CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1513/A

TEDDE - ZEDDA Alessandra - COINU - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sulle criticità che affliggono l'Ospedale marino di Alghero.

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I sottoscritti,

premesso che la divisone di ortopedia dell'Ospedale marino di Alghero è composta da un reparto di degenza, da un complesso operatorio che comprende tre sale operatorie perfettamente attrezzate, un punto di primo intervento traumatologico con all'interno una sala gessi, un reparto ambulatoriale, un reparto di day surgery e chirurgia artroscopica autonomo con otto posti letto;

premesso, altresì, che la struttura ortopedica dell'Ospedale marino di Alghero ha consentito negli anni di eseguire interventi di traumatologia, chirurgia ortopedica di elezione e day surgery a ciclo quotidiano con almeno due sale operatorie in contemporanea dedicate alla stessa Unità operativa di ortopedia, elevando per anni il nosocomio algherese a struttura d'eccellenza in campo ortopedico e riabilitativo con richieste di prestazioni sanitarie anche da parte di pazienti provenienti da altre regioni d'Italia e da altre provincie della Sardegna;

rilevato che da alcuni anni l'Unità operativa di ortopedia soffre la carenza di organico, derivante dal mancato reintegro degli specialisti ortopedici, che nel tempo sono stati collocati in pensione o si sono trasferiti presso altri nosocomi;

rilevato, altresì, in particolare, che a seguito dell'accorpamento con Ozieri e del pensionamento di alcune unità, l'Unità operativa di ortopedia dell'Ospedale marino di Alghero ha fatto registrare una carenza di anestesisti tale da consentire esclusivamente l'effettuazione di interventi di chirurgia minore;

considerato che, a quanto risulta, 13 o 14 anestesisti ad oggi sono complessivamente destinati alle attività chirurgiche dell'Ospedale civile e dell'Ospedale marino di Alghero ma che, tuttavia, solo una o due unità vengono, esclusivamente per il turno del mattino, impegnate presso l'Unità operativa di ortopedia;

considerato, altresì, nello specifico che tale grave ed incomprensibile carenza ha determinato l'impossibilità di svolgere interventi di chirurgia protesica, costringendo i pazienti a recarsi in altre strutture della Sardegna, con notevole disagio per gli stessi pazienti e le loro le famiglie;

evidenziato che nel corso della passata estate, caratterizzata da intenso lavoro e un'elevata frequenza di urgenze, la carenza di anestesisti ha obbligato l'equipe ortopedica dell'Ospedale marino a trattare le urgenze presso l'Ospedale civile di Alghero con evidenti disagi e pericolo per l'incolumità dei pazienti derivanti dal trasferimento dell'equipe dei ferristi, gessisti e, soprattutto, degli strumenti dedicati ai trattamenti chirurgici ortopedici in ambienti strutturalmente non idonei ad accogliere tale tipologia di attività;

evidenziato, altresì, che alle suddette oggettive difficoltà si sono sommate quelle derivanti dalle complicazioni dovute alla forzata condivisione con i reparti di chirurgia, urologia e otorino da parte di ortopedia dell'unica sala operatoria esistente all'Ospedale civile, mentre nel frattempo, all'Ospedale marino, le tre sale operatorie disponibili e perfettamente attrezzate rimanevano inutilizzate;

osservato che non si comprendono le ragioni in base alle quali il primario di anestesia del presidio di Alghero-Ozieri assegna solo 1 unità all'Ospedale marino, su un totale di 14 anestesisti complessivamente assegnati a quanto risulta ai nosocomi algheresi, assegnandone 13 all'Ospedale civile per i soli reparti di chirurgia, urologia e otorino;

osservato, altresì, che non si comprendono come e quanto siano impiegati i 13 anestesisti assegnati all'Ospedale civile né si comprendono le cause che ostano all'assegnazione di alcuni di essi all'Ospedale marino la cui equipe di ortopedia potrebbe in questo modo riprendere ad effettuare gli interventi di chirurgia di elezione e più complessi e non sarebbe costretta a trattare le urgenze presso l'Ospedale civile con disagi e grave pericolo per l'incolumità dei pazienti;

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le ragioni in base alle quali, dei 14 anestesisti destinati ai nosocomi algheresi, solo 1 venga assegnato al Marino ed i restanti 13 al Ospedale civile per supportare gli interventi chirurgici di chirurgia, urologia e otorino;
2) quali siano le ragioni in base alle quali si preferisce far trattare le emergenze traumatologiche all'Ospedale civile previo trasferimento dell'equipe di ferristi, gessisti e attrezzature in una sala non idonea ad accogliere tali interventi e condivisa con chirurgia, urologia e otorino, piuttosto che, come la logica, il buon senso e l'esigenza di tutelare sempre la salute e l'incolumità dei pazienti imporrebbero, assegnare equamente i 14 anestesisti destinati ad Alghero all'Ospedale marino e all'Ospedale civile, in base alle effettive esigenze chirurgiche dei due nosocomi;
3) come e quando vengono impiegati i 13 anestesisti assegnati all'Ospedale civile di Alghero.

Cagliari, 29 maggio 2018