CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1509/A

GAIA - ZANCHETTA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulle criticità riscontrate dall'associazione ecologista Gruppo di intervento giuridico sulla tutela degli usi civici nel Comune di Villasimius.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'associazione ecologista Gruppo di Intervento giuridico onlus ha esposto alle autorità competenti, tra cui la Regione autonoma della Sardegna e l'ARGEA, le proprie perplessità riguardo alle vicende sulla sorte di circa 46 ettari di bosco e macchia mediterranea sulla montagna di Minni Minni - Serra is Abios appartenenti al demanio civico di Villasimius (legge n. 1766 del 1927 e successive modifiche ed integrazioni, regio decreto n. 332 del 1928 e successive modifiche ed integrazioni, legge regionale n. 12 del 1994 e successive modifiche ed integrazioni, determinazione assessoriale n. 264/2005 del 24 febbraio 2005), ma recentemente cointestati a soggetti privati e posti in vendita;
- la medesima associazione avrebbe ricevuto tempestivo riscontro dall'Agenzia ARGEA, la quale avrebbe segnalato che: "non risultano provvedimenti regionali di autorizzazione sui beni ad uso civico", mentre è stato solo rilasciato il parere sul regolamento comunale di gestione delle terre civiche (nota prot. n. 55417 del 3 ottobre 2017) ed è in istruttoria la richiesta di finanziamento regionale per la predisposizione del piano comunale di valorizzazione e recupero delle terre civiche; 
- il Comune di Villasimius giustificava il recente trasferimento di proprietà fornendo:
a) un verbale di conciliazione giudiziale fra il medesimo comune e privati, sottoscritto presso la Corte d'appello di Cagliari il 7 dicembre 1959 a transazione di una causa civile pendente in secondo grado per il riconoscimento della titolarità di vari terreni;
b) la deliberazione del Consiglio comunale di Villasimius n. 5 del 9 gennaio 1960 di recepimento del sopracitato verbale di conciliazione; 
c) il successivo atto pubblico di donazione del 20 febbraio 2015 in favore degli attuali cointestatari privati;

preso atto che ARGEA avrebbe avviato "tutti gli opportuni adempimenti di cui all'art. 21 e 22 della LR n. 12/1994, cioè gli accertamenti e gli approfondimenti di legge, la proposta alla Giunta regionale dell'esperimento delle necessarie azioni giurisdizionali, la predisposizione degli interventi di recupero in via sostitutiva dei terreni al demanio civico nel caso di inerzia del competente Comune";

evidenziato come, ancora una volta, gestioni poco oculate e "distratte" degli usi civici vengano meritoriamente e opportunamente segnalate dal Gruppo di intervento giuridico, in sostituzione di una forte azione di tutela che dovrebbe essere svolta ordinariamente dagli organi di vigilanza comunali e regionali;

condivisa la posizione dell'associazione ecologista sulla necessità di una strenua tutela del patrimonio pubblico e, in particolare, sul principio secondo cui "i diritti di uso civico sono inalienabili (art. 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.), inusucapibili ed imprescrittibili (artt. 2 e 9 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.): intesi come i diritti delle collettività sarde ad utilizzare beni immobili comunali e privati, rispettando i valori ambientali e le risorse naturali, appartengono ai cittadini residenti nel Comune nella cui circoscrizione sono ubicati gli immobili soggetti all'uso" (art. 2 legge regionale n. 12/1994)";

sottolineato che ai sottoscritti consiglieri non è nota l'attività di vigilanza posta in essere dal comune sul proprio demanio civico, né se vi sia stato l'esercizio eventuale di un intervento sostituivo della Regione,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) quali iniziative intendano intraprendere affinché venga fatta piena chiarezza sulla tutela dei terreni in argomento che dovranno rientrare nell'uso della collettività e preservati da interventi speculativi, anche in considerazione dell'alto valore ambientale dell'intero bosco di Minni Minni;
2) se non ritengano di dover richiedere tempestivamente l'applicazione delle procedure sostitutive previste dalla legge a fronte dell'eventuale inerzia del Comune di Villasimius;
3) quali direttive siano state impartite al Corpo forestale per la vigilanza e il controllo sul patrimonio pubblico e in particolare sulla tutela degli usi civici in tutta la Sardegna.

Cagliari, 23 maggio 2018