CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1493/A

TRUZZU - FUOCO - LAMPIS - ORRÙ - GAIA, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dei lavoratori precari degli uffici della ex Provincia di Cagliari.

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I sottoscritti,

premesso che:

-      con la legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2, recante "Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna", la Regione ha provveduto al riordino del sistema delle autonomie determinando, in via provvisoria e all'esito dell'intervenuta abrogazione delle quattro province istituite con legge regionale, una ripartizione in quattro circoscrizioni provinciali corrispondenti alle quattro province istituite con legge statale e la città metropolitana di Cagliari, di nuova istituzione;

-      la sopra citata legge regionale ha individuato norme transitorie per il trasferimento di funzioni, beni e personale dalle province agli enti subentranti, per la nomina degli amministratori straordinari delle province di Sassari, Nuoro e Oristano e del Sud Sardegna e per l'adozione dell'atto costitutivo e dello statuto della città metropolitana di Cagliari, fino all'entrata a regime degli organi istituzionali previsti dalla legge di riforma;

valutato che, nonostante le rassicurazioni circa una loro immissione nella città metropolitana di nuova istituzione, ai lavoratori precari della ex Provincia di Cagliari non venivano prorogati i contratti, mentre per tutti quelli con partita IVA venivano stipulati contratti saltuari e non continuativi, tanto da costringerli a istituire un presidio permanente presso la Regione al fine di poter procedere a sanare la situazione venutasi a creare negli anni;

considerato che:

-      la Regione ha emanato la legge regionale 5 febbraio 2016, n. 32, che al comma 23 dell'articolo 1 testualmente recita: "È autorizzata, a favore della città metropolitana di Cagliari, la spesa di euro 1.500.000 per l'anno 2017, euro 1.000.000 per l'anno 2018 ed euro 500.000 per l'anno 2019, al fine di incentivare l'acquisizione a tempo indeterminato o a tempo determinato, con le modalità previste dall'articolo 36, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), di personale dotato di idonea esperienza necessario a garantire la continuità delle funzioni e dei servizi trasferiti dalla Provincia di Cagliari, ai sensi della legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna), attraverso concorsi pubblici per titoli ed esami che prevedano la valorizzazione delle competenze ed esperienze maturate presso le amministrazioni provinciali";

-      con decreto del sindaco metropolitano n.116 del 20 settembre 2017 è stata approvata la pianta organica dell'ente da cui emergevano 108 posti vacanti, e con determinazione dirigenziale n. 78 del 14 novembre 2017 sono stati approvati i bandi di selezione pubblica per il reclutamento di personale a tempo determinato per la copertura di n. 55 posti complessivi, suddivisi tra funzionari e istruttori;

-      a novembre 2017, inoltre, veniva pubblicato il preavviso di bando per la copertura a tempo determinato di n. 3 dirigenti, ed entro il mese di dicembre 2017 si provvedeva non solo a pubblicare i bandi di concorso per le tre figure dirigenziali, ma anche ad effettuare le selezioni e approvare le graduatorie con contemporanea immissione in ruolo degli stessi;

appurato che:

-      con determinazione dirigenziale n. 12 del 07 marzo 2018, venivano apportate modifiche ai suddetti bandi e si riducevano i posti a tempo determinato da 55 a 46, inserendo la previsione di un bando per 9 posti a tempo indeterminato per varie figure;

-      a marzo 2018, in occasione dell'apertura della piattaforma utilizzata per l'inserimento dei titoli di servizio prestati, necessari a procedere alla preselezione degli idonei a sostenere il concorso, emergevano diverse criticità riguardo i parametri di valutazione che la città metropolitana ha adottato per l'accesso al concorso stesso, non consentendo alla maggior parte degli ex lavoratori precari della provincia il superamento della prova preselettiva per soli titoli;

-      in particolare:

-      il bando per contratti di categoria D1, pur attribuendo formalmente punteggio ad esperienze lavorative svolte nella categoria inferiore rispetto al posto messo a concorso, sostanzialmente non riconosce un'adeguata valutazione dell'attività svolta dalla maggior parte dei lavoratori precari che, pur possedendo la laurea, negli anni hanno prestato la propria attività lavorativa con inquadramento nella categoria C1;

-      il bando per contratti di categoria C1, come risulta dall'ultima modifica apportata con de­terminazione dirigenziale n. 21 del 20 aprile 2018, da un lato sana il mancato riconoscimento delle esperienze professionali del personale che ha prestato servizio con contratto di collaborazione continuativa, ma dall'altro non attribuisce più alcun punteggio a coloro che avevano prestato per anni servizio presso l'Ente con contratti libero professionali, generando ulteriore confusione e discriminazione;

-      il bando attribuisce punteggi maggiori a contratti continuativi e full time senza considerare che la ex Provincia di Cagliari aveva stipulato contratti di somministrazione mai continuativi e quasi sempre part-time;

valutato che:

-      risulta evidente come i criteri di preselezione adottati dalla città metropolitana di Cagliari nell'espletamento dei suddetti concorsi penalizzano gli ex precari dell'ente provincia, in violazione del piano triennale straordinario introdotto dal decreto legislativo n. 75 del 2017 e delle circolari applicative, precludendo a questi ultimi persino la partecipazione al concorso stesso;

-      i criteri sopraccitati finiscono per privilegiare i lavoratori provenienti da altri enti locali o pubbliche amministrazioni, disattendendo, così, le direttive espresse dalla succitata legge regionale n. 32 del 2016 che prevede espressamente la "valorizzazione delle competenze ed esperienze maturate presso le amministrazioni provinciali";

-      non trova giustificazione alcuna la progressiva riduzione del numero dei posti messi a concorso, che da 87 originariamente previsti - per i quali erano stati stanziati i fondi con la legge regionale n. 32 del 2016 - attualmente risultano in numero pari a 46, nonostante i posti vacanti siano 108,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:

1)    se siano a conoscenza della grave discriminazione in atto nei confronti dei lavoratori precari degli uffici della ex Provincia di Cagliari;

2)    se non ritengano che la costante adozione di determinazioni dirigenziali correttive del bando di selezione dimostrino la totale disorganizzazione della città metropolitana con conseguente discriminazione dei precari dell'ex provincia, che più volte hanno visto modificati i criteri e i punteggi di selezione;

3)    quali azioni intendano porre in essere per chiedere alla città metropolitana di Cagliari il pieno rispetto della legge regionale 5 febbraio 2016, n. 32 e la corretta applicazione di quanto stabilito dal Consiglio regionale della Sardegna, alla luce, altresì, dell'emanazione del decreto legislativo n. 75 del 2017 e circolari esplicative.

Cagliari, 10 maggio 2018