CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1499/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sul programma degli interventi a difesa delle sugherete sarde dagli attacchi del lepidottero defogliatore Lymantria dispar.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la Lymantria dispar, meglio conosciuta come "Processionaria", divora avidamente e completamente il fogliame della sughera e che anche quest'anno le larve di questo lepidottero stanno devastando negli ultimi mesi una grande fetta del patrimonio boschivo della Sardegna
- l'invasione della Processionaria interessa, tra le altre, l'area del Sulcis-Iglesiente dove sta determinando la perdita della fruttificazione e rendendo più scadente la qualità del sughero;

preso atto che:
- il programma di interventi per la lotta agli insetti defogliatori approvato ed attuato nell'anno 2018 non contempla le sugherete del Sulcis-Iglesiente;
- la medesima scelta è stata fatta per gli anni 2016 e 2017, nel corso dei quali sono stati trattati circa 20.000 ettari di sugherete con l'uso di un preparato a base di Bacillus thuringiensis sub specie kurstaki, distribuito sulle superfici colpite con mezzi aerei, superfici forestali site per la metà nella provincia di Olbia Tempio e per la restante parte nelle Province di Sassari, Oristano, Nuoro;

riscontrato che:
- l'infestazione in atto nel Sulcis-Iglesiente presenta un'intensità tale da mettere a rischio circa l'80 per cento del fogliame delle piante di sughero presenti sul territorio;
- l'aggressione, secondo gli operatori del settore e gli amministratori locali, si sarebbe potuta evitare con una campagna di prevenzione attuata regolarmente a inizio primavera;
- nessun intervento per la lotta agli insetti defogliatoli è stato effettuato nel Sucis-Iglesiente negli ultimi tre anni (l'ultimo trattamento risale all'anno 2015);
- l'individuazione delle aree di intervento è fatta da un apposito tavolo tecnico per la Difesa delle piante forestali, sulla base dei dati di monitoraggio an¬nuale, dei risultati delle campagne di trattamento degli anni precedenti, tenuto conto delle segnalazioni che pervengono dai vari enti del territorio;

considerato che:
- il trattamento nelle superfici forestali sugherifere del Sulcis si rende necessario ed urgente al fine di salvaguardare la salute delle piante che se, sottoposte all'ulteriore stress dell'estrazione del sughero, si indebolirebbero superando la soglia di sopravvivenza;
- la sospensione dei lavori di estrazione metterebbe in ginocchio un intero settore dell'economia agro-pastorale del Sulcis, area già fortemente depressa ed interessata da una profonda crisi economica;

osservato che:
- la distruzione delle sugherete determina ripercussioni negative sulle attività produttive dell'area sulcitana, interessando non solo la produzione di sughero, ma l'attività agricola e zootecnica in generale, poiché le aziende si vedono sottratte del necessario sostentamento per i loro allevamenti: le ghiande costituiscono alimentazione naturale fondamentale per cinghiali, maiali e altre specie animali, indispensabili per il mantenimento del biosistema naturale della Sardegna;
- il protrarsi di questa situazione, determinerà certamente una flessione della produzione del sughero con conseguenti ingenti perdite di carattere economico, che colpirebbero sia i proprietari terrieri che l'intera industria del sughero, con centinaia di lavoratori impiegati nel settore che vivono momenti di seria e comprensibile preoccupazione;

ricordato che:
- il sottoscritto con interpellanza in data 21 giugno 2016 aveva segnalato la grave situazione sopra descritta chiedendo un immediato intervento per la risoluzione del problema;
- a distanza di due anni la Regione risulta inerme di fronte ad una situazione così problematica sotto il profilo economico;

appurato che:
- un efficace intervento fitosanitario deve necessariamente interessare le stesse aree territoriali per un paio d'anni, in quanto le infestazioni del lepidottero presentano un ciclo pluriennale;
- risalendo l'ultimo intervento nelle aree del Sulcis all'anno 2015, presumibilmente il triennio decorso completa un ciclo sulle zone interessate dagli interventi iniziati nel 2016 e a partire dal 2019 si aprirà un nuovo ciclo che interesserà aree diverse e non ancora trattate;
- occorrerebbe fare una prima stima del patrimonio boschivo dell'isola già infestato e da trattare attraverso adeguati studi e costante monitoraggio di dati, non affidandosi certamente alle segnalazioni pervenute dai vari enti del territorio;

ritenuto che la Regione debba, dunque, adottare gli opportuni provvedimenti per scongiurare il tracollo economico delle attività produttive del Sulcis-Iglesiente derivanti da tale distruzione e per tutelare il patrimonio ambientale e naturalistico dell'area sulcitana,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, per sapere se:
1) siano a conoscenza che il patrimonio boschivo dell'area del Sulcis-Iglesiente è devastato dalle larve della processionaria (Lymantria dispar) e che da diversi anni su quest'area non vengono effettuati trattamenti specifici di lotta contro l'infestazione;
2) acquisite dagli uffici competenti le spiegazioni in merito, non ritengano di dover immediatamente procedere, attraverso gli enti preposti, ad una programmazione di interventi volti ad abbattere il fenomeno patogeno;
3) sia già stata verificata la possibilità di un adeguato risarcimento alle industrie impegnate nel settore del sughero e alle aziende agro-zootecniche colpite dalle perdite economiche.

Cagliari, 16 maggio 2018