si ritrovano a dover assistere ancora il paziente trasportato, poiché questo non viene adagiato immediatamente al suo ingresso su un presidio ospedaliero che liberi le barelle delle ambulanze e quindi preso in carico dal personale ospedaliero e che alcune ambulanze in servizio del 118 restano bloccate anche per 5 ore nei pronto soccorso del capoluogo sardo dopo aver effettuato il triage, in attesa della restituzione dei presidi e quindi in assistenza al paziente nonostante questo si trovi già in ambito ospedaliero;
- la centrale operativa del 118 di Cagliari dichiara di aver più volte segnalato il problema alle direzioni dei pronto soccorso e alle direzioni sanitarie degli stessi, con la richiesta di accelerare le operazioni di presa in carico dei pazienti e di restituzione dei presidi; dalla richiesta di collaborazione sono scaturiti una serie di incontri che tuttavia si sono risolti senza ottenere un miglioramento sostanziale;

rilevato che:
- il tempo medio di attesa dei mezzi di soccorso in tutti i pronto soccorso degli ospedali del territorio di competenza, calcolato per l'anno 2016, è stato di 1 ora/14 minuti e 26 secondi (74 minuti e 26 secondi);
- si sono registrati, nel corso del 2016, eventi a cui è corrisposto un tempo di attesa superiore alle 3 ore, alle 4 ore e, anche se meno di frequente, alle 5 ore;
- risulta che la sofferenza maggiore la si riscontra nei pronto soccorso degli ospedali più grandi e in modo particolare in quelli della città Cagliari;
- la ricerca di mezzi di soccorso di base da assegnare alle nuove richieste diventa spesso affannosa e la risposta talvolta supera i tempi standard di attesa pari a 8 minuti dalla chiamata in ambito urbano e a 20 minuti in ambito extraurbano;
- il sistema del 118 sud Sardegna durante l'anno 2016 ha inviato nei pronto soccorso degli ospedali regionali un numero di mezzi di soccorso pari a 46.147 eventi;
- sommati tutti i tempi di attesa, ovvero moltiplicando il tempo medio di attesa per il numero degli eventi si ottiene il tempo in ore e minuti impegnati dai mezzi di soccorso in attesa nei pronto soccorso, corrispondenti nell'anno 2016 ad oltre 60.200 ore;
- moltiplicando il costo orario minimo di un mezzo di soccorso di base (1.337 euro) per il numero di ore consumate in attesa nei pronto soccorso dai mezzi di soccorso del sistema del 118 sud Sardegna nel 2016 (60.200 ore) si ottiene la seguente cifra: euro 804.874,001 anno;
- sono da considerare anche i costi dovuti in alcuni casi alla scadenza dell'orario di convenzione dei mezzi, che quindi richiede un onere aggiuntivo per l'implementamento dell'orario di servizio,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali siano le motivazioni per cui i pronto soccorso del sud Sardegna, in particolare quelli della città di Cagliari, non liberino immediatamente le ambulanze del 118, qualsiasi codice e patologia esse trasportino, quindi perché i pazienti non vengano immediatamente adagiati su una barella del presidio ospedaliero non appena eseguito il triage infermieristico;
2) quali siano le motivazioni per cui il personale del 118, che dovrebbe occuparsi del soccorso extraospedaliero, venga invece mantenuto per ore fermo nei pronto soccorso, in particolare quelli della città di Cagliari, in assistenza al paziente dopo che questo ha eseguito il triage ospedaliero;
3) se i pronto soccorso di Cagliari siano adeguatamente dotati dei presidi necessari immediatamente disponibili per rendere i mezzi del 118 subito liberi e operativi, quindi se i pronto soccorso in questione dispongano di un numero adeguato di barelle per rispondere correttamente al numero medio di ingressi al pronto soccorso e se dispongano del materiale di immobilizzazione di riserva da restituire ai mezzi di soccorso, qualora questi non possano essere liberati dal paziente nella fase del triage infermieristico, o di un registro che consenta di mantenere in custodia eventuali presidi da restituire in un secondo momento ai mezzi di soccorso;
4) quali azioni si intenda intraprendere per risolvere urgentemente e immediatamente l'argomento in questione.

Cagliari, 9 maggio 2018