CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1505/A

COSSA, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione attuale dell'ambulatorio di Terapia antalgica del Presidio ospedaliero San Michele di Cagliari.

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Il sottoscritto,

premesso che da alcune settimane le attività dell'ambulatorio di Terapia antalgica del Presidio ospedaliero San Michele di Cagliari si svolgono in condizioni di precarietà a causa della ridotta disponibilità di personale;

rilevato che detta situazione causa sovente anche il rinvio di prestazioni programmate da tempo;

constatato che questa situazione sta arrecando notevoli disagi al funzionamento dell'ambulatorio, con conseguente riduzione delle prestazioni erogate rispetto all'anno 2017, quando erano state fornite oltre 4.000 prestazioni tra visite e procedure terapeutiche, di cui circa 800 visite, tra prenotazioni CUP, pazienti ricoverati e visite di controllo;

evidenziato che con il nuovo atto aziendale la Terapia antalgica è stata spostata dalla Anestesia per essere incorporata nel Dipartimento di neuroscienze, mentre in precedenza esistevano due strutture complesse (SC di Anestesia e Terapia antalgica; SC di Rianimazione) con conseguente chiusura dell'ambulatorio del Presidio ospedaliero San Michele e accentramento delle visite nella SC istituita presso il Presidio ospedaliero Businco;

preso atto che l'utenza lamenta già oggi un pesante disservizio per il sempre più frequente rinvio delle prestazioni in agenda e per l'impossibilità di programmare correttamente il lavoro e di ridurre una lista d'attesa che al momento, per quanto riguarda l'ozonoterapia non urgente, prevede oltre due anni di attesa;

valutato che la Terapia antalgica del Businco attualmente dirotta presso l'ambulatorio del San Michele le visite urgenti con accesso tramite PS o impegnativa urgente del medico curante, per cui è difficile pensare che la medesima struttura possa farsene carico in maniera esclusiva qualora la chiusura venisse portata a effetto;

ritenuto che, per i medesimi motivi, difficilmente potrebbero essere eseguite presso il San Michele consulenze di terapia antalgica per i pazienti ricoverati a cura esclusiva delle unità assegnate finora a tale servizio, in quanto queste verrebbero di fatto impiegate nelle altre attività ordinarie in carico al servizio di anestesia,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) non ritengano di dover intervenire presso la Direzione generale del più importante presidio ospedaliero della Sardegna affinché possa essere evitata la chiusura di un così delicato servizio, direttamente afferente alla umanizzazione delle cure;
3) in ogni caso non ritengano di porre fine a questa incertezza, valutando percorsi alternativi coerenti con la ristrutturazione aziendale che ha individuato una sola SC preposta al trattamento del dolore, eventualmente integrandone la dotazione organica alla luce dell'accresciuto carico di lavoro, anche mantenendo attivo l'ambulatorio presso il Presidio ospedaliero San Michele, allo scopo di lenire i disagi dell'utenza e salvaguardare la dignità professionale dei medici e degli operatori che hanno finora comunque garantito le prestazioni, in condizioni di oggettiva difficoltà.

Cagliari, 22 maggio 2018